Risparmio idrico: scattano i razionamenti per la siccità

Autore:
Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Continua l’emergenza siccità in Italia e stanno per scattare i primi provvedimenti tra cui probabili razionamenti in Veneto essendo la Regione italiana più colpita, ecco le regole per il contenimento di questa importante risorsa e soprattutto come fare per un risparmio idrico efficace. 

acqua
Photo by: rony michaud – Pixabay

La siccità in Italia non accenna a smettere e torna prepotentemente in auge il pensiero dei razionamenti. La situazione non accenna a migliorare ed è diventata particolarmente difficoltosa in diverse parti del territorio italico. Da diversi mesi infatti il deficit idrico ha aggravato la condizione di ciascuna Regione rispetto ai valori medi stagionali. Il Governo Meloni sta cercando di affrontare la questione nel migliore dei modi, istituendo una cabina di regia per definire un piano idrico straordinario nazionale d’intesa con Regioni ed Enti Territoriali.

In questo modo, si è certi di individuare le priorità e intervenire in modo mirato, soprattutto con una adeguata programmazione e utilizzando nuove tecnologie. Intanto, tra le prime azioni, c’è stata la proroga a 12 mesi dello stato di emergenza e un provvedimento con semplificazioni e deroghe per accelerare le opere necessarie contro la siccità. Tra cui, l’avvio di una campagna di sensibilizzazione sull’uso responsabile di questa risorsa e come incrementare il risparmio idrico. Inoltre, ci sarà la nomina di un Commissario straordinario con poteri esecutivi.

Risparmio idrico, Veneto regione più colpita

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Il problema della siccità sta diventando molto grave in Veneto. Gli osservatori permanenti sugli utilizzi idrici collocati nel distretto idrografico delle Alpi Orientali e del Fiume Po hanno rivelato uno stato di severità idrica, tanto che il governatore Luca Zaia ha deciso di agire, firmando una ordinanza con cui si danno il via a limitazioni per l’uso dell’acqua potabile.

Secondo Zaia, per ora si è ancora a un livello di allerta che non richiede una imposizione di razionamenti eccessivi e si spera di non arrivare a certe ristrettezze, ma si vuole comunque sensibilizzare i cittadini e tutte le istituzioni a non sprecare acqua inutilmente. Si interverrà sicuramente nell’irrigazione di giardini, chiudendo i pozzi a gettata continua e si eviteranno sprechi nelle acque a uso pubblico.

Purtroppo il problema è nell’agricoltura, in quanto la rete è datata e ci sono dispersioni idriche tali da far arrivare dal 40 al 60% della risorsa all’origine, invece che almeno il 90%. Urgono nuove infrastrutture idrauliche e si è già al lavoro per quanto è di competenza regionale. Inoltre, si sta pensando all’acqua del mare come risorsa. Ovvero, “copiare” da Dubai e progettare degli impianti per la desalinizzazione in modo da renderla potabile.

Cosa prevede l’ordinanza sull’acqua in Veneto

Ma intanto, approfondiamo l’ordinanza del Veneto. Il governatore ha incaricato tutti i sindaci dei Comuni veneti di attivare campagne di informazione per raccomandare il risparmio idrico, promuovendo consigli e pratiche utili onde evitare gli sprechi. Si punta anche a una vivificazione dei canali per evitare rischi igienico-sanitari e che non si effettuino prelievi da acque sotterranee per usi non prioritarie, come ad esempio mettere in funzione le fontane a getto continuo nelle città.

Si sta pensando di introdurre l’obbligo di analizzare l’acqua anche nei pozzi domestici, in modo da verificare che sia sempre potabile anche in caso di carenza idrica. Insieme al Consorzio Delta del Po, inoltre, sarà programmata la sistemazione della barriera alla risalita del cuneo salino sul fiume Adige. La stagione irrigua è iniziata dal 15 marzo 2023, pertanto sono già stati predisposti dei piani di emergenza per approvvigionamento potabile e l’invito agli operatori agricoli di non sprecare questa risorsa inutilmente.

Per quanto riguarda i cittadini, ci sono consigli utili per non sprecare l’acqua ed effettuare un risparmio idrico di tutto rispetto come ad esempio effettuare la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico, preferire la doccia alla vasca da bagno e riutilizzare l’acqua del lavaggio delle verdure per annaffiare le piante.