Superbonus e ristrutturazione: a lavori conclusi posso vendere?

Autore:
Laura Scarpellini

Superbonus 110 % che negli ultimi tempi è stato il volano per trasmettere un po’ di fermento alle ristrutturazioni edilizie, che si trovate ad attraversare un lungo periodo di stallo. Ora però sorge il dubbio a tutti coloro che ne abbiano beneficiato, che possano sorgere complicanze nel poter  vendere un immobile oggetto di ristrutturazione agevolata, con il Superbonus 110%. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in merito, dando uno sguardo a quello che saranno anche gli sviluppi che ci attendono per il 2024.

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Superbonus e ristrutturazione: a lavori conclusi posso vendere?
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Superbonus 110%: ultimati lavori di ristrutturazione, posso vendere?

Spesso ci si domanda se al termine della ristrutturazione edilizia avvenuta usufruendo del Superbonus 110 %, sia possibile poter mettere in vendita l’immobile oggetto dei lavori. A quanto pare le normative attualmente in essere non pongono vincoli a tal riguardo, se non quello di vendere la casa oggetto del beneficio fiscale, non prima che siano passati 5 anni dal primo rogito.

Tale regolamentazione viene applicata per le transazioni edilizie in genere, e pertanto vengono adottate anche in caso di utilizzo del Superbonus 110 %. Resta inteso invece che se si tratta non dell’abitazione principale, ma della seconda casa ad essere stata oggetto di beneficio del superbonus fiscale, in caso di vendita prima dello scadere dei 5 anni dall’acquisto, si dovrà provvedere al pagamento dell’imposta sulla plusvalenza, pari al 26%.

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Cosa si intende per plusvalenza in ambito immobiliare

Con il termine plusvalenza si va a indicare il guadagno che si ricava nel momento in cui si perfeziona la vendita di un’unità immobiliare, acquistata in precedenza. In questo caso questa sarà oggetto di tassazione, con un calcolo ben definito delle tasse.

Infatti le imposte verranno calcolate andando a considerare la differenza tra il costo di acquisto dell’immobile, andandole a sommare a tutte quelle spese operate conseguentemente che includono sia quelle amministrative e notarili, fino a considerare le ristrutturazioni, e il prezzo finale di vendita.

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Cosa cambia con la nuova Legge di Bilancio 2024

Ormai stiamo per archiviare l’anno 2023, e già si ventilano novità con la nuova Legge di Bilancio 2024. Cosa cambierà nella compravendita immobiliare? A decorrere dal prossimo anno coloro che intendano vendere un proprio immobile che sia stato ristrutturato senza attendere i canonici 5 anni, al termine delle ristrutturazioni dovrà versare allo Stato le tasse relative al guadagno ottenuto.

Ci si dovrà attenere a tale procedura nel caso in cui sia stato scelto lo sconto in fattura, o l’opzione della cessione del credito. Pertanto con la nuova legge di Bilancio 2024, non bisognerà più andare a considerare i 5  cinque anni dall’acquisto dell’immobile per evitare il pagamento del 26% delle imposte.

Infatti sarà necessario attendere lo stesso lasso di tempo dei 5 anni prima di rivendere un’immobile oggetto del bonus fiscale, ma andando a conteggiare da quando saranno stati portati a termine i lavori di cui si è andati ad usufruire dell’agevolazione fiscale.

Resta inteso anche che tale normativa però andrà ad escludere coloro che avranno beneficiato di un bonus fiscale, tramite il rimborso dell’IRPEF precedentemente versata. In ogni caso sarà opportuno tenersi aggiornati sugli sviluppi che riguarderanno tutte le agevolazioni fiscali in essere, e le loro possibili estensioni ai prossimi anni.

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