Bonus videocitofoni: detrazione fiscale al 50%

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Sono stati confermati anche per il 2022 i vari bonus ristrutturazioni che danno diritto alla detrazione del  50% della detrazione fiscale e, tra gli interventi ammessi, fa capolino il bonus videocitofoni e videosorveglianza. Esso è utile per sostituire un vecchio impianto citofonico con uno di nuova generazione allo scopo di ottimizzare la sicurezza degli edifici e rinnovare la propria casa. Tutto quello che c’è da sapere sul bonus videocitofoni: detrazione fiscale al 50%, documenti da presentare e modalità di pagamento.

Bonus videocitofoni: detrazione fiscale al 50%

Perché esiste il bonus videocitofoni 2022?

Bonus videocitofoni: detrazione fiscale al 50%

Con la Legge di Bilancio, sono stati approvati determinati bonus per aiutare le famiglie a raggiungere determinati obiettivi. Uno di questi è senza ombra di dubbio quello di proteggere la casa e le persone che ci abitano.

Per aiutare in questo intento, prevenendo di fatto gli atti criminali e vandalici, è stata decisa la proroga del bonus sicurezza 2022 previsto nella legge di stabilità che, oltre a concedere detrazioni e agevolazioni per installare antifurti e allarmi, concede anche un bonus per un nuovo videocitofono.

Del resto, chi è così spavaldo e sicuro da aprire la propria porta di casa a chiunque senza neanche vedere chi c’è? Questa agevolazione prevede il recupero di una parte dei costi sostenuti in seguito all’acquisto, l’installazione e la progettazione di interventi mirati per l’aumento della sicurezza della casa.

I citofoni e in special modo i videocitofoni di ultima generazione potrebbero avere elementi utili per essere equiparati come sistemi di videosorveglianza e quindi per aumentare la sicurezza nella propria abitazione.

Bonus videocitofoni e detrazione al 50%

Bonus videocitofoni: detrazione fiscale al 50%

Se parliamo del bonus videocitofoni, è impossibile non menzionare il bonus ristrutturazione: si tratta della possibilità di detrarre fino al 50% delle spese sostenute per determinati lavori. In questo caso, è prevista una agevolazione per le spese sostenute in merito all’installazione o alla sostituzione di un impianto di citofonia e videocitofonia. Il bonus ristrutturazioni, relativamente all’ambito dei videocitofoni, è concesso a tutti gli edifici residenziali che si devono dotare di sistema di sicurezza più moderni e soprattutto avanzati. L’agevolazione si applica per una sola unità residenziale e solo determinati interventi come:

  1. Manutenzione straordinaria;
  2. Restauro e di risanamento conservativo;
  3. Ristrutturazione edilizia.

Oltre a queste condizioni, sono ammessi solo determinati lavori, ovvero:

  • Riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici;
  • Integrazione o efficientamento degli impianti tecnologici;
  • Ripristino o sostituzione di alcuni elementi dell’edificio;
  • Eliminazione, modifica e inserimento di nuovi elementi e impianti.

Come funziona il bonus videocitofoni 2022

Bonus videocitofoni: detrazione fiscale al 50%

Questo bonus di fatto consiste nel poter detrarre il 50% delle spese sostenute in sede di installazione o sostituzione dell’impianto di citofonia o videocitofonia. È stato fissato un limite massimo di spesa, ovvero 96mila Euro all’anno per singola unità immobiliare.

Per beneficiare di questa modalità, sarà sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e comprovare le spese sostenute presentando determinati documenti e pagando con la modalità indicata.

La detrazione verrà erogata in 10 quote annuali di pari importo. Non dovrete presentare nessuna domanda, solo fare attenzione a seguire delle semplici regole per far scattare in automatico il beneficio fiscale.

Bonus videocitofoni 2022, regole da seguire

Bonus videocitofoni: detrazione fiscale al 50%

Garantire la sicurezza alla casa e alla famiglia non è l’unico requisito per usufruire del bonus videocitofoni 2022. Sarà necessario rispettare queste semplici regole:

  1. Il citofono o videocitofono deve essere installato da un professionista;
  2. Il pagamento dovrà essere eseguito esclusivamente mediante bonifico parlante postale o bancario;
  3. Bisogna essere in regola con i pagamenti di TASI e IMU, ove prevista;
  4. I lavori dovranno essere compiuti nell’anno solare (1 gennaio-31 dicembre 2022).

Sarà obbligatorio riportare la spesa e i dati catastali dell’immobile interessato in dichiarazione dei redditi.

Non solo doveri, anche diritti. Perché oltre a presentare la documentazione per l’acquisto e l’installazione, si possono annoverare anche dei determinati lavori connessi come:

  • Perizie e sopralluoghi;
  • Progettazione;
  • Altre prestazioni professionali connesse all’installazione;
  • Spese per l’acquisto dei materiali per l’impianto;
  • Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti.

Bonus citofoni 2022: a chi spetta

Bonus videocitofoni: detrazione fiscale al 50%

Le norme prevedono che questo beneficio fiscale sia accessibile a tutti i soggetti privati paganti l’imposta Irpef sul reddito delle persone fisiche, che siano o meno residenti in Italia, e a coloro che sono titolari di impresa con Partita IVA, proprietari dell’immobile soggetto all’eventuale agevolazione.

Oltre ai proprietari, ci sono altri soggetti aventi diritto e quindi:

  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
  • inquilini di casa in affitto o comodatari;
  • familiari conviventi del proprietario dell’immobile a condizione che documentino le spese sostenute per la ristrutturazione edilizia/sicurezza;
  • imprenditori individuali, società semplici o società in nome collettivo.

Per questi soggetti, viene richiesto di presentare il consenso di esecuzione dei lavori da parte del proprietario dell’immobile, in forma scritta.

Bonus videocitofoni 2022, modalità di pagamento

Bonus videocitofoni: detrazione fiscale al 50%

Deve essere una forma di pagamento tracciabile e la modalità accettata è quella mediante un bonifico parlante, postale o bancario.

Fate estrema attenzione che risultino chiaramente:

  • causale del versamento, con riferimento alla relativa norma di legge;
  • numero, data ed importo della fattura (o relative date, in caso di interventi diversi);
  • codice fiscale di chi vorrebbe beneficiare della detrazione;
  • codice fiscale o numero di Partita IVA del beneficiario del pagamento.

Un consiglio utile per non trovarsi a combattere con il Fisco è che il bonifico possa essere effettuato dalla stessa persona che richiede la detrazione, onde evitare incongruenze. Conservate tutta la documentazione relativa in copia, in quanto i disguidi e soprattutto i controlli fiscali sono sempre dietro l’angolo.