Superbonus 110%: la fine delle truffe

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Superbonus 110%: la fine delle truffe, ma non solo per il fatto di mettere fine alle magagne dei furbetti dell’edilizia. I cantieri rallentano in tutta Italia a causa dei costi elevati delle materie prime e il Governo è intervenuto, decretando nuove scadenze e controlli a tappeto nell’ambito della ristrutturazione casa.

Superbonus 110%: la fine delle truffe

Chi si è imbarcato nell’avventura di una ristrutturazione casa e vorrebbe usufruire del Superbonus edilizio 110%, sa che il 30 giugno è il termine entro il quale il 30% dei lavori devono essere finiti. Tuttavia, ci sarebbe in programma una proroga, data dagli eventi che caratterizzano questo periodo storico e che fanno scarseggiare le materie prime.

Seguendo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2022, la scadenza per le case singole sarebbe il 30 dicembre 2022, ma con il vincolo di presentazione del Sal (ovvero lo stato avanzamento lavori) del 30% al 30 giugno. La risoluzione approvata recentemente chiede proprio di spostare la scadenza del Sal per gli edifici unifamiliari al 30 settembre.

Non ci sono invece cambiamenti per il vincolo sui condomini che potranno concludere i lavori entro il 31 dicembre 2023. Oltre a mantenere la scadenza invariata, si mantiene la detrazione al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, salvo le abitazioni ubicate e coinvolte da eventi sismici dal 2009. In questo caso, il superbonus sarà del 110% fino al 2025.

Superbonus 110%: la fine delle truffe

Superbonus 110% e problemi

Superbonus 110%: la fine delle truffe

Il bilancio del superbonus 110% non è dei più rosei: nonostante l’abbondante richiesta, l’attività dei cantieri sta rallentando in ogni parte d’Italia, soprattutto a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e la loro scarsa reperibilità.

Questo comporta rallentamenti e il superamento netto dei preventivi, quindi dei costi e soprattutto sui tetti di spesa previsti dalla normativa. Anche le regole in merito a sconto in fattura e cessione del credito sono diventate severissime, a causa delle truffe.

Truffe legate al Superbonus 110%

Superbonus 110%: la fine delle truffe

Le truffe più comuni in merito al Superbonus 110% sono derivate da richieste di crediti su lavori inesistenti oppure su prezzi gonfiati. Sono le due ragioni principali per le quali le banche non vedono di buon grado la cessione del credito, in quanto c’è il rischio che, se parte una indagine anti frode, la pratica potrebbe rischiare di essere bloccata per un tempo relativamente lungo.

Superbonus 110% e decreto anti frode

Superbonus 110%: la fine delle truffe

Per tentare di sbloccare questo meccanismo, un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha ridefinito i nuovi massimali dei lavori relativi al Superbonus e ai bonus edilizi a partire dal 15 aprile 2022.

In allegato al decreto, c’è una tabella in cui si ridefiniscono i costi massimi specifici agevolabili per alcune tipologie di beni, che andranno indicati nelle asseverazioni necessarie per la fruizione non solo del Superbonus, bensì anche degli altri Bonus in ambito edilizio.

Tetti massimi Superbonus 110%

Superbonus 110%: la fine delle truffe

A partire dal 15 aprile 2022, ci saranno nuovi cambiamenti in merito ai tetti massimi raggiungibili per i vari bonus.

  • Riqualificazione energetica: Dipende dalla zona climatica, ma il nuovo tetto massimo varia dai 960 ai 1200 Euro/mq.
  • Strutture opache orizzontali: Se fungono da isolamento delle coperture, da 276 Euro/mq per l’esterno, 120 Euro per l’interno, 300 Euro per copertura ventilata.
  • Isolamento pavimenti: Esso passa a 144 Euro/mq per l’esterno, 180 Euro per l’interno.
  • Strutture opache verticali: Se fungono da isolamento delle pareti perimetrali, in base alla zona climatica, dai 180 ai 195 Euro al mq esterno e da 96 a 104 Euro per l’interno, mentre per parete ventilata, dai 240 a 260 Euro.
  • Sostituzione di chiusure trasparenti: Qualora siano comprensive di infissi da 660 a 780 Euro mq per il serramento e da 780 a 900 Euro per il serramento più chiusura oscurante, ma dipende dalla zona climatica;
  • Impianti a collettori solari: Il tetto massimo è 900 Euro al mq per quelli scoperti, 1200 Euro per piani vetrati e 1500 Euro per quelli sotto vuoto e a concentrazione;
  • Impianti di riscaldamento con caldaie ad acqua o generatori aria calda a condensazione: Variabile  da 216 fino a 240 Euro per Kwt;
  • Impianti con micro-cogeneratori: Per queste opere si parte da 3720 euro a kWe per motore endotermico, 30mila Euro a kWe per celle a combustibile;
  • Impianti con sistemi ibridi: Il nuovo tetto massimo è 1860 Euro a kWt con condizione che sia un rifacimento del sistema di emissione esistente;
  • Impianti con generatori di calore alimentati a biomasse combustibili: Il tetto massimo varia da 420 a 540 Euro a Kwt a seconda della dimensione e con esclusivo rifacimento del sistema di emissione esistente;
  • Impianti di produzione di acqua calda sanitaria con scaldacqua a pompa di calore: Si varia da 1200 Euro fino a 150 litri di accumulo e da 1500 Euro oltre i 150 litri;
  • Installazione building automation: Il tetto massimo parte da 60 Euro/mq.

Tutte le cifre sono al netto IVA, prestazioni professionali e opere relative a installazione e manodopera. Per quelli non compresi, ci si dovrà riferire ai listini prezzi predisposti dalle Regioni o dalle Province autonome, o ai listini delle Camere di commercio competenti per il territorio dove si trova l’immobile oggetto dell’intervento.

Questi nuovi massimali si applicano agli interventi per i quali la richiesta del titolo edilizio sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del decreto, quindi a partire dal 15 aprile 2022.

Superbonus 110%: la fine delle truffe col comitato

Superbonus 110%: la fine delle truffe

Ma non finisce qui. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha costituito un comitato di monitoraggio del settore edile, che prevede un sistema di verifica allo scopo di trovare eventuali frodi, e individuando facilmente i soggetti che hanno usufruito del bonus indebitamente, monitorando i lavori edili iniziati dal primo novembre 2021 in poi. Non solo riguardo alla documentazione, bensì anche dalle condizioni per cui il Bonus dovrebbe venire concesso o meno.

Frodi Superbonus 110%, che cosa si rischia

Superbonus 110%: la fine delle truffe

In caso venisse riscontrato che il beneficiario del bonus edilizio non dispone o dispone in modo parziale dei requisiti necessari ad ottenere l’incentivo economico, l’amministrazione finanziaria chiederà la restituzione dell’importo erogato, con relativi interessi.

La decadenza dell’agevolazione fiscale si applicherà qualora si riscontreranno omissioni o irregolarità. Non risponderà solo il soggetto beneficiario: anche fornitori e i soggetti cessionari saranno chiamati in causa se si scoprirà l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare.

Perché esiste il Superbonus 110%

Superbonus 110%: la fine delle truffe

Il Superbonus 110% permette di recuperare una parte di spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici e su unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

Sono ammessi anche interventi di riqualificazione energetica, installazione di impianti solari fotovoltaici e installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, i quali sono tra tutti gli interventi più interessanti secondo le recenti statistiche.

Si spera che, con questi provvedimenti, i furbetti del Bonus smettano di operare, lasciando i benefici ai soggetti e alle ditte oneste.