TARI non pagata, come evitare sanzioni e mettersi in regola in tempo

Autore:
Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Scopri cosa fare se dimentichi di pagare la TARI, la tassa sui rifiuti, e come evitare sanzioni: ogni Comune stabilisce scadenze diverse per il pagamento, che può avvenire in un’unica soluzione o con acconto e saldo. Se ti trovi in questa situazione, segui i passi indicati di seguito per regolarizzare la tua posizione.

TARI non pagata, come evitare sanzioni e mettersi in regola
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La tassa sui rifiuti, conosciuta come TARI, è un tributo locale che ogni cittadino è tenuto a pagare al Comune in cui si trova l’immobile di residenza o di attività. Questa tassa serve a finanziare i costi relativi alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti urbani. La TARI è calcolata in base a diversi fattori, tra cui la superficie dell’immobile e la tipologia di utilizzo (abitazione, attività commerciale, industriale, ecc.). Ogni Comune stabilisce autonomamente le scadenze e le modalità di pagamento della TARI, che può essere versata in un’unica soluzione oppure con acconto e saldo.

Se paghi la Tari in ritardo rispetto alla scadenza stabilita dal Comune, affronti una sanzione. Tuttavia, non tutto è perduto. Infatti, esiste uno strumento chiamato ravvedimento operoso che ti permette di alleggerire l’importo della sanzione. Per ovviare al ritardo, è necessario versare il tributo non pagato, la sanzione ridotta e gli interessi calcolati sulle somme non versate al tasso legale vigente. Il totale da pagare dipende dalla data in cui effettui il pagamento e tiene conto dell’importo originario dell’imposta e della scadenza iniziale stabilita dal Comune:

  • se il pagamento avviene entro 10 giorni di ritardo, la sanzione viene ridotta del 30%
  • se il pagamento avviene entro 90 giorni, la sanzione viene ridotta della metà
  • se il pagamento avviene entro 15 giorni, viene applicata un’ulteriore riduzione di un quindicesimo.

Conseguenze e prescrizione della TARI non pagata

TARI non pagata, come evitare sanzioni e mettersi in regola
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Nel caso in cui la TARI non venga pagata del tutto, le conseguenze diventano più gravi di una semplice sanzione amministrativa. Se l’importo dovuto è inferiore a 30mila €, si tratta di un illecito tributario punito con sanzioni molto severe. Se l’importo supera i 30mila €, si configura un reato di evasione fiscale, punibile penalmente e con il rischio di detenzione. Il Comune, in caso di mancato pagamento, può richiedere l’esecuzione forzata e il tribunale può disporre il pignoramento dei beni del debitore.

La TARI è soggetta a prescrizione. Se il Comune non invita il contribuente a pagare la tassa entro 5 anni, non potrà più richiedere il pagamento degli importi dovuti. È importante, tuttavia, tenere traccia dei propri pagamenti e delle comunicazioni ricevute dal Comune per evitare problemi futuri.

E se la TARI non arriva?

Può capitare che il bollettino per il pagamento  non arrivi al contribuente, causando un mancato versamento involontario. In questo caso, è consigliabile contattare direttamente il proprio Comune per chiedere spiegazioni sul ritardo e procedere autonomamente al pagamento. Calcola l’importo dovuto e utilizza il modello F24 per effettuare il versamento presso una banca o un ufficio postale.

Ora capisci perché fondamentale prestare attenzione alle scadenze e alle modalità di pagamento della TARI per evitare sanzioni e conseguenze legali. Nel caso in cui si verifichi un ritardo o un mancato pagamento, è consigliabile adottare tempestivamente il ravvedimento operoso per regolarizzare la propria posizione e alleggerire le sanzioni. Inoltre, se si riceve un accertamento per TARI non pagata, è importante valutare attentamente la documentazione e, se necessario, cercare assistenza legale per difendersi adeguatamente. La collaborazione con il proprio Comune e il rispetto delle norme sono gli elementi chiave per evitare problemi, tra cui il pignoramento dei beni o peggio, degli immobili all’asta per estinguere il debito.