Risparmio in bolletta: ora puoi con questi interventi condominiali

Autore:
Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
11/12/2022

Risparmiare in condominio è possibile per avere bollette luce e gas più leggere? Anche perché le bollette elettriche e del gas, in caso di riscaldamento centralizzato, ricadono sui condomini. Ecco di seguito come fare per un risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali di manutenzione ordinaria ed eventualmente straordinaria per maggior efficienza energetica e soprattutto cosa fare per risparmiare luce e gas.

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
condominio moderno

Chi vive in condominio, oltre ad essere preoccupato per le bollette energetiche casalinghe, deve preoccuparsi dei costi delle bollette condominiali. Ma è possibile attuare qualche azione per risparmiare in bolletta? Possono essere adottati dei comportamenti mirati per la gestione degli spazi comuni che servano esclusivamente a ridurre le spese di gas e luce. Oltre a far bene all’ambiente.

Quando si parla di energia o efficienza energetica, risparmio e tutela dell’ambiente viaggiano di pari passo perché meno si sprecano risorse, più si risparmia in termini economici, più si riduce l’inquinamento.

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali e cosa fare per ridurre notevolmente i consumi e non trovarsi brutte sorprese nella quota spese condominiali.

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
conteggi spese di condominio

Come migliorare l’efficienza energetica dell’edificio

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
facciata condominiale

Anche se è difficile da credere, alcuni edifici condominiali hanno ancora in dotazione il riscaldamento a gasolio. Questo è il fatto che incide maggiormente sulle spese condominiali complessive.

La combo con serramenti e infissi di 40 anni fa certamente non aiuta ad abbassare i costi, pertanto questo è il momento giusto per sfruttare le detrazioni fiscali e fare dei lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico.

Per i lavori di efficienza energetica, c’è ancora la detrazione al 65%, mentre per le ristrutturazioni e soprattutto il fotovoltaico, lo sgravo fiscale arriva fino al 50%. L’amministratore o anche uno o più condomini possono proporre diverse strade per migliorare l’efficienza energetica del condominio. In 4 fasi, l’ENEA stabilisce che un edificio migliori l’efficienza energetica notevolmente.

1. Lavori mirati a isolare termicamente la struttura

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
Intervento condominiale cappotto termico

Si tratta di intervenire sui muri perimetrali e sugli infissi al fine di limitare la dispersione di calore dall’interno verso l’esterno in inverno e viceversa durante la stagione estiva. Questo, in combo con un impianto di riscaldamento centralizzato efficiente e di altri dispositivi di misurazione dei consumi, permette di avere un notevole risparmio in bolletta.

2. Installare impianti più efficienti

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
sistema ibrido di riscaldamento condominiale

Le tecnologie moderne all’avanguardia permettono di produrre energia elettrica e termica, in modo da abbattere i costi. Specialmente in edifici molto grandi. A seconda delle dimensioni della struttura condominiale, le opzioni tra cui si può scegliere sono caldaia a condensazione, caldaia a biomassa, il solare termico o il solare fotovoltaico. Esistono anche pompe di calore e sistemi ibridi pensati proprio per i piccoli condomini.

3. Installazione e utilizzo dispositivi a maggior efficienza energetica

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
Lampadina a LED

Questo forse è l’intervento più semplice da effettuare nel condominio, in quanto si possono sostituire le lampadine a incandescenza con quelle a LED a risparmio energetico o magari l’illuminazione esterna con un impianto ad energia solare. Questo è un grandissimo risparmio nei consumi elettrici, specialmente se abbinati a comportamenti adeguati.

4. Introduzione di sistemi di domotica

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
sistema di domotica condominiale attraverso app smartphone

Gestione della caldaia da remoto, installazione di sensori di presenza o crepuscolari per far spegnere o accendere le luci solo al bisogno nel primo caso o dopo il tramonto nel secondo caso, sistemi per monitorare i consumi anche dei singoli condomini sono molto d’aiuto e addirittura, secondo l’ENEA, garantiscono un risparmio dal 10 al 15% dei costi energetici complessivi.

Riqualificazione energetica condominio: perché conviene?

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
esterno condominio

Ci sono innumerevoli vantaggi se i condomini decidono di prendere la strada del risparmio in bolletta e quindi la riqualificazione energetica del condominio. Intanto, i condomini potranno beneficiare di maggiore comfort e soprattutto vivere in un ambiente molto più sano e sicuro. E, cosa importantissima, gli interventi di miglioria energetica aiutano ad accrescere il valore della struttura, oltre a diminuire l’emissione di sostanze inquinanti. Il risparmio energetico c’è, ma ovviamente varia da edificio ad edificio, in quanto ci possono essere tante variabili.

I dati ufficiali ENEA stabiliscono che l’intervento sull’involucro possa far risparmiare al condominio tra il 30 e il 50%, mentre se si sostituisce l’impianto di riscaldamento, il risparmio è stimato tra 10 e 20%.

Le lampadine ad alta efficienza energetica portano un risparmio che varia dal 10 al 15%, uguale all’utilizzo dei sistemi di domotica. Inoltre, in alcuni casi, anche i condòmini potranno usufruire degli sgravi fiscali. L’amministratore dovrà suddividere la cifra in quote millesimali.

Come risparmiare ulteriormente in condominio

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
impianto fotovoltaico condomini

Oltre agli interventi condominiali mirati per un risparmio in bolletta quasi immediato, esistono anche delle soluzioni che possono migliorare ulteriormente l’efficienza energetica in condominio, ma anche nei singoli appartamenti. Si sa che l’obiettivo finale è risparmiare e il risparmio deve essere attuato in tutte le sue forme. Quindi, imparando a utilizzare adeguatamente l’energia elettrica, ridurre gli sprechi e soprattutto le dispersioni termiche dell’edificio. Ci sono alcuni interventi necessari per tagliare i costi energetici:

1. Riscaldamento centralizzato: date e orari

Spetta all’assemblea di condominio stabilire la data di accensione del riscaldamento centralizzato e gli orari, ovviamente osservando quelli stabiliti a livello regionale e comunale. Lo stesso sarà per lo spegnimento. Sarà sufficiente il voto a favore della maggioranza dei presenti con almeno un terzo dei millesimi. 

2. Stabilire i gradi dei singoli appartamenti

La normativa prevede al momento una temperatura massima tra i 19 e i 20 gradi negli appartamenti, questo per poter assicurare una riduzione del consumo di gas. Il tutto tiene conto delle dispersioni dell’impianto centralizzato. I singoli condomini potranno monitorare i consumi con le termovalvole. Chi lavora tutto il giorno o prevede di fare un weekend fuori, è meglio che imposti i radiatori a zero per riaccenderli al rientro. Abbinati agli infissi a risparmio energetico, la temperatura ottimale sarà raggiunta subito. Se l’amministratore tarda a indire apposita assemblea, deve dare mandato per verificare il funzionamento del sistema di contabilizzazione e di lettura dei consumi.

3. Chiudere porte e finestre

Capita spesso che il personale delle pulizie, come gli operai ma anche i condomini stessi si dimentichino finestre e porte aperte. Nei piccoli condomini è la prassi, perché magari le pulizie vengono fatte a turno e si lascia arieggiare per far sì che le scale siano perfettamente asciutte. Ebbene, l’amministratore dovrà assicurarsi che ogni condomino chiuda porte e finestre anche per un fattore sicurezza. I sistemi di domotica possono aiutare in questo senso, oppure si può installare per ciascun ingresso un chiudiporta con braccio di chiusura automatico, in modo da evitare spiacevoli visite indesiderate oltre che le dispersioni energetiche inutili.

4. Ascensore, usarlo solo per necessità

Sul fronte consumi, vale la pena di citare il sistema di illuminazione e soprattutto l’uso dell’ascensore. L’amministratore dovrebbe dare mandato per far effettuare la manutenzione dell’ascensore e valutarne le condizioni. Gli impianti molto vecchi sono anche i meno efficienti dal punto di vista energetico. Pertanto, usare l’ascensore solo se si ha realmente bisogno, meglio fare le scale.

5. Illuminazione esterna e luce scale

Infine, come già accennato, sostituire le lampadine a incandescenza con quelle a LED, abbinando magari una tariffa bioraria del fornitore di energia elettrica. Il risparmio in bolletta sarà del 95% circa a confronto con le lampadine a incandescenza, del 90% rispetto a quelle alogene e del 60% rispetto a quelle fluorescenti (stima dati stipulata dall’ENEA). Un bel vantaggio anche se l’investimento iniziale potrebbe far storcere il naso. Ma l’illuminazione a LED dura dalle 20mila alle 50mila ore rispetto a quella a incandescenza. Per gli esterni, basta un sensore crepuscolare così da avere ben illuminata la via e spendere meno. A meno che non si abbiano alternative migliori come fotovoltaico abbinato a sistema di accumulo.

Risparmio in bolletta: come fare gli interventi condominiali
Illuminazione LED con sensore crepuscolare spazio comune condominiale