Sisma bonus case antisismiche 2022

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Il 2022 si prospetta un anno molto ricco per quanto riguarda i bonus. La recente legge di Bilancio ha sancito la proroga fino al 31 dicembre 2024 per quanto riguarda il cosiddetto sisma bonus. Esso è un incentivo che varia dal 50% all’85% per adeguare l’immobile al rischio di un terremoto: scopriamo insieme che cos’è, come fare richiesta e quali agevolazioni eroga ai soggetti a cui spetta e quali sono i vantaggi in fatto di acquisto, ristrutturazione e demolizione di case antisismiche.

Sisma bonus case antisismiche 2022

La recente manovra approvata grazie alla Legge di Bilancio ha introdotto novità per quanto riguarda il Sisma bonus, chiamato anche incentivo per case antisismiche 2022. Si tratta di un’agevolazione fiscale per il rifacimento di strutture immobiliari, come può essere ad esempio il Superbonus 110% o il Bonus facciate.

Il Sismabonus per l’adeguamento antisismico della struttura dell’edificio ha lo scopo di migliorare la situazione dello stesso di fronte a un concreto rischio di terremoto.

In Italia c’è una mappatura del rischio di terremoti in base alla zona di intensità sismica. Ogni immobile ha diversi livelli di sicurezza in merito. Per rendere un edificio antisismico, si deve intervenire con dei lavori di ristrutturazione.

Grazie alla possibilità di questa agevolazione, è possibile richiedere un sostegno economico. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito al Sisma bonus case antisismiche 2022.

Sisma bonus case antisismiche 2022

A chi spetta il Sisma bonus case antisismiche 2022

Sisma bonus case antisismiche 2022

Questo incentivo per gli interventi mirati a prendere delle misure antisismiche sugli edifici, è rivolto a tutti coloro che pagano l’IRPEF e l’IRES. Rispettivamente, l’imposta sul reddito delle persone fisiche e i soggetti passivi che pagano l’imposta sul reddito delle società (Ires).

La scadenza è stata prorogata al 31 dicembre 2024.

Come funziona il sisma bonus case antisismiche 2022

Sisma bonus case antisismiche 2022

La Legge di Bilancio 2022 ha confermato che sarà possibile scegliere tra detrazioni fiscali diverse. In base al tipo di lavoro svolto all’interno dell’edificio, sarà possibile accedere a diversi tipi di aliquota. Si avrà così la detrazione del 50%, del 70%, del 75% e dell’80%. In alcuni casi, si arriverebbe all’85%.

Si garantisce pertanto un bel risparmio sulla spesa complessiva a patto che non si superino i 96mila Euro complessivi per ogni unità immobiliare. Questo significa che il bonus si applica sugli edifici, non sulle persone, pertanto potrete adeguare più locali, scegliendo di ricevere la detrazione con 5 erogazioni annuali di pari importo, cessione del credito o sconto in fattura.

Sisma bonus 2022 case antisismiche: aliquote

Sisma bonus case antisismiche 2022

Come già detto, gli importi sono variabili e prevedono diverse aliquote:

  1. Agevolazione del 50% per gli interventi che non apportano alcun miglioramento della classe sismica dell’edificio oggetto dei lavori;
  2. Aliquota del 70% per gli interventi che apportano il miglioramento di una classe sismica;
  3. Detrazione dell’80% per gli interventi che fanno migliorare l’edificio di due classi sismiche;
  4. Per i condomini, l’importo del sisma bonus è incrementato del 5%, con la possibilità quindi di arrivare all’85% nel caso di miglioramenti di due classi sismiche.

Sisma bonus 2022 case antisismiche: lavori ammessi

Sisma bonus case antisismiche 2022

Il requisito fondamentale da rispettare è far effettuare una perizia. La perizia dovrà essere eseguita da un professionista qualificato in progettazione strutturale o direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, in possesso di una laurea in ingegneria o architettura.

Ci sono due tipi di lavori con cui si può usufruire del Sisma bonus case antisismiche 2022:

  • Lavori per migliorare e adeguare l’edificio al rischio sismico;
  • Interventi sulle coperture orizzontali per migliorare la capacità portante, oppure migliorando la resistenza delle strutture verticali.

Questi lavori possono essere anche di ristrutturazione tramite l’applicazione di calcestruzzo armato e acciaio o di sistemazione di zone degradate per fattori esterni. Sono inclusi quindi tutti i lavori che hanno l’obiettivo di rafforzare la struttura portante e garantire pertanto resistenza maggiore in caso di avvenimento di un terremoto.

Se le percentuali di agevolazione possono cambiare in base al tipo di lavoro o ristrutturazione effettuata, tenete presente che anche se si richiede il Sisma bonus case antisismiche 2022 sarà possibile accedere agli incentivi previsti per il Superbonus 110% nel caso in cui vengano applicati lavori trainanti in contemporanea.

Sismabonus 2022: visto di conformità

Sisma bonus case antisismiche 2022

Con la Legge di Bilancio 2022 si stabilisce che per tutti quegli interventi di edilizia libera o che non superano i 10mila Euro non è obbligatorio presentare il Visto di Conformità. Per quanto riguarda il Sismabonus, indipendentemente da come verrà recepito il credito, sarà un passaggio obbligatorio.

Si tratta di un documento redatto da un dottore commercialista o da un ufficio competente che certifica l’avvenuto rispetto di tutti i requisiti per poter accedere all’agevolazione.

Sisma bonus case antisismiche 2022, come richiederlo

Sisma bonus case antisismiche 2022

Bisogna indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo (contratto di compravendita, di locazione o di altro titolo) e gli altri dati richiesti per il controllo.

Per gli interventi sulle parti comuni di edifici residenziali, è sufficiente per i singoli condomini indicare il codice fiscale del condominio. Ovviamente, si dovrà presentare anche il Visto di conformità.

Case antisismiche: acquisto, demolizione e ristrutturazione

Sisma bonus case antisismiche 2022

C’è una ulteriore agevolazione per quanto riguarda l’acquisto di immobili già antisismici in fatto di detrazione di imposta. Si tratta di case o altri immobili realizzati a prova di terremoto da parte di imprese qualificate e che sono esperte di ristrutturazioni immobiliari per rivenderli a terzi. L’agevolazione varia dai 75% all’85% del prezzo, purché sia applicata una riduzione effettiva del rischio sismico.

Anche nel caso di demolizione e ricostruzione di immobili, si potrebbe accedere a un Sisma bonus case antisismiche 2022 applicando le medesime percentuali più accedendo al Superbonus 110%.

Tutto questo se la natura dei lavori lo prevede e che gli stessi concretizzino un intervento di ristrutturazione edilizia conservativo del patrimonio edilizio esistente, non nuova costruzione.

I lavori devono essere svolti da parte di imprese immobiliari qualificate e la collocazione degli immobili deve essere individuata come 1, 2, e 3 a rischio sismico. Pertanto, non va bene demolire interamente una casa per costruire un nuovo immobile, bensì si può demolirne una parte per adeguarla alle norme antisismiche vigenti, usando materiali di qualità e seguendo alla lettera un progetto di professionisti esperti e qualificati. In ogni caso, informatevi sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso gli uffici fisici in caso di dubbi o per informazioni più dettagliate in merito.

Sismabonus tabella 2022

Fonte: Acca

Quali interventi rientrano nel Sismabonus? Miglioramento sismico;
Adeguamento sismico;
Interventi sulle coperture (orizzontamenti) o su loro porzioni finalizzati all’aumento della capacità portante, alla riduzione dei pesi, alla eliminazione delle spinte applicate alle strutture verticali, al miglioramento dell’azione di ritegno delle murature, alla riparazione-integrazione-sostituzione di elementi della copertura, ecc.;
Interventi di riparazione e ripristino della resistenza originaria di elementi strutturali in muratura e/o calcestruzzo armato e/o acciaio, ammalorati per forme di degrado provenienti da vari fattori (esposizione, umidità, invecchiamenti, disgregazione dei componenti, ecc.);
interventi volti a ridurre la possibilità di innesco di meccanismi locali, (inserimento di catene e tiranti contro il ribaltamento delle pareti negli edifici in muratura, rafforzamento dei nodi trave-colonna negli edifici in c.a. contro la loro rottura prematura, prima dello sviluppo di meccanismi duttili nelle travi, cerchiatura, con qualunque tecnologia, di travi e colonne o loro porzioni, volta a migliorarne la duttilità, collegamento degli elementi di tamponatura alla struttura di c.a. contro il loro ribaltamento, rafforzamento di elementi non strutturali pesanti, come camini, parapetti, controsoffitti, ecc., o dei loro vincoli e ancoraggi alla struttura principale
Quali sono i riferimenti normativi? Art. 16 del D.L. 63/2013
Qual è la percentuale di detrazione? La detrazione varia dal 50% all’85%; con l’introduzione del Superbonus si può arrivare al 110%.
In quanti anni è possibile detrarre le spese? La spesa può essere detratta in 5 anni
È possibile cedere il credito? Sì, il beneficiario della detrazione può usarla in maniera diretta oppure optare per sconto in fattura o cessione di un credito d’imposta per tutte le spese sostenute fino al 31/12/2024.