Anemometro, sensore vento: 5 consigli e applicazioni

Lorenzo Renzulli
  • Dott. in Conservazione dei Beni Culturali

L’anemometro è uno strumento usato dai meteorologi per misurare velocità o pressione del vento, ma sempre più spesso trova applicazioni utili anche in altri contesti o entra a far parte di stazioni meteo private. Scopriamo come può tornarci utile e 5 consigli per adoperare i vari modelli.

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Anemometro, sensore vento: 5 consigli e applicazioni

Un anemometro può essere utilizzato per misurare la velocità dei gas in un flusso controllato, quindi ad esempio la velocità dell’aria in un condotto, o non controllato quindi andare a misurare la velocità del vento. Ma che applicazioni può avere per i non addetti ai lavori?

Anemometro, sensore vento: 5 consigli e applicazioni

1. Anemometro termico a filo caldo

Anemometro, sensore vento: 5 consigli e applicazioni

Ci sono diversi modelli di anemometro, con varie possibili applicazioni. Quello a filo caldo è dotato di una particolare sonda telescopica che consente di misurare il vento anche ad altezze e con condizioni piuttosto difficoltose.

La rilevazione effettuata con questa tipologia di anemometro è rapida ed accurata e lo strumento si rivela adatto in tutte quelle situazione dove il flusso d’aria ha spesso una repentina variazione nel corso del tempo.

Tra le sue applicazioni domestiche la misurazione dei flussi d’aria in un condotto di aspirazione o in un impianto di condizionamento e la verifica della tenuta delle finestre.

2. Anemometro a coppette

Anemometro, sensore vento: 5 consigli e applicazioni

L’anemometro a coppette è per forma e applicazione uno dei più classici, ormai noto ai più. Cresce il numero degli appassionati di meteorologia che in alcuni casi si installano in casa, sul tetto o in terrazza, delle piccole stazioni meteo e un anemometro in queste non può mai mancare. In genere si tratta proprio di questo modello, caratterizzato dalla presenza di pale a coppetta.

Questo modello, in genere dotato di 3 coppette, ha come principale applicazione la misurazione della velocità del vento tramite il moto rotatorio di un apposito sensore. Può essere utile per capire se è o meno un buon momento per aprire le tende da sole o per uscire a fare surf.

3. Anemometro digitale portatile

Anemometro, sensore vento: 5 consigli e applicazioni

Un anemometro digitale portatile è un dispositivo molto pratico e versatile che permette di misurare il vento ovunque ci si trovi, con praticamente infinite applicazioni. Ha in genere un peso e delle dimensioni contenute ed è veramente facile da trasportare e utilizzare.

Alcuni modelli dialogano con device mobili e apposite app e consentono di gestire e archiviare in modo molto intuitivo i dati raccolti con le proprie misurazioni.

Un anemometro di questo tipo può ad esempio essere appeso al collo, lasciando così le mani libere per svolgere le proprie attività. Viene usato, tra gli altri, dai surfisti, che sulla spiaggia possono adoperarlo per capire se ci siano o meglio le condizioni ideali per la formazione di onde.

Può essere usato anche da tecnici e impiantisti che hanno bisogno di avere misurazioni rapide sul movimento di flussi d’aria, ad esempio in una condotta, così da rilevare se sia o meno necessario un qualche tipo di intervento.

4. Anemometro a tubo di Pitot

Anemometro, sensore vento: 5 consigli e applicazioni

L’anemometro a tubo di Pitot è un particolare modello di questo dispositivo, formato da un misuratore di pressione che viene collegato ad un tubo a forma di L. In questo caso la misurazione del movimento dei gas si basa sulla pressione statica e su quella differenziale.

Ha applicazione in particolare in zone con temperature molto elevate, presenza di sporcizia o impurità o con flussi d’aria che arrivano a velocità importanti.

Questa tipologia di anemometro permette di effettuare delle misurazioni attendibili, ma sarà importante effettuare con attenzione la scelta della lunghezza del tubo di Pitot, in base alle dimensioni del canale o del condotto in cui si effettua la misurazione.

5. Come scegliere il miglior anemometro

Anemometro, sensore vento: 5 consigli e applicazioni

Come abbiamo visto ci sono anemometri di vario tipo e che possono avere differenti usi, ad esempio per monitorare il corretto funzionamento di un impianto di condizionamento dell’aria o per rilevare eventuali spifferi causati da una finestra difettosa. Gli utilizzi, anche in casa, possono essere veramente numerosi.

La cosa importante, al momento di valutare l’acquisto di un anemometro sarà, per prima cosa, capire in base all’utilizzo che se ne farà quale sia il modello più adatto, altro aspetto sarà poi quello dei materiali.

Puntare su prodotti realizzati con materiali di elevata qualità sarà senza dubbio una valida scelta. Nel valutare le caratteristiche e più in generale la qualità di un anemometro, ci si dovrà poi necessariamente soffermare sulla sua precisione.

Se lo si usa perché si è appassionati di pesca o di windsurf, non si avrà bisogno di una estrema precisione delle rivelazioni, quanto piuttosto di rapidità e facilità d’uso, le cose cambiano parecchio invece se si è dei professionisti e misurazioni precise sono importanti per la propria attività professionale.

Se ci si orienta sui modelli più tecnologici e maggiormente costosi sarà assolutamente legittimo volere massima precisione e magari anche sofisticate opzioni di calibrazione e configurazione.

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Un dispositivo dotato di sensori per misurare la velocità del vento o comunque di un flusso d’aria, potrebbe sembrare qualcosa di molto tecnico e specifico, ma in realtà ci sono anemometri che si adattano a innumerevoli utilizzi differenti e che possono tornare utili anche a chi non svolge un lavoro tecnico.