Risparmio in bolletta: si passa al pellet, scopri tutto

Ermelinda Gallo
  • Dott. in Giurisprudenza

Il caro bollette incombe su di noi e il prezzo dell’energia sale alle stelle. Corri ai ripari scegliendo metodi di riscaldamento alternativi: le stufe a pellet possono aiutarti a risparmiare il prossimo inverno.

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stufa a pellet

Ormai abbiamo dato per assodato che ci aspetta un inverno di rincari, soprattutto per quanto riguarda il costo dell’energia. L’aumento dei prezzi delle materie prime ha già cominciato a incidere sulle tasche degli italiani e, purtroppo, i prossimi mesi si preannunciano altrettanto cari, soprattutto relativamente alle bollette. Come correre ai ripari e cercare di risparmiare dove possibile? In molti hanno già cominciato a raccogliere informazioni per passare al riscaldamento a pellet: le stufe alimentate con questo combustibile sono sempre più richieste e utilizzarle aiuta ad abbassare il costo del riscaldamento.

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Ma quanto costa installarle? Come funziona una stufa a pellet? Ogni quanto e come si pulisce? Scopriremo insieme le nozioni basilari nel caso in cui avessi pensato di acquistarne una. Ci sono regioni che hanno già predisposto bonus per coloro che le sceglieranno: in quali territori l’acquisto di stufe a pellet verrà incentivato con un sostegno economico per le famiglie? Tutto quello che c’è da sapere su questa tipologia di riscaldamento: invece di ricevere un conto salatissimo con le prossime bollette, la stufa a pellet, accesa al posto dei termosifoni, ti terrà al caldo per la prossima stagione.

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stufa a pellet accesa

1. Cos’è il pellet?

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pellet per stufe

Con il termine pellet ci si riferisce a quei cilindretti di piccole dimensioni utilizzati per alimentare le stufe. Ma di cosa sono fatti? Sono prodotti derivati da una particolare lavorazione del legno. Generalmente si tratta di segatura compressa: tramite appositi macchinari, quest’ultima viene sottoposta a pressione e trasformata, poi, nel formato che conosciamo, ossia cilindri lunghi circa 2/3 cm per circa 1 cm di diametro. Il legno da cui si parte per ottenere questo prodotto deve essere, però, privo di vernici e altre sostanze industriali, come colle e pesticidi. Ci sono differenti tipi di pellet a seconda della tipologia di legname utilizzato: cambia non solo il colore del prodotto finale, ma anche la velocità di combustione e il quantitativo di ceneri prodotte.

2. Come posizionare una stufa a pellet

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stufa a pellet in soggiorno

Generalmente si cercherà di installare la stufa a pellet nella stanza di casa più frequentata. Indipendentemente dai lavori ulteriori che si possono fare, per centralizzare questi apparecchi e collegarli al riscaldamento di casa, i tecnici consigliano di installare una stufa a pellet in un ambiente sufficientemente spazioso. Devono esserci almeno 5/6 mq a disposizione, e va fatta attenzione anche a lasciare abbastanza centimetri di distanza dal muro e, soprattutto, da altri mobili e accessori della camera.

3. Come funziona una stufa a pellet?

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stufa a pellet con ricarica di pelle

Ma come fa esattamente la stufa a pellet a produrre calore e riscaldare le nostre case? Utilizzare una di queste macchine è davvero molto semplice: sono generalmente tutte provviste di uno sportello all’interno del quale versare il pellet. Ricordiamo che quest’ultimo viene venduto in sacchi, generalmente da 15 Kg. Anche questo materiale ha subìto dei rincari negli ultimi mesi, inutile negarlo, ma è stato stimato che utilizzare una stufa a pellet riduce i consumi per il riscaldamento, rispetto ai classici termosifoni, di circa il 30 %. 

Una volta versato un quantitativo sufficiente di pellet all’interno del serbatoio della stufa, la stessa comincerà a prelevare autonomamente la quantità necessaria per il suo funzionamento. Il pellet viene fatto passare nella camera di combustione della stufa che, bruciandolo, produrrà calore e riscalderà la stanza.

4. Vantaggi della stufa a pellet

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stufa a pellet elegante

Oltre al risparmio considerevole in bolletta, vediamo altri vantaggi di questo materiale. Il pellet è un prodotto ecosostenibile: essendo ricavato da scarti della lavorazione del legno, la sua produzione non impatta sull’ambiente e non è causa di disboscamento. Molto più economico del riscaldamento a metano e gasolio, quindi, è anche più green: un prodotto sicuro e pulito che offre ottime prestazioni. Il suo prezzo varia in base alla tipologia di legname impiegato per produrlo: si va dai 30/32 € al quintale, fino ad arrivare ai 50/55 per i pellet in legno più pregiato come, ad esempio, quelli di abete.

5. Quanto riscalda e quanto dura una stufa a pellet

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stufa a pellet in funzione

Le stufe a pellet di ultima generazione non sono soltanto validi aiuti per ammortizzare i costi del riscaldamento domestico: le aziende leader nel settore propongono modelli elegantissimi, veri oggetti di arredo e design. Una buona stufa potrebbe durare oltre 15 anni, se impiegherai le giuste cure e la manutenzione necessaria per pulirne serbatoi e scarichi. Inoltre, rivolgendoti a dei professionisti, sarà possibile canalizzare il calore prodotto dalla tua stufa per riscaldare contestualmente più ambienti di casa. I consumi variano da stufa a stufa, a seconda della quantità di calore che può sviluppare: di norma, tenendo acceso il tuo elettrodomestico per tutta la giornata, sarà necessario preventivare il consumo di circa un sacco, soprattutto se la temperatura che desideri è più alta.

6. Come scegliere il miglior pellet per la tua stufa

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stufa a pellet in salotto

Abbiamo già accennato che, in commercio, è possibile scegliere fra diverse tipologie di pellet: abete, faggio, castagno e così via. Ma oltre al colore e al prezzo, quali altri cambiamenti si riscontrano fra un tipo e l’altro? Uno dei legni più pregiati è quello di faggio: ha un ottimo potere calorifero, ma si consuma più rapidamente e produce anche più ceneri.

Più economico, a confronto, è quello di abete: scalda leggermente meno, ma il suo prezzo al chilogrammo è decisamente inferiore, salvo alcune tipologie particolarmente pregiate. Indipendentemente dal tipo di legno che sceglierai, fai attenzione a dove conserverai i tuoi sacchi: è indispensabile che vengano custoditi in ambienti asciutti. L’umidità, penetrando nei cilindri di pellet, ne comprometterebbe la velocità di combustione e danneggerebbe il prodotto.

7. Regioni con Bonus stufe a pellet

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stufa a pellet amaranto

In alcune regioni d’Italia sono stati predisposti dei bonus per incentivare le famiglie nell’acquisto di stufe a pellet come sistema di riscaldamento alternativo e più ecologico. In Veneto, Lombardia e Piemonte i residenti, infatti, hanno potuto usufruire di sconti per l’acquisto di questi macchinari; in Emilia Romagna è ancora possibile richiedere il bonus, fino all’inizio del 2023. Per le altre Regioni non è stato ancora predisposto nulla di preciso, ma è auspicabile che la situazione si evolva nelle prossime settimane, nell’ottica di agevolare tutti i cittadini contro il caro bollette ed energia.

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L’alleato per il prossimo inverno, un aiuto decisivo per fronteggiare il caro bollette per i riscaldamenti: le stufe a pellet e le informazioni essenziali per saperne di più. Scopri tutto sfogliando la nostra fotogallery.