Manutenzione del camino: 4 regole, nuove e tradizionali

Lorenzo Renzulli
  • Dott. in Conservazione dei Beni Culturali

Un caminetto può rivelarsi una presenza decisamente gradevole in casa ma, per mantenerlo funzionante e anche bello da vedere, bisognerà prendersene opportunamente cura, in primis pulendolo a dovere. Ecco alcuni consigli per farlo, con approcci tradizionali o più innovativi.

Come pulire il camino

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Il camino ha bisogno di manutenzione che va fatta principalmente durante le stagioni in cui non viene utilizzato. Potrebbe sembrare qualcosa di complesso ma, in realtà, ci sono accorgimenti piuttosto facili che permettono di tenere sempre in ordine un caminetto. Questo vale anche se non siamo degli esperti nel settore e se, magari, non disponiamo di molto tempo da dedicare all’operazione di pulizia.

Come pulire il camino

1. Come pulire un camino in pietra o marmo

Come pulire il camino

Quando si tratta di pulire il camino ci sono due aspetti da considerare: l’interno e l’esterno. Il secondo intervento, in genere, è più semplice, ma comunque richiede alcune accortezze, in base al materiale usato per struttura, rivestimenti e decorazioni del camino stesso.

Se parliamo di un caminetto piuttosto tradizionale, in pietra o in marmo, potremo pulirne le parti maggiormente visibili senza troppe difficoltà, intervenendo con pochi e comuni ingredienti, amici della natura e del portafoglio. Acqua e aceto funzionano sempre bene, ma se abbiamo un camino in pietra o in marmo potremo avere buone soddisfazioni anche con acqua semplice e sapone di Marsiglia.

Per la pulizia di eventuali parti in legno potremo invece usare un panno morbido imbevuto di succo di limone e olio d’oliva. Questo renderà gli elementi lignei più lucidi e li proteggerà a lungo. Infine, nel caso di un rivestimento in ceramica, questa si potrà pulire molto bene con del comune detersivo per i piatti. Ne basteranno poche gocce su una spugnetta.

2. Come pulire l’interno di un camino a legna

Come pulire il camino

I tradizionali camini a legna sono belli, danno calore e creano un’atmosfera unica. Sono però un po’ complicati da tenere sempre puliti.

Per pulire l’interno di un camino a legna bisognerà agire sulle pareti strofinandole, partendo dalla parte superiore, passando poi gradualmente verso il basso. Basteranno una spazzola o un panno imbevuti d’acqua con un po’ di aceto bianco per ottenere buoni risultati.

Se il camino è molto sporco di fuliggine e altri residui, indossiamo dei guanti e spostiamo oggetti, tappeti e altro che si trovano nelle vicinanze, così da evitare di sporcarli.

Nel caso non funzioni più come un tempo, sarà bene evitare il fai da te, affidandoci a degli esperti, così da risolvere il problema definitivamente e con le attrezzature più giuste. Il moderno spazzacamino, infatti, usa telecamere, droni e ogni strumento tecnologico oggi disponibile e può dare nuova vita anche al camino più malconcio.

3. Come pulire la canna fumaria di un camino

Come pulire il camino

I combustibili solidi usati in un camino, come la comune legna, quando bruciano producono delle polveri o ceneri, ma anche sostanze acide e catramose che vengono aspirate dalla canna fumaria. È proprio qui che si depositano, almeno in parte, sotto forma di fuliggine.

Con il passare del tempo e l’aumento dei depositi il camino inizierà a funzionare sempre meno e si renderà necessaria un’apposita operazione di pulizia, in genere meccanica, con particolari spazzole o altri strumenti. Per rimuovere quantità contenute di fuliggine, posticipando la necessità di eventuali interventi effettuati da tecnici specializzati, si possono usare appositi prodotti, come i tronchetti, facilmente reperibili in commercio.

Si tratta di particolari tronchetti o ceppi che andranno accesi come la comune legna da ardere. I fumi prodotti puliranno la canna fumaria, rimuovendo i depositi. L’operazione durerà tra i 40 e i 60 minuti e la si potrà ripetere anche più volte, senza paura di danneggiare il camino.

4. Come tenere pulito il camino più a lungo

Come pulire il camino

Quando il camino è sporco va pulito. Si può, però, anche cercare di limitare lo sporcarsi del camino con alcuni semplici accorgimenti.

Sarà inevitabile che un camino a legna produca fuliggine che si andrà a depositare, lo abbiamo visto, all’interno della canna fumaria. Ci sono però cattive abitudini che possono aumentare considerevolmente la formazione di residui che possono risultare anche dannosi per la salute e andrebbero quindi, assolutamente evitati.

Per limitare al massimo lo sporco all’interno del camino e per allungargli in generale la vita, si dovrebbe evitare di bruciare al suo interno del legno trattato, in particolare se con evidenti residui di colle o vernici.

Questo significa che il legno proveniente da scarti di falegnamerie, carpenterie e fabbriche di mobili, così come quello derivante da cantieri di demolizione, risanamento o ristrutturazioni edilizie andrebbe sempre evitato.

Non andrebbero mai bruciate nel camino a legna parti di finestre, porte, rivestimenti, mobili, ecc. Questo materiale è stato, infatti, trattato con sostanze chimiche che, bruciando, possono far male alla salute.

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Prenderci cura del caminetto, con ordinarie operazioni di manutenzione e pulizia non è qualcosa di così complesso. Ci sono prodotti e approcci semplici, per farlo senza problemi e li abbiamo visti. Sfoglia le immagini che ti abbiamo proposto per rinfrescarti la memoria.