Mutui sempre più cari: ecco dove costano di più

Autore:
Laura Scarpellini

Mutui per l’acquisto degli immobili che presentano delle importanti differenze nei costi, da regione a regione.  A quanto pare tale particolarità sembra sia la diretta conseguenza della recente politica monetaria, messa a punto dalla Banca Centrale Europea. A tal riguardo la Federazione Autonoma Bancari Italiani, ha messo a punto una relazione in cui si evidenziano proprio i costi dei mutui, che da regione a regione vanno a presentare delle sostanziali differenze. Cerchiamo di capire perché.

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Mutui più cari. ecco dove costano di più
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Mutui più cari: quali le ragioni che fanno volare il costo del denaro

Stando sempre ai dati evidenziati dalla FABI ( Federazio9ne Autonoma Bancari Italiani), a crescere nel nostro Paese non solo i costi legati all’erogazione dei mutui bancari, ma le rate stesse. Parliamo di aumenti intorno al 6%-6,25%, mentre nel migliore dei casi i rincari più bassi arrivano al 4%.

A quanto pare una gran parte di questi incrementi è la diretta conseguenza, del ricalcolo della valutazione rischi degli istituti di credito italiani, e della crescente inflazione, in ambito generale. A risentirne maggiormente dell’incremento della rata del mutuo, sono coloro che hanno optato per la tipologia di prestito bancario a tasso variabile.

Infatti questa tipologia di tasso ha risentito pesantemente dei continui ritocchi dei tassi d’interesse ad opera della BCE, e con l’ Euribor che è andato aumentando nel corso del 2023, di oltre  di 450 punti.

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L’attuale  situazione dei costi dei mutui bancari

Il report  messo a punto della FABI ha evidenziano una notevole disparità dei costi, e dei tassi d’interesse tra Nord e Sud Italia. E’ stato comunque preso a riferimento sempre un prestito bancario a tasso fisso, per portare avanti tale indagine. Prendendo ad esempio un mutuo a 25 anni a tasso fisso per un importo pari a 150 mila euro, ecco che le differenze delle rate da una regione d’ Italia all’altra, vengono subito evidenziate.

La stessa richiesta di mutuo immobiliare se presentata a Catanzaro, vedrà una rata mensile di 1000 euro per 25 anni, mentre lo stesso importo richiesto a Bologna, avrà una scadenza mensile di 800 euro. Ma la discrepanze non sono così evidenti solo tra Nord e Sud. Anche tra le grandi città, ecco delinearsi una disparità di importi, importante.

E’ il caso ad esempio di Roma in cui il sopracitato mutuo, costerà mensilmente 821 euro, a Milano 841 euro e a Napoli ben 980 euro.

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Quali sono le Regioni più care, e perché

Le regioni in cui tassi d’interesse e i costi bancari risultano essere più contenuti, sembrano essere quelle del Nord Italia. infatti Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli- Venezia Giulia, Lombardia, Lazio e Emilia Romagna, sono in grado di offrire tassi d’interesse che oscillano dal 4,3% al 4,68%.

Di contro ecco che le regioni del Sud Italia dove gli istituti bancari  risultano essere decisamente poco convenienti sono: Molise, Calabria, Sicilia e Campania. Qui l’incidenza dei costi e gli interessi che vanno a gravare sulla rata mensile del mutuo bancario oscillano da un minimo di 6.2 %, ad un massimo pari al 6,25 %.

Tra le cause che concorrono maggiormente a determinare tale disparità di dati tra Nord e Sud, c’è da considerare la valutazione rischi delle banche, che nel conteggio degli oneri gravanti sui mutui, ha il suo grande peso.

Le possibili prospettive

Gli esperti del settore bancario stanno  sono sempre più  propensi  a prevedere una graduale discesa dei tassi d’interesse e delle spese riguardanti i mutui, in tempi brevi. Stando a quanto sostengono, ormai il costo del denaro dovrebbe aver raggiunto il suo massimo di spesa, e pertanto sarebbe lecito aspettarsi anche una conseguente discesa dell’inflazione.

Ecco che optare per un tasso d’interesse nelle istanze di mutui sarà da considerarsi un’ottima opportunità, negli anni a venire, anche se di contro ciò sarà alquanto meno conveniente per le banche che concederanno i prestiti.