Catasto 2024, modifiche in arrivo: cosa cambia ai contribuenti

Autore:
Laura Scarpellini

L’attesa per la riforma del catasto in Italia sembra finalmente avere i giorni contati. Dopo anni di anticipazioni e ritardi, molti contribuenti si chiedono come cambieranno le imposte e cosa significherà per le loro tasche, l’arrivo del 2024. Andiamo di seguito a dare un’occhiata a quelle che saranno le principali novità in arrivo, per il prossimo anno.

Catasto 2024, modifiche in arrivo: cosa cambia ai contribuenti
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Le riforme del catasto ormai attuali e necessarie

La prossima scadenza dell’Imposta Municipale Propria (Imu) fissata per il prossimo 16 dicembre, di fatto ha contribuito ad aumentare l’interesse riguardo alle riforme catastali, ormai divenute improrogabili. Quest’anno, tuttavia, non ci saranno cambiamenti significativi per l’Imu, e le reali modifiche vedranno la luce solo l’anno prossimo.

La riforma del catasto è un passo importante in quanto essere in stretta correlazione con la tassazione immobiliare in Italia. Per il prossimo anno ecco che dovremo attenderci quindi  novità riguardanti, i punti di seguito elencati.

  • Aggiornamento dei valori catastali: il catasto dovrebbe essere aggiornato per riflettere i valori di mercato attuali degli immobili. Questo potrebbe portare ad un aumento o una diminuzione del valore catastale delle proprietà, influenzando le imposte che i proprietari dovranno versare.
  • Imposizione sulla seconda casa: uno dei principali punti di discussione riguarda le seconde case. La riforma potrebbe introdurre tasse più alte per le seconde case, incoraggiando i proprietari a dichiarare in modo corretto e trasparente il numero di residenze di cui dispongono.
  • Semplificazione del catasto: la riforma mira anche a semplificare il sistema catastale, rendendo più agevole il pagamento delle imposte e la dichiarazione dei dati relativi alle proprietà.

I vantaggi per i contribuenti

Sebbene potrebbero esserci aumenti delle imposte per alcuni contribuenti, la riforma del catasto mira anche ad introdurre maggiore equità e trasparenza nel sistema fiscale immobiliare. Si potrebbe ottenere di conseguenza, una tassazione più equa che andrà a vantaggio dei  contribuenti onesti.

Mentre l’entrata in vigore della riforma del catasto 2024 si avvicina, sarà bene andare a monitorare le notizie e le comunicazioni ufficiali, per comprendere meglio gli impatti che questa riforma avrà sui singoli contribuenti.

Catasto 2024, modifiche in arrivo: cosa cambia ai contribuenti
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Obiettivi della riforma del catasto 2024

La riforma del catasto in Italia è finalizzata a raggiungere una serie di obiettivi, suddivisi in due direzioni distinte: la riforma del sistema di rilevazione catastale e l’integrazione di informazioni nel sistema catastale stesso. Ecco un’analisi dei principali obiettivi della riforma:

  • Incrementare la crescita economica dell’Italia: Uno degli obiettivi principali della riforma è quello di stimolare la crescita economica del Paese. Un catasto aggiornato e più preciso può favorire di certo gli investimenti immobiliari, contribuendo alla crescita dell’intero settore immobiliare.+
  • Rendere il sistema delle imposte più efficiente: La riforma cerca di semplificare il sistema fiscale immobiliare, rendendo più efficienti la riscossione delle imposte e la dichiarazione dei dati relativi alle proprietà.
  • Eliminare i micro tributi: La riforma potrebbe portare all’eliminazione dei cosiddetti “micro tributi,” che spesso implicano costi burocratici e gestionali significativi per i contribuenti. Si andrebbero così ad eliminare definitivamente, tali oneri.
  • Assicurare un sistema di imposte più progressivo: La riforma mira a rendere il sistema fiscale immobiliare più progressivo, dove i contribuenti con proprietà di maggior valore, contribuiscono in misura proporzionalmente maggiore. Ciò andrebbe a determinare quindi, una maggiore equità nel sistema fiscale.
  • Contrasto all’elusione ed evasione fiscale: Una priorità chiave della riforma del catasto è contrastare l’elusione e l’evasione fiscale. L’aggiornamento delle valutazioni catastali può contribuire a garantire che le imposte siano calcolate in modo preciso, e che i contribuenti rispettino le normative.

Catasto 2024, modifiche in arrivo: cosa cambia ai contribuenti

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Variazioni delle rendite catastali: arrivano le differenze territoriali

La riforma del catasto intende andare ad improntare un radicale cambiamento dal punto di vista tributario. Non è possibile tuttavia andare a prevedere nello specifico,  l’impatto che avrà tale riforma, sulla tassazione. Di certo questo non sarà un compito estremamente semplice, in quanto si vedrà il coinvolgimento di variazioni specifiche, a livello comunale.

Tuttavia potremo anticipare che vi saranno effetti significativi in termini di imposte, sottolineando che tali aggiustamenti potranno variare notevolmente da un Comune all’altro, sul nostro territorio nazionale. Volendo fornire una media a livello nazionale, si prevede un aumento generale delle rendite catastali del 128%.

Le variazioni che saranno più evidenti, saranno quelle che si andranno a registrare,  soprattutto nei grandi centri urbani.

Ecco quindi che le stime indicano la città di Roma in salita, (+183%) e la città di Milano, anch’essa in ascesa (+123%).Questi incrementi notevoli nelle città metropolitane non saranno paragonabili a quelli registrati in comuni di dimensioni più contenute.

In periferia o in zone montane ad esempio, gli aumenti delle rendite catastali saranno ben più moderati. A tal proposito sarà importante andare a  sottolineare che gli italiani dovranno tenere sempre conto delle specificità della loro area di residenza, quando vorranno andare a considerare l’impatto della riforma del catasto.

Le differenze territoriali saranno influenzate non solo dalla regione di appartenenza, ma anche dalle dinamiche del mercato immobiliare locale e dalle decisioni prese dagli enti locali. Le variazioni delle rendite catastali previste dalla riforma saranno il risultato di diversi fattori, tra cui l’ubicazione, le dimensioni del comune e le dinamiche del mercato immobiliare locale.

Nuovo sistema di rilevazione catastale: una migliore classificazione degli immobili  

Il fulcro della riforma del catasto è da ritrovarsi in  un nuovo sistema di rilevazione catastale. Il focus è quello di andare a determinare il valore esatto e la classificazione corretta di ciascun edificio, a vantaggio di una maggiore trasparenza. Tale processo è inevitabile che andrà a richiedere una modernizzazione degli strumenti utilizzati sia dai Comuni, che dall’Agenzia delle Entrate. 

In questo contesto risulta essere di fondamentale importanza andare a  stabilire quali immobili debbano essere censiti e quali no, nonché garantire che rispettino la destinazione d’uso corrispondente alla categoria catastale assegnata. Tale approccio consentirà di individuare anche gli immobili abusivi, contribuendo così a una migliore gestione e ad una corretta classificazione del patrimonio immobiliare in essere, del nostro Paese.