Detrazione affitto 2023: ottienila senza cambiare residenza e risparmia!

Autore:
Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Scopri come ottenere la detrazione affitto del 2023 senza dover necessariamente cambiare la tua residenza: nonostante pareri discordi, ci sono casi in cui è possibile beneficiare delle detrazioni per le spese d’affitto senza effettuare un cambio di residenza. Ecco tutte le possibilità di ottenere la detrazione affitto nel 730/2023 senza modificare la tua residenza e se esistono casi specifici che consentono di farlo.

Detrazione affitto 2023: ottienila senza cambiare residenza e risparmia!
Photo by jcomb – Freepik

L’opinione dei professionisti sul cambio di residenza al fine di ricevere la detrazione per le spese di affitto è discordante. Tuttavia, è certo che per beneficiare di questa agevolazione fiscale, l’immobile in locazione deve essere destinato ad abitazione principale dell’inquilino.

Non è necessario trasferire la propria residenza, ma è fondamentale conservare documenti che attestino che il richiedente abita effettivamente nell’immobile locato, in quanto saranno richieste per le detrazioni previste dall’art. 16 del Tuir.Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è obbligatorio cambiare residenza per ottenere la detrazione delle spese di affitto. In alcuni casi specifici, questo requisito può essere superato.

È possibile detrarre le spese di affitto senza cambiare residenza?

Detrazione affitto 2023: ottienila senza cambiare residenza e risparmia!
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Ad esempio, per gli studenti fuori sede che hanno sostenuto spese per affittare un appartamento, è prevista una detrazione Irpef del 19%. Questa agevolazione si applica agli studenti universitari fuori sede che sono iscritti a un corso di laurea presso un’università situata in un comune diverso da quello di residenza, distante almeno 100 chilometri. La detrazione è calcolata sul massimo dei canoni pagati durante l’anno fiscale e ammonta al 19% di tale importo, con una detrazione massima di 500,27 €.

Gli studenti fuori sede che rispettano i requisiti stabiliti possono beneficiare della detrazione delle spese di affitto senza la necessità di cambiare la propria residenza. Tuttavia, alcune condizioni si applicano a questa agevolazione. La detrazione del 19% riguarda solo i canoni di locazione pagati, escludendo il deposito cauzionale, le spese condominiali, le spese di riscaldamento incluse nel canone e i costi di intermediazione. Inoltre, gli studenti devono aver stipulato un contratto di locazione conforme alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, contratti di ospitalità o atti di assegnazione in godimento o locazione con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.

Se si cambia la residenza la detrazione aumenta

È importante sottolineare che cambiare la residenza può comportare detrazioni maggiori. Questo è il caso dei contribuenti che, per motivi di lavoro, trasferiscono la propria residenza. I lavoratori dipendenti che hanno trasferito la loro residenza per motivi lavorativi possono beneficiare di una detrazione specifica. L’importo della detrazione varia a seconda del reddito complessivo del contribuente.

Ad esempio, se il reddito complessivo non supera 15493,71 €, la detrazione è di 991,60 €. Se il reddito complessivo supera tale importo ma non supera i 30987,41 €, la detrazione è di 495,80 € Per ottenere questa detrazione, è necessario dimostrare di avere un contratto di lavoro dipendente e trasferire la propria residenza nel comune in cui si lavora.

Insomma, non è impossibile ottenere la detrazione affitto del 2023 senza cambiare la propria residenza. Sia per gli studenti fuori sede sia per i lavoratori che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro, esistono opportunità di beneficiare delle agevolazioni fiscali legate alle spese di affitto. Nel caso degli studenti fuori sede, la detrazione è del 19% dei canoni pagati, mentre i lavoratori che trasferiscono la residenza, le detrazioni possono variare in base al reddito complessivo. Ricordati di conservare i documenti necessari, come contratti di locazione e documentazione di residenza, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali previste per l’affitto.

Ricordiamo che come ulteriore documentazione potrebbe essere valida anche la bolletta della luce e del gas: attenzione anche alla tariffa scelta, soprattutto per l’energia elettrica che può essere tariffa prima casa e seconda casa, dette anche residente o non residente.