Problema freddo: generatori di caldo, ma attenzione al CO2

Autore:
Lorenzo Renzulli
  • Dott. in Conservazione dei Beni Culturali
13/12/2022

Per risparmiare sul gas, mai come questo quest’inverno c’è chi sta pensando a modi alternativi per riscaldarsi, ad esempio ricorrendo ad una stufa a legna. Bisogna però fare molta attenzione perché in alcune regioni italiane ne è stato vietato l’uso per limitare le emissioni di CO2 e per i trasgressori ci sono multe salate.

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Problema freddo: generatori di caldo, ma attenzione al CO2
Riscaldamento e inquinamento

La crisi energetica preoccupa parecchie famiglie che, in particolare con l’arrivo dell’inverno temono di dover soffrire il freddo o in alternativa di ricevere bollette da capogiro. Delle soluzioni per stare al caldo, limitando i costi ci sono, ma bisogna fare attenzione alle emissioni di CO2 nemiche della salute e dell’ambiente.

Il pellet, la legna e il metano sono tutte opzioni da valutare, così come stufe elettriche ed altri strumenti oggi ampiamente disponibili e accessibili a tutti.

Serve però maggiore consapevolezza su caratteristiche, pregi e difetti di ogni approccio, per liberarsi dal freddo pungente dell’inverno.

Problema freddo: generatori di caldo, ma attenzione al CO2
Camino a legna

1. Problema freddo: cosa si intende per generatori di caldo

Problema freddo: generatori di caldo, ma attenzione al CO2
Riscaldarsi in inverno

In generale un generatore di caldo o di calore è il componente principale di un impianto di riscaldamento, si tratta della componente direttamente responsabile della produzione di calore o meglio dell’energia necessaria a riscaldare gli ambienti.

I generatori di caldo in genere producono aria calda attraverso la combustione, producono quindi il calore necessario a riscaldare gli ambienti, soprattutto nei mesi invernali più freddi, anche dove i sistemi di riscaldamento tradizionali potrebbero non bastare.

In genere non solo va presta attenzione, se si usano questi sistemi, alla produzione di CO2, ma anche alla potenza necessaria ad alimentarli. In genere se sono prodotti per uso domestico non devono superare i 3Kw, ovvero la potenza media di un contatore elettrico che si ha in casa.

Ci sono però alcuni generatori di calore che possono arrivare a consumare sopra i 9Kw, andrà quindi fatta la giusta attenzione al momento della scelta del modello più adatto alle proprie esigenze di riscaldamento.

2. Problema freddo: riscaldarsi con il pellet, ma attenzione al CO2

Problema freddo: generatori di caldo, ma attenzione al CO2
Riscaldarsi con il pellet

Il pellet è un combustibile ricavato dal legno partendo spesso da scarti di lavorazione, come quelli da piallatura, segatura, schegge, ecc.

Il pellet ha conosciuto negli ultimi anni una notevole diffusione visto che si rivela più economico rispetto ad altre soluzioni di riscaldamento e molto gradevole per il tepore che può dare in casa.

I prezzi del pellet oggi, va detto, sono in molti casi aumentati in modo considerevole, se confrontati con quelli, anche del recente passato, ma in molti casi la convenienza continua.

Gli estimatori del pellet e della legna in genere, la considerano poi una scelta ecologica, visto che il legno, che si tratti di pellet o meno, rilascia quando bruciato, quantitativi di CO2 piuttosto limitati. In genere pari a quelli di anidride carbonica assorbita dalle piante durante il loro ciclo di vita.

Ci sono però studi, condotti ad esempio in Lombardia, che individuerebbero una correlazione tra utilizzo del pellet e aumento delle polveri sottili o dello smog.

Di sicuro la tematica va ulteriormente approfondita, ma per ora il pellet rappresenta di certo una valida opzione per chi vuole scaldare casa, nei mesi più freddi, con un occhio alla qualità della vita ed uno al portafoglio.

3. Problema freddo: generatori di caldo elettrici

Problema freddo: generatori di caldo, ma attenzione al CO2
Termosifoni elettrici

Per affrontare il freddo ed evitare di consumare il sempre più costoso gas, si può ricorrere all’energia elettrica.

Il riscaldamento elettrico può risultare più o meno vantaggioso, a seconda delle soluzioni che si vanno a scegliere e dell’utilizzo che ne verrà fatto.

Tra le alternative più ampiamente utilizzate c’è la caldaia elettrica, un sistema di riscaldamento facile da installare e apprezzabile anche in quanto non richiede un intervento di modifica degli impianti preesistenti.

Oltre ad essere interessante perché limita le emissioni inquinanti, una caldaia elettrica assicura un risparmio che può essere davvero notevole in bolletta e non necessita in genere di interventi di manutenzione complessi.

Ha un rendimento termico elevato e se proprio si vuole trovarne uno svantaggio può essere quello del prezzo iniziale, in genere superiore rispetto a quello di una caldaia a gas.

Altro sistema di riscaldamento elettrico, usato in particolare per piccoli ambienti è quello della stufa o radiatore elettrico.

I radiatori elettrici si installano con facilità, basta collegarli ad una comune presa di corrente e consentono una diffusione uniforme del calore, mantenendo contenuti i consumi.

4. Problema freddo: riscaldamento a metano caratteristiche e costi

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Riscaldamento a metano

Un impianto di riscaldamento a gas è più complesso rispetto ad uno elettrico, richiede anche per questo costi di installazione più elevati.

Tra i suoi elementi più importanti c’è la caldaia, che produce acqua calda grazie alla combustione di gas, c’è quindi da tenere in considerazione che questo sistema produce CO2.

Altre componenti essenziali dell’impianto sono il suo sistema di distribuzione, ovvero le tubazioni con cui la caldaia è collegata alle parti terminali dell’impianto utili a trasferire il calore nell’ambiente da riscaldare.

I costi e i consumi di questa tipologia di impianti variano di molto, in base all’efficienza delle sue singole parti.

Ci sono vari modelli di caldaie a gas metano, quelle a camera chiusa o aperta, quest’ultime sono le maggiormente utilizzate in ambito domestico. Prelevano l’aria che è utilizzata per la combustione dallo stesso ambiente in cui si trovano.

In caso di abitazioni di grandi dimensioni, le caldaie a gas sono in genere preferibili rispetto ad altre soluzioni, come ad esempio quelle elettriche viste in precedenza.

Per massimizzare i risultati e abbassare i costi si potrebbe optare per un sistema radiante (magari a soffitto), al posto dei classici caloriferi.

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Il freddo in inverno può diventare un gran bel problema, ma per fortuna ci sono diversi possibili approcci per generare il calore necessario a rendere più confortevole la propria casa. Ci sono però diverse variabili che andranno considerate, come i costi di installazione, quelli per alimentare gli impianti, per la loro manutenzione e certo non ultimo andranno tenute in debita considerazione anche le emissioni di CO2.