IMU: quando scatta l’esenzione per militari e forze dell’ordine

Autore:
Laura Scarpellini

L’IMU rientra in quella serie di tassazioni a cui sono chiamati a provvedere, tutti i cittadini del nostro Paese, possessori d’immobili. I contribuenti italiani hanno a cadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale, tutta una serie di adempimenti fiscali, a cui provvedere. Ma in Italia proprio tutti i cittadini sono tenuti pagare le tasse allo stato? Sorprendentemente, no. Ai più non è noto sapere che vi sono alcuni lavoratori, che risultano essere sollevati dal dover pagare ad esempio, la tassa sulla casa: l’IMU. Si tratta dei militari e degli appartenenti alle Forze  dell’ordine. Facciamo un po’ di chiarezza a tal riguardo.

IMU: quando scatta l’esenzione per militari e forze dell’ordine
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IMU non dovuta da militari e Forze dell’ordine

Nel nostro Paese tutti cittadini sono obbligati al versamento delle tasse, anche in merito alla loro situazione patrimoniale. La tassazione della casa, vede la presenza ad esempio anche dell’IMU che a quanto pare per alcune particolari categorie di lavoratori, non è dovuta. L’imposta sulla prima casa perciò stando a quanto enunciato nell’articolo 2 com.5 della Legge n. 102 del 2013, solleva dal versamento degli oneri fiscali i militari e le Forze dell’ordine.

Da notare però che tale esenzione non è affatto in automatica, infatti bisognerà attenersi ad una precisa procedura, che comprende:

  • la presentazione della domanda;
  • l’eventuale ricorso da presentarsi presso la Corte di Giustizia Tributaria di I grado.

Cerchiamo di comprendere meglio nello specifico, cosa comprendano le due procedure sopraindicate, quando si parla di presentazione della domanda. I soggetti interessati all’esenzione del pagamento dell’IMU, dovranno inoltrare tutta la documentazione necessaria, come indicato nell’articolo 2 com.5 della Legge n. 102 del 2013.

Il termine utile per l’invio dell’istanza è fissato al 30 giugno dell’anno seguente a quello per cui si chiede l’esenzione. Nel caso in cui non si riesca a provvedere all’invio di quanto richiesto entro tale termine, il soggetto andrà automaticamente a perdere il beneficio dell’esenzione.

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Prendiamo in esame ora invece la procedura che permette di avviare il ricorso presso la Corte di Giustizia Tributaria di I grado. In questo caso l’interessato dovrà presentare una specifica istanza  di accertamento, entro e non oltre 6 giorni dall’avvenuta notifica dell’avviso.

A tal riguardo bisognerà prendere in considerazione che vincere un ricorso in questi casi, sarà estremamente raro.

Contestualmente sul fronte dell’Ente locale beneficiario del versamento IMU, è da considerare che questi farà scattare come da prassi, il fermo amministrativo, l’ipoteca o il pignoramento, nell’arco di tempo massimo di 5 anni dalla pubblicazione della sentenza.

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Esenzione IMU: quali sono i requisiti richiesti

Stando a quanto enunciato nell’articolo 2 com.5 della Legge n. 102 del 2013  solo determinate figure professionali possono andare a beneficiare dell’esenzione dal pagamento dell’IMU.

Ecco quindi che ad esserne coinvolti saranno gli appartenenti a :

  • Guardia di Finanza,
  •  Carabinieri,
  • altri comparti meglio definiti dal Ministero della Difesa e dal dicastero degli Interni,
  • Polizia di Stato.

L’esenzione della tassa sulla prima casa viene accordato anche su eventuali pertinenze presenti ( garage, giardini, terrazzi, cortili, box). Inoltre il sollevamento del versamento dell’IMU rimarrà in essere anche nel caso in cui il soggetto non detenga la propria residenza anagrafica, nell’immobile oggetto di esenzione.