Risparmio energetico: nuovissima guida pratica alla lettura della bolletta

Martina Melgazzi
  • Dott. in Lettere Moderne

Il risparmio energetico parte da noi e dalle nostre buone abitudini casalinghe! Una tra tutte, la corretta lettura della propria bolletta, per avere il pieno controllo dei consumi e capire al meglio come “aggiustare il tiro” per prevenire sprechi e favorire il risparmio energetico all’interno dell’abitazione e del nucleo familiare. In questo articolo troverai alcuni consigli utili su come leggere le tue bollette!

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Risparmio energetico: guida pratica alla lettura della bolletta

L’arrivo di una bolletta non è mai un bel momento, soprattutto se non la si sa leggere al meglio e non si gestiscono in modo oculato e intelligente i consumi energetici casalinghi. Eppure, leggere le bollette non è un’operazione impossibile, se si sa cosa cercare e a quali valori prestare attenzione.

Non solo: è un’operazione estremamente utile, perché ci consente di avere una panoramica completa dei consumi, da cui trarre informazioni preziose per migliorare le nostre abitudini casalinghe in termini di utilizzo dell’energia. Inoltre, sapere leggere nel modo corretto una bolletta ci permette di identificare subito eventuali anomalie, da segnalare immediatamente al fornitore per evitare costi aggiuntivi o sprechi inutili.

Se ti interessa iniziare a leggere le tue bollette, ma non sai come fare, questo è l’articolo che fa per te: nei prossimi paragrafi troverai una pratica guida alla lettura completa della bolletta!

Risparmio energetico: guida pratica alla lettura della bolletta

Le informazioni contenute nelle bollette

Nelle bollette troviamo, principalmente, il costo da corrispondere al nostro fornitore calcolato in base all’energia consumata nel periodo di fatturazione e al contratto che abbiamo stipulato. Attenzione: ciò che ci viene addebitato è proporzionato ai costi dell’energia del fornitore che abbiamo scelto e del contratto che abbiamo deciso di attivare con il suddetto fornitore: non dovrebbero, quindi, essere una novità o sorprenderci, se abbiamo letto con attenzione le condizioni di sottoscrizione. 

Se hai qualche dubbio, ti suggeriamo quindi di visionare nuovamente il tuo contratto o di chiedere al fornitore di mandartene una copia, nel caso lo avessi perduto.

Tuttavia, è importante sapere che nelle bollette non è presente solo la cifra totale da pagare al nostro fornitore di energia, ma ci sono anche molte informazioni preziose riguardanti i nostri consumi. Per capire quali, ti spiegheremo nel dettaglio le voci contenute in una normale bolletta della luce e, infine, quelle che puoi trovare nella bolletta del gas.

Come leggere la bolletta della luce

Risparmio energetico: guida pratica alla lettura della bolletta

Tutte le bollette della luce vengono redatte seguendo un’impostazione molto simile, stabilita dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente. La grafica può cambiare, da fornitore a fornitore, ma le informazioni e i dati rimangono invariati e sono sempre gli stessi.

Ecco quali sono i dati contenuti nelle tue bollette della luce:

  • i dati del fornitore; 
  • i dati del cliente (cioè i tuoi dati); 
  • il codice Pod; 
  • l’indirizzo della fornitura; 
  • il mercato di riferimento (libero o a maggior tutela); 
  • il canone Rai; 
  • i costi; 
  • il dettaglio fiscale dei costi; 
  • i consumi fatturati e i dati raccolti dal contatore. 

Può essere che la tua bolletta contenga anche altre voci aggiuntive, come lo storico dei consumi, quando riceverai la prossima bolletta, una panoramica dei consumi annui, lo stato dei pagamenti delle tue bollette ed eventuali offerte riservate a te.

Normalmente, nella prima pagina della bolletta della luce sono contenuti i dati del fornitore, i tuoi dati, il mercato di riferimento, gli aggiornamenti sullo stato dei pagamenti e, nei box a destra, il totale da pagare, con la suddivisione in costo del consumo luce e costo del canone RAI.

Nella seconda pagina troviamo, invece, i dettagli relativi all’importo totale da corrispondere, con tutte le voci di spesa, e un riepilogo delle condizioni contrattuali relative al costo e ai consumi.
Nella terza pagina è possibile trovare, solitamente, le informazioni sull’autolettura e sul canone televisivo. Nelle pagine successive, se presenti, potrai visionare il dettaglio dei consumi e delle varie voci.

Oltre a queste indicazioni generali, abbastanza semplici da leggere e comprendere, troverai molte tabelle e grafici a torta, esemplificativi di altre informazioni più specifiche e tecniche riguardanti i tuoi consumi e il tuo contratto di fornitura. Ecco un sintetico glossario per “tradurre” i dati della tua bolletta della luce.

Che cos’è la “spesa per la materia energia”

Risparmio energetico: guida pratica alla lettura della bolletta

La cosiddetta “spesa per la materia energia” è composta solitamente da due quote: una fissa e una variabile. Quella fissa è decisa dal fornitore e serve per coprire i costi di gestione, come per esempio il servizio clienti di cui puoi usufruire in caso di dubbi, domande o problemi. Quella variabile riguarda il costo vero e proprio dell’energia consumata.

Che cos’è la “spesa per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore”

Risparmio energetico: guida pratica alla lettura della bolletta

L’energia, per essere utilizzata, va trasportata fino alla casa del consumatore e questo trasferimento ha un costo. Quindi, la “spesa per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore” riguarda i costi del trasporto dell’energia fino alla tua abitazione e al tuo contatore.

Che cos’è la “spesa per gli oneri di sistema”

Risparmio energetico: guida pratica alla lettura della bolletta

Una delle voci più ambigue e poco comprese delle bollette. Gli oneri di sistema costituiscono una copertura parziale di tutte quelle attività che interessano, in modo generale, il sistema elettrico, come ricerche, sostegno alle fonti rinnovabili, agevolazioni per il sistema ferroviario, bonus elettrico e dismissione delle centrali nucleari.

Che cosa sono le imposte presenti nelle bollette

Ai costi sopracitati vanno aggiunte le imposte, cioè le tasse, che sono accise e IVA. Vanno pagate in tutti i casi, a prescindere dal fornitore scelto. Per quanto riguarda i clienti di tipo domestico, le imposte “pesano” sul costo totale della bolletta per circa l’11,1%.

Che cosa significa “potenza massima prelevata”

Questa voce indica il livello massimo della potenza prelevata ogni mese, in base ai dati rilevati dal tuo contatore. Solitamente questo dato viene presentato per ogni singolo mese e paragonato con i mesi precedenti e successivi attraverso un comodo grafico. Si tratta di un’informazione molto utile, per tenere d’occhio i consumi mensili, avere una panoramica di quelli annuali e fare scelte più intelligenti e consapevoli sull’uso casalingo dell’energia.

Che cosa sono le voci “tensione di fornitura”, “potenza impegnata” e “potenza disponibile”

La tensione di fornitura è la tensione a cui viene consegnata la corrente ed è un valore espresso in Volt: le forniture di energia elettrica a uso domestico sono solitamente in Bassa Tensione e si aggirano sui 220-230 Volt. La “potenza impegnata” è quanto il fornitore rende disponibile al cliente in termini di livelli di potenza. È un valore che viene definito per contratto in base alle esigenze del cliente e del numero di apparecchi elettrici utilizzati. La “potenza disponibile” è un valore solitamente poco più alto della “potenza impegnata” ed è il livello massimo di potenza che il cliente può prelevare dall’impianto: superato questo valore, l’erogazione si interrompe.

Come leggere la bolletta del gas

Risparmio energetico: guida pratica alla lettura della bolletta

Le bollette del gas non differiscono molto da quelle della luce, in termini di informazioni contenute. Quindi, anche nella nostra bolletta del gas troveremo:

  • i dati del fornitore; 
  • i dati del cliente (cioè i tuoi dati); 
  • l’indirizzo della fornitura; 
  • il mercato di riferimento (libero o a maggior tutela); 
  • i costi; 
  • il dettaglio fiscale dei costi; 
  • i consumi fatturati e i dati raccolti dal contatore. 

Inoltre, anche nella bolletta del gas avremo le voci “spesa per la materia energia”, “spesa per il trasporto dell’energia”, “oneri di sistema” e le imposte. Ovviamente, non troveremo i dati e le informazioni che nella bolletta della luce riguardavano i valori della potenza elettrica, perché in questo caso parliamo di gas.
Ecco allora alcune terminologie e parole da conoscere per leggere al meglio la tua bolletta del gas. 

Che cos’è il “coefficiente correttivo C”

L’effettivo volume del gas è molto variabile ed è soggetto ai cambiamenti dettati dalla temperatura e dalla pressione esterna. Il coefficiente correttivo C è un coefficiente utilizzato per convertire il consumo di gas misurato dal contatore nell’unità di misura utile per la fatturazione, cioè non i mc (metri cubi), ma gli smc, gli standard metri cubi (usati per misurare il gas a condizioni standard di temperatura e pressione).

Che cos’è il “potere calorifico superiore convenzionato”

Risparmio energetico: guida pratica alla lettura della bolletta

Questo dato indica la quantità di energia che si può ottenere dalla combustione di un metro cubo standard (smc) di gas. Come dicevamo prima, i metri cubi standard indicano il gas mantenuto a condizioni standard e invariabili di pressione e temperatura.

Galleria idee e foto di guida pratica alla lettura della bolletta

Adesso che abbiamo un po’ più chiaro come leggere le nostre bollette, non ti rimane che dare un’occhiata alla nostra fotogallery. Al suo interno i richiami all’articolo che abbiamo appena letto, atti a rinfrescarci la memoria. Diamo un’occhiata!