Caldaia a gas, scatta lo stop: ecco la data e come adeguarsi

Autore:
Laura Scarpellini

Caldaia a gas ormai anch’essa messa a gogna, in quanto non rispetta i parametri green per giungere ad un livello di emissioni di CO2, pari allo zero. A tal riguardo le nuove direttive europee messe a punto di recente, attuano una vigorosa stretta di vite verso tutto ciò che non possa contribuire alla ridurre dell’inquinamento ambientale. In cosa si traduce tutto per le caldaie a gas? Diamo uno sguardo in merito all’annunciato stop.

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Caldaia a gas e emissioni nocive: l’Europa traccia il nuovo corso

Ormai l’Europa ha tracciato il nuovo percorso volto all’abbattimento delle emissioni di CO2. Ecco quindi che proprio a tal riguardo è notizia recente della definizione del nuovo accordo messo a punto tra il Parlamento, il Consiglio, la Commissione e gli Stati europei, sulla cosiddetta Energy Performance of Buildings Directive (EPBD).

L’intesa tanto attesa è stata messa a punto lo scorso 7 dicembre, in forma ancora embrionale, ma ormai prossima all’approvazione da parte sia del Consiglio europeo, che dal Parlamento. Le linee guida sono state ben definite, tanto che non vi è dubbio alcuno che queste rimarranno invariate, nella versione definitiva.

L’obiettivo europeo più volte ribadito, è quello di andare a ridurre drasticamente le emissioni domestiche che attualmente concorrono per il 36% sull’immissione globale di gas, nella nostra nell’atmosfera.

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Nuovi obiettivi: case green, nuove fonti energetiche rinnovabili e stop alle caldaie a gas

Per avere un’idea di cosa ci attende in ambito green nei prossimi decenni, sarà bene conoscere le novità che verranno attuate, a breve termine. Tra queste ecco le news che interesseranno le caldaie a gas. Ormai obsolete, in quanto responsabili di essere molto inquinanti, a breve cesseranno di essere prodotte e commercializzate.

Andando ad utilizzare combustibili fossili, ecco che le caldaie a gas in un primo momento hanno visto lo stop della loro produzione essere fissata al prossimo 2035. Ma proprio di recente, ecco che la data ha subito lo slittamento al 2040. Per quanto riguarda invece gli incentivi che le riguardano, questi verranno bloccati già a partire dal 2025.

Caldaia a gas, scatta lo stop: ecco la data e come adeguarsi

Chi possiede una caldaia di vecchia concezione è soggetto a multe?

I possessori delle tradizionali caldaie a gas si stanno chiedendo se già di fatto stiano rischiando delle multe salate. Possiamo dire che per il momento si possono passare notti serene. Infatti la normativa europea messa di recente a punto, chiarisce che dal 2040 coloro che andranno a sostituire un vecchio impianto di riscaldamento o che intendano andare ad installarne uno nuovo, non ne troveranno più con sistema di alimentazione a gas.

Tali caldaie infatti non saranno più né prodotte, né tantomeno commercializzate. Ma prima di giungere a tale fase già a partire dal 2025, non saranno più disponibili incentivi, volti all’acquisto di tale tipologia di caldaie.

Contestualmente l’Unione Europea ha stabilito che quegli edifici che verranno ritenuti avere alti livelli di inquinamento, avranno 7 anni di tempo utile per la riqualificazione energetica, comprimendo il consumo della loro fonte di energia primaria, almeno del 16%.

Tale valore sarà valido fino al 2030, poi la percentuale di contrazione dei consumi energetici dovrà toccare quota 20-22% entro il 2035. Gli edifici non residenziali, entro il 2033 dovranno attestarsi invece a quota 26%.

L’obiettivo europeo sarà quello di giungere nel 2030 con tutti gli edifici residenziali di nuova costruzione, ad emissione zero, mentre per quelli pubblici sempre di nuova costruzione, la data da considerare sarà già quella del 2028.