Casa affitti: 6 consigli importantissimi per non avere intoppi!

Affittare la nostra casa spesso non è semplice! Sono diversi gli errori che ci attendono dietro l’angolo ma sono altrettanti i consigli utili che possono aiutarci a fare il tutto nella maniera migliore. Scopriamone insieme 6 per evitare di sbagliare e per tutelarci per l’intera durata del contratto di locazione.

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Casa affitti: 5 consigli utili

Affittare casa (magari quella ricevuta in eredità o quella che utilizziamo per le vacanze) o mettere a disposizione di terzi una singola stanza della nostra abitazione è un’azione che può portarci, se conclusa correttamente, ad avere un’entrata extra. Una possibilità da non sottovalutare ma alla quale occorre prestare tantissima attenzione, sia nella fase pratica che in quella prettamente burocratica. Avere a portata di mano i 6 consigli più utili per affittare la nostra casa può quindi dimostrarsi utilissimo.

Scegliere nella maniera corretta l’inquilino (con cui ci interfacceremo per un tempo più o meno lungo), redigere il contratto nella maniera più consona, non dimenticare di inserire tutte le clausole indispensabili (come i termini di disdetta o il numero massimo di persone ammesse) è fondamentale. Ma non solo: tante altre le cose a cui badare perché, ricordiamolo sempre, la casa è il bene più prezioso che abbiamo! In questo senso, se non ci sentiamo abbastanza preparati per affrontare tutto da soli, richiedere l’aiuto di un professionista dovrà essere uno degli aspetti da considerare con più attenzione.

Casa affitti: 5 consigli utili

1. Selezionare l’inquilino giusto

Casa affitti: 5 consigli utili

Molto spesso, quando mettiamo in affitto un immobile, sono in molti a contattarci. A volte, proprio per questo motivo, comprendere a chi dare la priorità è un po’ complicato. Proprio per questo si tratta di una scelta da non prendere alla leggera e a cui dovremo dedicare molto tempo e attenzione. Fermarsi alla prima impressione potrebbe rivelarsi un errore madornale, da non commettere. Dovremo capire chi andrà a vivere nella nostra casa, per quanto tempo, se vi è una capacità sul profilo reddituale e come sono andati eventuali esperienze di locazione passate.

Ma non è tutto: dal momento che non conosciamo la persona che abbiamo difronte, è buona norma richiedere sin da subito la stipula di un’assicurazione a garanzia di qualunque rischio contrattuale. Si tratta di polizze che coprono diversi imprevisti che possono capitare quando diamo in affitto la nostra casa come pagamenti mancati, danni alla casa stessa o rimborsi sulla spesa legale nel caso di un eventuale sfratto.

2. Richiedere la cauzione

Casa affitti: 5 consigli utili

Quasi tutti i contratti di locazione, ormai, prevedono il versamento della cosiddetta “cauzione”. Si tratta di un versamento in denaro (di solito corrispondente a 2 o 3 mensilità anticipate) a nostro favore. Alla scadenza del contratto, una volta verificato che non sussistano danni all’interno dell’abitazione, dovremo restituire questa somma all’inquilino.

Richiedere e, quindi, ricevere la cauzione è molto importante per varie ragioni. Intanto, il fatto stesso di averci versato una somma di denaro a fronte di eventuali danni, porterà l’inquilino stesso ad avere più cura della nostra casa. Dal canto nostro, potremo dormire sonni un po’ più tranquilli: da una parte avremo la certezza che, in caso di guai nell’appartamento, saremmo comunque stati risarciti, dall’altra parte avremo modo, sin da subito, di verificare se la persona che abbiamo scelto è, o meno, in grado di adempiere finanziariamente agli obblighi contrattuali.

3. Scegliere il tipo di contratto migliore

Casa affitti: 5 consigli utili

La normativa di riferimento ci consente di scegliere tra diverse tipologie di contratto di locazione privilegiando l’una rispetto alle altre in funzione delle condizioni soggettive in cui ci troviamo. A fare la differenza è, in questo caso, la durata del contratto stesso, ovvero il tempo per cui stiamo affittando la nostra abitazione.

Sono 3 le tipologie tra cui scegliere:

  • contratto transitorio: in caso di esigenze particolari, consente di non superare i 18 mesi di durata;
  • contratto a canone libero (4+4): il più utilizzato, si tratta di un contratto quadriennale con rinnovo successivo per altri 4 anni;
  • contratto concordato (3+2): una tipologia consentita dalla Legge 431 del 1998 e che offre particolari condizioni in termini di tasse (come la cedolare secca al 10%).

4. Redigere un verbale di consegna e stabilire i termini di disdetta

Casa affitti: 5 consigli utili

I termini di disdetta sono importanti quando affittiamo casa. Di cosa si tratta? Semplicemente del tempo minimo che deve intercorrere tra il momento in cui l’inquilino comunica di voler lasciare la casa e quello in cui lo fa realmente. Solitamente questo intervallo di tempo viene fissato in 6 mesi ma non si tratta di un termine fisso. Toccherà a noi stabilirlo prima anche se consigliamo di non andare mai sotto i 3 mesi. In questo caso, infatti, non avremmo abbastanza tempo per trovare un nuovo inquilino.

Per evitare diatribe future, al momento della consegna è bene redigere il cosiddetto verbale di consegna. Un documento in cui andremo ad elencare tutti i beni che sono presenti nella casa al momento dell’ingresso dell’inquilino (come mobilio ed elettrodomestici) e le relative condizioni alla data della sottoscrizione del contratto. La prudenza, insomma, non è mai troppa!

5. Chi potrà abitare la casa?

Casa affitti: 5 consigli utili

Un altro punto da chiarire nel momento stesso in cui si stipula il contratto è quello relativo al numero di persone ospitabili dalla casa e alle loro generalità. Se il divieto di subaffittare l’immobile è più riconosciuto, anche avere un’idea di chi sono le persone che occupano la casa e del loro numero ci consentirà di verificare che non si stiano violando le norme contrattuali. Caso, quest’ultimo, riteuto molto grave e che ci permetterà di richiedere lo sfratto per inadempienza.

6. Registrare il contratto d’affitto

Casa affitti: 5 consigli utili

Sul piano burocratico, è obbligatorio registrare il contratto d’affitto presso l’Agenzia delle Entrate. A doverlo fare siamo noi in qualità di proprietari dell’abitazione anche se nulla vieta che la registrazione possa essere richiesta anche dall’inquilino (che in caso di controlli sarebbe anch’egli sanzionato). Dovremo pagare le dovute tasse e le imposte (ad esempio sul valore della casa) ma saremo al sicuro da eventuali problemi o controlli futuri.

Attenzione, però: esiste un termine massimo entro cui il contratto deve essere registrato. Questo è pari a 30 giorni dalla data del contratto. Pagamenti oltre questo termine sono comunque accettati ma decorreranno dal giorno stesso del versamento: per quelli mancanti verrà sempre applicata una sanzione, tanto più elevata quanti più sono i giorni eccedenti il trentesimo dalla stipula. Esenti dall’obbligo di registrazione solo i contratti transitori di una durata inferiore ai 30 giorni. Fanno eccezione i contratti di questo tipo sottoscritti con atti pubblici o scritture private autenticate per i quali rimane il suddetto obbligo.

Galleria idee e foto casa affitti

Hai ben impresso nella tua mente quelli che sono i principali consigli da seguire nel momento stesso in cui decidi di affittare la tua casa? Una scelta non semplice ma che in molti, ormai, attuano. Ecco perché è indispensabile essere preparati. Che ne dici di ridare un’occhiata alla nostra fotogallery? Potrai scoprire se ricordi davvero tutto o meno!