Ritenuta d’acconto bonus edilizi: ecco cosa cambia dal 1 marzo

La ritenuta d’acconto bonus edilizi è la novità contenuta all’interno della nuova Legge di Bilancio. In modo particolare a partire dal 1 marzo 2024, tutti i pagamenti effettuati tramite bonifici bancari o postali, dovranno contenere non solo la causale del versamento, ma anche il codice fiscale e la partita IVA del beneficiario della detrazione. 

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Ritenuta d’acconto bonus edilizi: ecco cosa cambia dal 1 marzo
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A partire dal 1 marzo 2024, la nuova Legge di Bilancio, introdurrà un cambio relativo alla ritenuta d’acconto, per tutti i bonifici effettuati riguardo i lavori di ristrutturazione con i bonus edilizi. In modo particolare, tutti i pagamenti effettuati tramite bonifico postale oppure bancario oltre a contenere non solo la causale del versamento, ma anche la partita IVA e il codice fiscale del beneficiario della detrazione.

Nella Legge di Bilancio ai commi 88-90 si può leggere la nota del Fisco quanto segue:

La normativa di nuovo conio aumenta dall’8% all’11%, a decorrere dal 1° marzo 2024, la ritenuta d’acconto d’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari all’atto dell’accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta ed estende, a decorrere dal 1° aprile 2024, la ritenuta d’imposta dovuta sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari anche agli agenti di assicurazione e ai mediatori di assicurazione.

Ritenuta d’acconto bonus edilizi: interventi oggetto di interesse

Sapere cosa è la ritenuta d’acconto per i bonus edilizi è la domanda di tutti coloro, hanno eseguito dei lavori  usufruendo della detrazione fiscale. Gli interventi che saranno sottoposti alla modifica della ritenuta d’acconto, comprendono tutti i lavori di ristrutturazione edilizia compresi:

Ritenuta d’acconto bonus edilizi: ecco cosa cambia dal 1 marzo
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Tutti gli istituti bancari e le Poste Italiane SPA, opereranno, all’atto dell’accredito di tutti i pagamenti, la ritenuta del 11% come titolo di acconto dell’imposta sul reddito che è spettante al beneficiario.

Tale pagamento – come già accennato – dovrà avvenire tramite bonifico bancario o postale e dovrà contenere tutti i dati sopracitati nel seguente articolo.

Cosa è e come funziona la ritenuta d’acconto

La ritenuta d’acconto è un’anticipo sull’imposta IRPEF dovuta per tutti i lavori edilizi agevolati, per tanto, sarà al carico del cliente usufruire dei bonus edilizi.  Solitamente, la ritenuta, viene trattenuta dalle Poste o dalle banche nel momento esatto in cui il cliente versa il bonifico effettivo.

Come conseguenza, l’azienda che ha effettuato il lavoro agevolato con i bonus edilizi riceverà una somma precedentemente decurtata in precedenza dalla ritenuta.

Come si compila il bonifico per i Bonus Edilizi

Per ottenere la detrazione fiscale, sarà necessario – come primo step – effettuare il pagamento di tutti i lavori commissionati alle imprese edili, tramite bonifico bancario, oppure bonifico postale parlante.

Il bonifico postale, oppure il bonifico bancario, dovrà contenere tutte le informazioni che possono essere utili per il tracciamento sia dei lavori che dell’avvenuto pagamento. Tra questi dati troviamo:

  • La causale del versamento relativa a tutti i lavori detraibili;
  • Codice fiscale del consumatore beneficiario che ha fatto richiesta di detrazione;
  • Codice fiscale o partita IVA dell’intestatario del pagamento;
  • Codice fiscale del condominio che ha diritto al bonus (soltanto in caso di lavori condominiali).

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