Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Una corretta manutenzione della biancheria da letto, dal copriletto fino al coprimaterasso, è un’azione essenziale non solo per mantenere l’igiene della camera da letto, bensì per aumentare la vita di tessuti e per la stanza da letto. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali per coprimaterasso, copriguanciali, lenzuolo sopra, lenzuolo con angoli, copriletto, trapunta, trapuntino, piumone, copripiumone, federe, coperte e plaid.

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Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

La biancheria da letto è l’insieme dei tessuti e delle coperte che rivestono i componenti principali del letto. Lo scopo è mantenere costante la temperatura corporea.  Oltre ad elementi che contribuiscono all’arredo della stanza, ce ne sono altri che hanno una funzione protettiva contro polvere, acari o sporco.

Chiamato anche corredo, può essere composto da elementi standard e altri aggiuntivi, ma col tempo si sono addizionati anche componenti non sfoderabili, come la testiera del letto, Se ci pensate, materasso e cuscini hanno bisogno di protezione durante le nostre ore di sonno e anche per mantenere l’igiene. Infatti, questi tessuti possono essere lavati con più frequenza, a differenza proprio di guanciali e materasso.

A seconda delle stagioni o del vostro gusto personale, si possono avere corredi con elementi base e coperte abbinate. Ci sono set di biancheria da letto che sono composti da lenzuolo con angoli sotto, lenzuolo sopra e federe, oppure set con lenzuola e trapunta, o lenzuolo sotto e copripiumone. Non è affatto difficile pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali per avere una camera da letto con biancheria fresca, pulita e profumata.

Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

1. Lavaggio coprimaterasso e copriguanciali

Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

Questi due elementi sono a diretto contatto con cuscini e materasso e hanno la funzione di proteggerli da sporco, acari e polvere, ma se cambiate spesso le lenzuola, essi possono resistere dai 15 ai 30 giorni se non sono presenti macchie.  In generale, per la temperatura ottimale di lavaggio dovete fare affidamento sull’etichetta di lavaggio, ma c’è da scegliere sui metodi per pulirli e igienizzarli.

Il percarbonato di sodio è un degno sostituto della candeggina perché, a contatto con l’acqua calda, genera una reazione che permette l’eliminazione delle macchie, donando un bianco eccezionale.

Di solito, ne  basta un misurino da mettere se volete lavare i tessili a mano e due per il lavaggio in lavatrice, unitamente al detersivo ecologico. Ricordate però  che per essere efficace, la temperatura deve essere medio-alta , quindi dai 40 ai 60 gradi.

Pe schiarire macchie ostinate, come sudore e anche sangue, il perossido di idrogeno aiuta tantissimo: bastano poche gocce di acqua ossigenata prima del lavaggio e le macchie saranno un ricordo. Di solito i coprimaterassi e i copri guanciali sono bianchi, quindi non ci sono pericoli di scolorimento.

2. Lenzuola

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Essendo tessili da letto a diretto contatto con la pelle del corpo e del viso, le lenzuola acquisiscono nel tempo vari fluidi corporei come il sudore e germi e batteri possono proliferare indisturbati. Cambiarle e lavarle ogni 7-10 giorni è d’obbligo per alleviare allergie e dermatiti.

Se avete delle lenzuola bianche con macchie gialle, tamponatele con aceto e immergetele in una bacinella con acqua e del sale grosso per tutta la notte. Poi, procedete con il lavaggio abituale.

Per colorati e bianchi, mettete nel cestello tre cucchiai di percarbonato di sodio e a scelta, due cucchiai di scaglie di sapone di Marsiglia o una grossa pallina di sapone molle di potassio (detto comunemente sapone al cocco) e procedete al lavaggio dai 40 ai 60 gradi.

L’importante è che non sia un programma di lavaggio rapido. Come ammorbidente, un cucchiaio di acido citrico mischiato in un bicchiere di acqua e qualche goccia di olio essenziale. Regolate la centrifuga a 800 giri per non danneggiare i tessuti. Lasciate asciugare all’aria.

3. Copriletto

Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

Il copriletto è uno di quei tessili che non necessita di lavaggio frequente, anzi. Sarebbe opportuno lavarlo una volta al mese. Potete leggere nell’etichetta a quale temperatura lavarlo e fargli un bel lavaggio con un detersivo ecologico. Il problema dei comuni copriletti è dato dall’odore, soprattutto se non si ha l’asciugatrice e si deve stendere in un luogo chiuso.

Il bicarbonato di sodio è molto economico ed è anche un ottimo deodorante. Uno o due cucchiai di bicarbonato possono essere aggiunti nell’acqua dell’ammollo del bucato o direttamente nel cestello della lavatrice per avere un copriletto che sa di pulito e perfettamente lavato.

Se notate scolorimento, un rimedio naturale e anche pulente è immergere il tessile in acqua fredda con un bicchiere di aceto bianco e una manciata di sale grosso.

4. Trapunta

Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

Le trapunte sono molto complesse da lavare, soprattutto per il fatto che sono molto ingombranti. Se avete una lavatrice di 8 kg e più, potete tranquillamente lavare questo tessile. Purtroppo questi sono fabbricati con tessuti come la lana, quindi vi suggeriamo, qualora si dovesse macchiare, di tamponare l’alone con un panno imbevuto di acqua tiepida.

Se invece è un tessuto resistente, potete coprire la macchia con l’aceto, facendo agire e rimuovendo il tutto con una spugna bagnata. Usate il detersivo specifico per capi delicati e il programma apposito. Trapunta e trapuntino possono essere lavati anche ogni tre mesi, abbiate l’accortezza di mettere un copriletto se vi salgono i vostri animali domestici.

5. Trapuntino

Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

Per le trapunte leggere adatte alla mezza stagione è ideale usare del bicarbonato, che pulisce a fondo senza rovinare il tessuto. Nel caso in cui il tessile presenti delle macchie ostinate, c’è bisogno di pretrattare con uno smacchiatore.

Meglio realizzarne uno con ingredienti naturali, mischiando ½ tazza di acqua, 1/2 tazza di ammoniaca, ½ tazza di aceto e ½ tazza di sapone liquido ecologico.

6. Piumone

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Questo è un tessile molto comune e che può essere lavato anche solo una volta all’anno. Questo perché è imbottito di piume d’oca (o piume sintetiche), quindi è più semplice da lavare, a differenza degli imbottiti di poliestere, cotone o fibre sintetiche. Il problema è che stando tanto in armadio, muffa e  cattivi odori sono sempre in agguato.

Il bicarbonato o meglio ancora, il carbonato di sodio, è un rimedio efficace che non danneggia le piume. Conosciuto come Soda Solvay o lisciva, il carbonato è il modo migliore per dare una rinfrescata a un piumone.

Basta riempire una bacinella grande o  vasca da bagno con acqua tiepida versando tre cucchiai di carbonato o bicarbonato e, se il danno è esteso, un bicchiere di aceto di vino bianco o di mele. Aggiungete del sapone di Marsiglia per dare quel caratteristico profumo piacevole e mescolate tutto prima di immergere il piumone.

Tenete in ammollo almeno 20 minuti: qualora il tessuto presenti macchie di muffa e umidità, anche tutta la notte. Estraete il piumone e sciacquatelo bene finché non avrete l’acqua bella limpida. Non strizzatelo, fatelo asciugare bene all’aria aperta, meglio in una giornata di vento. Dovrete solo scuoterlo ogni tanto per far sistemare le piume.

7. Copripiumone

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Viene annoverato tra le lenzuola in quanto tante persone lo usano al posto del lenzuolo sopra a contatto diretto con la pelle. Il sapone di Marsiglia è un ottimo detersivo ecologico, uno o due cucchiai di scaglie di questo sapone insieme al bicarbonato aiuterà a renderlo pulito e igienizzato.

Se non ha colori forti, potete sostituire il bicarbonato con il percarbonato di sodio, per un effetto igienizzante e lavarlo a temperature tra 40 e 60 gradi. Come ammorbidente, potete usare un cucchiaio di acido citrico disciolto in un bicchiere d’acqua e profumato con olio essenziale a scelta, oppure l’aceto, ottimo antiodorante.

Potete sostituire il sapone di Marsiglia con le noci lavatutto o noci del sapone. Il frutto di una pianta tipica dell’Asia, dell’India e del Nepal chiamata Sapindus Mukorossi ha proprietà lavanti grazie alla saponina contenuta in essi. Potete prendere dalle 4 alle 8 di noci, inserirle in un vecchio calzino o un sacchetto di garza, chiudere bene e inserirlo nel fondo della lavatrice, procedendo al normale lavaggio. A contatto con l’acqua, sprigioneranno il loro potere sgrassante. Inoltre, fungono da detersivo e ammorbidente contemporaneamente: a contatto con l’acqua calda, la saponina si scioglie lavando e contemporaneamente creando barriera protettiva e tensioattiva.

8. Federe

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Sono quelle che vengono cambiate e lavate molto spesso perché sono a contatto diretto con il viso e i capelli, quindi tra sudore, sporco, trucco e pelle morta, ce ne è da scegliere. Le macchie di make-up sono davvero difficili da eliminare, ma esiste un rimedio.

Il sapone per i piatti saprà rimuovere la parte grassa  dell’alone e aiuterà a sciogliere la macchia. Basta spalmarne una quantità sufficiente e lasciarla agire mezz’ora. Lavate le federe insieme alle lenzuola,  con lo stesso metodo.

In alternativa, se il tessuto non è particolarmente delicato, potete creare una pasta sbiancante utile anche per copriguanciali e cuscini con 30 gr di percarbonato, e 70 gr di bicarbonato di sodio mischiati a 15 gr di detersivo biologico e 20 ml di acqua bollente. Sfregate bene questa pasta sul tessile con uno spazzolino e lasciate agire prima di procedere al lavaggio.

9. Coperte e plaid

Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

Sono elementi fondamentali in inverno per mantenersi caldi. Tuttavia, ogni persona ha il dilemma di come lavarli e dopo quanto tempo. Bisogna distinguere il materiale, ovvero pile e lana. Se si tratta di materiale sintetico, basta un leggero lavaggio in lavatrice a bassa temperatura con un detersivo ecologico da bucato.

Al posto dell’ammorbidente, per avere una morbidezza extra, miscelate 200 gr di acido citrico con 750 ml di acqua, meglio se distillata. Prelevate 20 ml di questa soluzione e inseritela nella vaschetta dell’ammorbidente, magari profumandola con olio essenziale.

Le cose cambiano se si tratta di lana. In questo caso, bisognerà lavare tutto a mano e fare a meno dell’acido citrico o dell’aceto che potrebbe rovinare il tessile da letto. Aggiungete due cucchiai di sapone di Marsiglia e mezzo litro di succo di limone a una bacinella di acqua tiepida, immergete e lasciate in ammollo per qualche ora, per un profumo di pulito con note agrumate. Attenzione però se usiamo questa soluzione per lavare plaid e coperte dai colori scuri: gli acidi dell’agrume potrebbero far scolorire il tessuto.

Una volta trascorso il tempo utile, procedete a risciacquare e a stendere all’aria.

10. Testiera del letto: come pulirla

Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

Spesso sul banco degli imputati per provocare starnuti notturni e asma, la testiera del letto è spesso dimenticata e lavata solo quando è macchiata. Se si tratta di una testiera in tessuto ma rigida e quindi non sfoderabile, cercate di passare l’aspirapolvere spesso, usando l’apposito accessorio per evitare segni antiestetici.

Per la pulizia, create un detersivo fai da te riempiendo uno spruzzatore con acqua e aggiungendo alcol etilico, aceto e una goccia di detersivo per i piatti. Se volete, anche qualche goccia di olio essenziale a vostra scelta. Basterà spruzzarlo sulla macchia, lasciar agire e strofinare delicatamente con un panno inumidito per poi lasciar asciugare all’aria. Per eliminare gli acari, vale il trattamento con bicarbonato che si fa di solito anche sui materassi: cospargete la testiera con la polvere bianca, lasciate agire per tre ore e aspirate perfettamente.

Pulire tessili da letto: 10 consigli e rimedi naturali

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Per mantenere la qualità dei tessili da letto, bisogna assolutamente evitare i detersivi in polvere, ammorbidenti e soprattutto agenti sbiancanti aggressivi. La biancheria da letto è composta principalmente da fibre naturali e, qualora sia anche colorata, evitate detergenti che possano contenere perossido di benzoile o alfa-idrossiacidi.

Per una corretta pulizia di tutti i tessili da letto, il suggerimento è seguire le indicazioni in etichetta anche a seconda del tessuto. Approfittate delle giornate di sole per stendere la biancheria e asciugarla all’aria invece di usare l’asciugatrice, in modo da evitare antiestetiche pieghe e, nel caso di imbottiti, mantenere la naturale morbidezza e rendere l’imbottitura uniforme.