Ecobonus, tutte le novità per il 2023

Autore:
Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica

L’Ecobonus arriva al 2023 con alcune importanti novità apportate mediante l’ultima Legge di Bilancio che è importante conoscere. Quest’agevolazione fiscale, infatti, è sicuro punto di riferimento per chi ha effettuato o vuole effettuare dei lavori che puntino a migliorare l’efficienza energetica di un edificio approfittando di una detrazione e, quindi, recuperando parte di quanto speso. Scopriamo insieme quel che di più importante c’è da sapere!

Installazione pannelli solari
Autore: MariaGodfrida / Pixabay

Il Governo ha confermato anche per l’anno in corso l’Ecobonus, un’agevolazione fiscale che permette di usufruire di una detrazione relativa alle spese per lavori di miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile preesistente. Attenzione a questa qualità: proprio gli immobili già in essere, infatti, sono destinatari della misura che, quindi, non vale per gli edifici in costruzione.

Ad oggi, visti i costi sempre crescenti dell’energia giunti ormai alle stelle, si tratta di una scelta conveniente su due fronti. Da un lato, infatti, vi saranno cospicui risparmi sulle bollette (ad esempio con un impianto fotovoltaico) mentre dall’altro si migliorerà l’immobile, gli si darà più valore e si aumenterà il suo comfort abitativo. La detrazione, una volta richiesta e verificato il possesso di tutti i requisiti, viene riconosciuta in 10 rate annuali di uguale importo calcolate su un tetto massimo variabile a seconda del tipo di intervento effettuato.

Ecobonus: novità, importi e beneficiari

Vari settori impianti domotica casa
Autore: geralt / Pixabay

L’Ecobonus, per il 2023, porta novità positive per tutti i condomìni. Le agevolazioni, infatti, valgono anche se ci si riferisce a lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica sui condomìni con percentuali in detrazione legate al tipo di intervento effettuato.

Sì anche alla detrazione IRES. Cosa vuol dire? L’Ecobonus 2023 si applica anche per lavori su un determinato edificio funzionale ad attività d’impresa.

Qual è l’importo della detrazione? Come già anticipato questo è variabile ma parte, comunque, da un minimo del 50% ad un massimo del’85% considerando sia le spese legate ai lavori veri e proprio che quelle per la prestazione professionale (eventuale consulenza o progetto) correlata alle opere stesse.

Detraibile anche la spesa sostenuta per acquisire la certificazione energetica dell’edificio.

Chi può usufruire dell’Ecobonus 2023? È cumulabile?

Sia che si risieda nell’immobile oggetto dei lavori sia che questa condizione non sia soddisfatta (non è obbligatoria ai fini della richiesta) a poter usufruire dell’Ecobonus 2023 sono diversi tipi di soggetti che possono essere così riassunti.

  • Persone fisiche (proprietari, condomini, inquilini, comodatari).
  • Soggetti con reddito d’impresa.
  • Enti.
  • Associazioni professionali.

Un accento importante va posto sulla cumulabilità dell’Ecobonus. L’Agenzia delle Entrate ha ribadito che questo tipo di detrazione non prevede cumulabilità con altri tipi di agevolazione dedicati ai medesimi interventi.

Se, invece, si parla di un eventuale incentivo a livello regionale, provinciale o locale, è possibile anche se è bene prima informarsi in merito all’esistenza di qualche possibile divieto (localmente). In caso di detrazione possibile, comunque, questa riguarderà solo la parte che eccede da un eventuale incentivo territoriale.

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Ecobonus: interventi ammessi e importi massimi

Sono diversi gli interventi che rientrano nell’Ecobonus 2023 e che hanno in comune il miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile. Eccoli in sintesi benché, poi, ognuno abbia le proprie caratteristiche:

  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda ad uso domestico o industriale.
  • Interventi di efficienza termica come la sostituzione di infissi per evitare dispersioni di calore o come la coibentazione dell’edificio (ad esempio con un cappotto).
  • Installazione di impianti di riscaldamento e condizionamento, sostituendo un vecchio impianto con uno di nuova generazione, più efficiente e pulito. Vi rientrano le pompe di calore, le caldaie a condensazione e le stufe a pellet.
  • Installazione di impianti di domotica con cui controllare a distanza la casa e che, se usati correttamente, garantiscono un buon risparmio energetico.

Per quanto riguarda gli importi massimi da poter portare in detrazione, questi sono strettamente legati al tipo di intervento effettuato. In particolare:

  • Riqualificazione energetica: 100.000 €.
  • Coibentazione: 60.000 €.
  • Pannelli solari: 60.000 €.
  • Sostituzione di impianto di climatizzazione: 30.000 €.