Imposta successione nipoti: normativa e guida completa

Imposta successione nipoti: se ne parla tanto poco eppure si tratta di un argomento importantissimo. Cosa accade quando entriamo in possesso di un’eredità in qualità di nipoti del defunto? La normativa vigente prevede diverse pratiche burocratiche da assolvere. Tra queste proprio l’imposta di successione che ci verrà comunicata, in qualità di eredi, direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Ma cosa dice esattamente la legge in merito all’eredità ai nipoti? Come dovremo comportarci? Facciamo un po’ di chiarezza con tutto quanto potrà esserci utile in questa fase così delicata della nostra vita.

Imposta successione nipoti: normativa e guida completa

La morte di un nonno o di uno zio è qualcosa di traumatico. Nessuno vorrebbe mai veder andar via i propri cari, non poterli più sentire né vedere. Ricevere un’eredità dalla persona cara è sempre un grande onore: che si tratti di beni mobili, immobili o di denaro, è come se un pezzetto di colui/colei che abbiamo tanto amato continuasse a vivere con noi.

La legge prevede l’obbligo, per gli eredi, di presentare una Dichiarazione di Successione all’Agenzia delle Entrate (approfondiremo a breve il concetto). Da questa verranno calcolati gli importi da corrispondere da parte di ciascuno degli eredi, in base a diverse aliquote e al grado di parentela con il de cuius. L’imposta successione nipoti, in particolare, rientra tra quelle al 4% perché coinvolge eredi in linea retta (come bisnonni, nonni, padri, figli, nipoti e pronipoti).

A ciascun erede verrà applicata una franchigia e l’imposta da pagare sarà relativa alla parte di eredità eccedente quella determinata cifra. Ma andiamo con ordine: cerchiamo di comprendere a fondo come gestire l’eredità, in termini burocratici e normativi, in qualità di nipoti. È ovvio che la persona cara non ci verrà mai restituita ma fare tutto seguendo le leggi vigenti è fondamentale per non avere problemi futuri.

Imposta successione nipoti: normativa e guida completa

L’eredità ai nipoti: cosa si eredita in caso di testamento

Imposta successione nipoti: normativa e guida completa

Uno dei primi aspetti che bisogna sviscerare prima di ogni altro e inerente l’eredità, è quello del testamento. Dal tipo di eredità che riceveremo e dal suo ammontare, infatti, dipenderanno tutte le fasi successive e, quindi, anche l’imposta successione nipoti. Cosa erediteremo, in qualità di nipoti, se il de cuius ha redatto un testamento? Come facilmente intuibile, in questo caso, dovrebbero essere le volontà del defunto a determinare la divisione dell’eredità.

Non sempre, però, le cose vanno in questo modo. Cosa potrebbe accadere? Nostro nonno (o nostro zio) potrebbe aver deciso di tagliare fuori, per un motivo o per un altro, i figli, i genitori o i coniugi dall’asse ereditario non menzionandoli nel testamento o attribuendo loro una piccola parte dei beni. In questo caso, proprio questi familiari più stretti potrebbero impugnare il testamento.

Per quale motivo? Basterebbe sostenere che la cosiddetta quota legittima non sia stata rispettata e che è stata loro attribuita una parte dell’eredità inferiore al minimo previsto dall’articolo 536 del Codice Civile (R.D. 16 marzo 1942 n° 262). La legge stabilisce che nemmeno le volontà del defunto possono privare i “legittimari” della loro quota! Ecco che proprio questi ultimi possono mettere tutto in discussione e dare via ad una nuova spartizione dell’eredità.

Nel caso in cui anche noi, in qualità di nipoti, fossimo chiamati all’eredità dal testamento, avremmo diritto ad una delle quote la cui ripartizione, in caso di mancato accordo con gli altri eredi, verrà decisa dal giudice.

E se non c’è un testamento? Cosa va ai nipoti?

Imposta successione nipoti: normativa e guida completa

Nel caso in cui il nonno o lo zio non abbiano redatto un testamento prima di morire, non è affatto detto che noi, in qualità di nipoti, possiamo rientrare nell’asse ereditario. Questo, infatti, può verificarsi solo in alcuni casi.

  • Se muore il nonno (o la nonna) i nipoti ereditano solo se il proprio genitore (figlio del de cuius) è, a sua volta, già morto. L’eredità andrà divisa, secondo le quote di legge, con eventuali figli del de cuius e con il coniuge (se ancora vivo).
  • Se il nonno o la nonna non avevano più il coniuge e i figli sono già deceduti, l’intera eredità potrà andare ai nipoti.
  • Se muore lo zio (o la zia), i nipoti ereditano solo nel caso in cui il defunto non avesse figli. Qualora ci fosse un coniuge superstite, l’eredità andrà divisa secondo le disposizioni di legge.

C’è, però, un altro caso in cui il nipote può ereditare da nonni o zii. Nel caso in cui il proprio genitore fosse vivo e rinunciasse all’eredità del proprio padre o fratello, proprio il nipote potrebbe accettarla al loro posto ed assumersene, ovviamente, anche gli oneri.

Imposta successione nipoti: esiste una franchigia?

Imposta successione nipoti: normativa e guida completa

Adesso che abbiamo compreso bene quali sono i casi in cui, in qualità di nipoti, potremo succedere ad uno zio o ad un nonno, possiamo affrontare l’argomento della successione vera e propria. Parliamo, in particolare, dell’imposta successione nipoti, un pagamento da effettuare all’Agenzia delle Entrate e commisurato proprio al valore totale dell’eredità ricevuta.

Nel passato recente (si parla del 2001), l’imposta di successione era stata abolita (Legge 383 del 18/10/2001). La Manovra Finanziaria del 2007 ha, invece, provveduto a reintrodurla. Quest’imposta interessa, in particolare, le eredità di una certa entità, sebbene per parenti in linea retta e per i collaterali esista una franchigia oltre la quale dovrà essere versata.

Il valore su cui verrà calcolata l’imposta di successione andrà a tener conto non solo del denaro ma anche di gioielli ed altri beni di valore ed immobili di cui saremo entrati in possesso. Non saremo noi, però, a dover effettuare i conteggi: ci penserà l’Agenzia delle Entrate a farlo (una volta ricevuta la Dichiarazione di Successione) e a comunicarci l’importo da versare.

L’imposta di successione nipoti ammonterà al 4% del valore ereditato e verrà applicata a ciascuno degli eredi separatamente. Esiste una franchigia da tenere in considerazione? La risposta è affermativa. Questa è pari a un milione di euro. Cosa significa? Cerchiamo di comprenderlo con un esempio pratico: se ereditiamo beni per 1.500.000 euro dovremo pagare il 4% solo sulla parte eccedente il milione, ovvero sui 500 mila euro.

Nel caso in cui ad ereditare sia un nipote portatore di handicap grave (in base alla Legge 104 del 1992), l’aliquota rimane sempre la stessa ma la franchigia sale fino a 1.500.000 euro.

Quando e come pagare l’imposta successione nipoti?

Imposta successione nipoti: normativa e guida completa

Una volta che l’Agenzia delle Entrate avrà effettuato i conteggi inerenti la nostra posizione da eredi, ci comunicherà l’importo da versare in quanto imposta successione nipoti. Dal momento in cui riceveremo l’avviso di liquidazione, avremo 60 giorni di tempo per effettuare il pagamento di quanto dovuto.

Se questo importo è superiore ai 1.000 euro potremo richiedere la rateizzazione impegnandoci a pagare il 20% del totale entro 60 giorni dall’avviso e la parte rimanente (comprensiva di interessi) in 8 rate trimestrali.

Quando presentare la Dichiarazione di Successione

Imposta successione nipoti: normativa e guida completa

Lo abbiamo già detto: i calcoli per l’imposta successione nipoti spettano all’Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione della Dichiarazione di Successione. La normativa vigente obbliga gli eredi a presentarla nel caso in cui l’eredità comprenda, oltre a beni mobili, anche beni immobili. Se questi ultimi non sono contemplati tra i beni ereditati e l’ammontare del lascito non supera i 100 mila euro, si è esonerati dalla presentazione della Dichiarazione.

In tutti i casi in cui è necessario presentarla, la documentazione dovrà pervenire all’Agenzia delle Entrate entro un anno dalla morte della persona che ha lasciato in eredità i propri beni. Quest’operazione può svolgersi online, direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, o recandoci personalmente presso la sede a noi più vicina dopo aver compilato l’apposito modulo per la richiesta. Ricordiamo che entro 30 giorni da quel momento bisognerà recarci al catasto per la richiesta di voltura degli immobili entrati nell’asse ereditario.

Dichiarazione di successione moduloFonte: Agenzia delle Entrate