Caldaia super bonus 110% 2022: come funziona, FAQ

Ermelinda Gallo
  • Dott. in Giurisprudenza

Come funziona e come usufruire dei vantaggi fiscali previsti dal super bonus 110 %, relativamente alle caldaie ad uso domestico. Quali interventi rientrano e quali scadenze rispettare? Rispondiamo alle domande più frequenti sull’argomento.

Caldaia super bonus 110% 2022: come funziona, FAQ

Il Decreto Legge n°34/2020, meglio noto come Decreto Rilancio, ha introdotto, nell’ottica di una serie di aiuti a famiglie e imprese per fronteggiare l’emergenza Covid-19, il super bonus 110 %. Se ne parla tanto e molte sono le domande su questo argomento.

Abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza, rispondendo a quelle più frequenti. Innanzitutto, quel 110 rappresenta la soglia alla quale è stata alzata l’aliquota di detrazione fiscale per alcune spese ed interventi sostenuti entro un certo arco temporale e correttamente documentate.

Inizialmente, il termine ultimo per la scadenza era fissato al 31 dicembre 2021 ma, considerando il successo dell’iniziativa e le numerose richieste e adesioni, è stato prorogato, prima al 30 giugno 2022 e, successivamente, fissato al 31 dicembre 2022.

Il Super Bonus

Caldaia super bonus 110% 2022: come funziona, FAQ

Il super bonus 110%, introdotto dal Decreto Rilancio del 2020, è uno strumento adottato nell’ottica di un risparmio fiscale. Consiste in una detrazione dall’imposta lorda del 110 %, appunto, su alcune spese sostenute per migliorare la cosiddetta efficienza energetica dell’immobile, o la sua sicurezza e tenuta dal punto di vista antisismico.

I lavori sostenuti devono essere correttamente documentati ed essere stati effettuati entro precise scadenze, riviste e prorogate da successivi interventi legislativi; si distinguono in interventi trainanti e trainati. La sostituzione della caldaia rientra i primi.

Interventi trainanti e trainati

Caldaia super bonus 110% 2022: come funziona, FAQ

Abbiamo detto che le tipologie di lavori che rientrano in quelli coperti dal super bonus sono due: lavori trainanti e trainati. I primi si distinguono in:

  • lavori di isolamento termico delle superfici dell’edificio, in misura pari almeno al 25% del totale, sia per l’edificio, sia con riferimento alla singola unità dell’immobile pluri-familiare (ad esempio: rifacimento del cappotto termico, isolamento di tetti e scantinati);
  • lavori per la fornitura, nell’edificio o nell’unità immobiliare, di acqua calda sanitaria;
  • lavori per il rifacimento  degli impianti di climatizzazione invernali esistenti;
  • lavori antisismici.

I lavori trainati, invece, si chiamano così perché sono subordinati alla realizzazione di almeno uno dei trainanti. Sono accessori e supplementari a questi ultimi; possono ad esempio consistere in:

  • installazione di impianti fotovoltaici per l’approvvigionamento di energia elettrica;
  • installazione dei cosiddetti impianti di accumulo;
  • installazione di punto di ricarica per autovetture elettriche;
  • opere di rimozione di barriere architettoniche;
  • lavori volti all’ efficientamento energetico.

Ecobonus Caldaia

Caldaia super bonus 110% 2022: come funziona, FAQ

La caldaia e i lavori che la interessano fanno, perciò, parte degli interventi trainanti. Importante sottolineare da subito che si deve trattare di sostituzione di caldaia, non di prima istallazione.

Fondamentale, poi, per accedere ai benefici fiscali previsti dal super bonus 110%, che gli interventi, complessivamente, facciano guadagnare due classi energetiche, nell’ottica appunto dell’efficientamento. Se si è in penultima classe, si arriva all’ultima superiore.

Potranno essere, così, sostituite le vecchie caldaie con nuovi impianti dotati di caldaie a condensazione o caldaia a biomassa. L’importante è verificare che i nuovi impianti che si andranno a far installare portino al miglioramento richiesto dalle linee guida.

A cosa abbinare la sostituzione della caldaia?

Caldaia super bonus 110% 2022: come funziona, FAQ

Se, quindi, avete deciso di approfittare degli incentivi fiscali previsti dal super bonus, la sostituzione della caldaia con una più efficiente e ecosostenibile rientrerà fra le spese previste dal decreto, perché sostenute per un’intervento di tipo trainante.

Per raggiungere la soglia delle due classi energetiche in più da far guadagnare all’immobile o all’unità, si può abbinare un altro intervento della seconda categoria, gli interventi trainati.

Ad esempio, un lavoro da poter effettuare è la sostituzione dei serramenti o infissi. Anche questo genere di manutenzioni sono ricomprese nelle spese che possono godere delle detrazioni del super bonus, purché siano eseguite congiuntamente al vostro lavoro trainante.

Certificazione richiesta

Caldaia super bonus 110% 2022: come funziona, FAQ

Per far si che venga accettata la richiesta di detrazione, il miglioramento delle due classi energetiche deve essere certificato e comprovabile. Sarà necessario un Attestato di Prestazione Energetica, anche detto A.P.E, che viene rilasciato da un tecnico abilitato e farà riferimento alla situazione pre e post interventi.

Per accedere ai servizi e saperne di più riguardo al bonus e alle tipologie di benefici fiscali più convenienti da richiedere, è opportuno far riferimento al proprio commercialista.

Chi ne beneficia

Caldaia super bonus 110% 2022: come funziona, FAQ

Il super bonus e i suoi vantaggi si applicano agli interventi sostenuti dai condomini e dalle persone fisiche che siano proprietarie degli immobili su cui vengono fatti i lavori. Ne possono usufruire anche le Onlus, le cooperative, le associazioni e società sportive dilettantistiche ( ad esempio: lavori relativi alle strutture adibite a spogliatoi)

Scadenze

Caldaia super bonus 110% 2022: come funziona, FAQ

Per poter beneficiare del super bonus, però, è necessario tener conto di alcune scadenze. Per le unità familiari, infatti, il termine è il 31 dicembre 2022, prorogato rispetto a quello inizialmente fissato il 30 giugno. Entro quest’ ultima data, però, è necessario che siano stati eseguiti almeno il 30% dei lavori programmati e necessari al miglioramento delle due classi energetiche.

Per i condomini la scadenza è il 31 dicembre del 2025, con una riduzione dell’aliquota, però, decrescente col passare degli anni: 110% fino al 31 dicembre 2023, 70% per le spese effettuate nell’anno successivo, 65% per quelle del 2025.