Bonus stufa a pellet 2023

Autore:
Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Lo spettro della crisi energetica è sempre in agguato, pertanto è bene pensare a delle soluzioni tali per correre ai ripari e contenere costi e consumi. Una delle soluzioni ottimali che permettono un significativo risparmio è il passaggio dal riscaldamento a gas metano a quello a biomassa, ovvero la stufa a pellet. Il bonus stufa a pellet 2023 è un incentivo ulteriore per avere agevolazioni notevoli. Tutto quello che c’è da sapere sul bonus stufa a pellet 2023, se conviene, quali sono le modalità di erogazione dell’agevolazione fiscale, documenti e requisiti richiesti e soprattutto come evitare le sanzioni sia del Fisco, sia delle Regioni.

Bonus stufa a pellet 2023
Pellet per stufa derivato da scarti di legna

Ormai sappiamo che la crisi energetica in corso ha cambiato il modo in cui vediamo le bollette energetiche. La paura di rincari è sempre in agguato, soprattutto in questo periodo che ci avviamo verso il freddo inverno. Tra le soluzioni volte al risparmio energetico, quella che spicca è un incentivo fiscale, ovvero il bonus stufa a pellet 2023.

Quest’agevolazione fiscale consiste in una detrazione fiscale Irpef o un contributo diretto per sostituzione di vecchi impianti a biomassa già presenti, come vecchie stufe a pellet o legna, qualora si voglia beneficiare del Conto Termico.

Bonus stufa a pellet 2023
stufa a pellet accesa in soggiorno

Bonus stufa a pellet con Ecobonus e Conto Termico

Bonus stufa a pellet 2023
bonus stufa a pellet 2023 con monete e impianto acceso

Nel caso in cui si voglia ricorrere all’Ecobonus e Conto Termico per sostituire un impianto a gas con una stufa a pellet, sarà possibile richiedere al Gse, ovvero al Gestore Servizi Energetici, il rimborso del 65% della spesa sostenuta.

Sul sito del Gse si possono trovare tutti i camini, stufe, termocamini e anche le caldaie che soddisfano i requisiti energetici richiesti per usufruire della detrazione del 65% Conto Termico e soprattutto per orientare il consumatore su impianti a norma. I limiti di emissione sono stabiliti dal Decreto Legislativo 152/2006.

Stufa a pellet 2023 bonus fiscale al 50%

Bonus stufa a pellet 2023
stufa a pellet 2023 angolare

Per quanto riguarda gli altri casi e per chi non ha intenzione o magari non ha i requisiti richiesti per il Conto Termico, sarà possibile ottenere una detrazione fiscale al 50% per acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore ad alimentazione mediante biomasse combustibili.

Tra cui spicca appunto il pellet, che nonostante i costi esorbitanti dovuti alla situazione geopolitica in corso, resta sempre la migliore scelta sia per reperibilità, sia per i costi a medio e lungo termine. L’agevolazione del 50% è dedicata alle unità indipendenti.

Il limite di spesa si pone a 30mila Euro e si accompagna al Bonus Ristrutturazione  fino a massimo 96.000 euro di spesa per interventi di riqualificazione ediliziamanutenzione straordinaria e ordinaria. La stufa o il camino a pellet che si acquista deve avere un rendimento non inferiore al 70% per usufruire del beneficio fiscale.

Bonus stufe a pellet 2023 per i condomini, è possibile?

Bonus stufa a pellet 2023
persona seduta davanti a stufa a pellet

Sarà possibile anche per i condomini usufruire di questo bonus conveniente. Però ci saranno delle distinzioni in base agli interventi effettuati. La percentuale di incentivo sarà:

  • Tra 70% e 75%, con spesa massima di 40mila Euro da moltiplicare per ogni unità immobiliare solo per passaggio di impianto;
  • Tra 80% e 85% con tetto massimo di 136mila Euro da moltiplicare per ogni unità immobiliare, ma solo in caso di apporto di migliorie delle prestazioni antisismiche.

In ogni caso, per accedere al bonus, l’impianto a pellet dovrà avere un rendimento superiore o uguale all’85% e una certificazione ambientale 4 stelle se si è sostituito un generatore a biomassa, mentre 5 stelle nel caso di nuova installazione.

Modalità di rimborso e Bonus 110%

Bonus stufa a pellet 2023
Monete e pellet

Questo bonus può essere ottenuto in tre modi:

  1. In detrazione con la dichiarazione dei redditi, suddiviso in quote annuali di pari importo per 10 anni.
  2. Cessione del credito;
  3. Sconto in fattura.

Anche con il Bonus 110% si può rientrare della spesa della stufa a pellet, a patto che la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale rientri tra gli interventi trainanti e che ci sia un miglioramento della prestazione energetica di almeno due classi. Ci sono dei tetti di spesa che attualmente sono:

  • fino a 30mila Euro per gli immobili unifamiliari o unità funzionalmente indipendenti;
  • fino a 20mila Euro per i condomini che contano fino a 8 unità immobiliari, da moltiplicare per ogni appartamento;
  • fino a 15mila Euro da moltiplicare per il numero delle unità, (condomini con più di 8 unità abitative).

Stufa a pellet, scadenze e rimborso

Bonus stufa a pellet 2023
pellet, calcolatrice, valvola termostatica e soldi

Un requisito fondamentale da osservare in ogni caso è che l’acquisto e l’installazione dell’impianto a pellet debba avvenire nell’anno solare compreso dal 1° gennaio 2022 ed entro e non oltre il 31 dicembre 2022 in edifici già esistenti. In caso di detrazione al 50%, la ditta dovrà compilare la documentazione necessaria e conservarla per almeno 10 anni.

In caso di detrazione superiore, l’acquisto dovrà essere inserito all’interno di un intervento di ristrutturazione o riqualifica dell’immobile.

Per quanto riguarda il rimborso, chi sceglie la modalità dichiarazione dei redditi, la cifra verrà accreditata sul proprio conto corrente entro 90 giorni dall’installazione dell’impianto. Se la spesa rientra nei limiti di 5mila Euro, la cifra potrebbe essere liquidata in un’unica soluzione altrimenti sono previste due rate annuali, semestrali.

Come richiedere il bonus stufa a pellet 2023

Bonus stufa a pellet 2023
soldi in un barattolo con monete e germogli

La modalità di richiesta di quest’agevolazione è presentare in via telematica i seguenti documenti:

  • certificazione di fine lavori;
  • documentazione relativa all’impianto;
  • fattura con dettaglio costi sostenuti.

Si evince che l’impianto deve essere stato già installato e collaudato, quindi a fine lavori.

Stufa a pellet, attenzione alle sanzioni

Bonus stufa a pellet 2023
pellet in combustione che brucia

Stanno ancora circolando voci sull’uso improprio di stufe a pellet o legna. Facciamo chiarezza: si tratta di sanzioni decise da alcune Regioni per contenere i consumi energetici e non far superare i limiti imposti in merito al riscaldamento domestico. Le Regioni interessate sono Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte. 

Non si tratta dell’uso di camini e stufe inteso come tale, in quanto riguardano generatori di calore vetusti con zero stelle, 1 o 2. Anche i generatori alimentati a biomassa con meno di 4 stelle e con emissioni superiori alla norma sono vietati.

Bisogna stare attenti in quanto le sanzioni vanno da un minimo di 500 a un massimo di 5mila Euro. Anche per questo, è bene valutare di acquistare una stufa a pellet con il nuovo bonus. In ogni caso, consigliamo di informarsi bene sulle norme vigenti della propria Regione e del proprio Comune di residenza.

Stufa a pellet, requisiti impianto

Bonus stufa a pellet 2023
caricamento serbatoio stufa a pellet

Riassumendo, la stufa a pellet ideale per il bonus fiscale è un impianto inferiore a 35 kWh, quindi conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2. Essendo un dispositivo di riscaldamento ausiliario che funziona con un biocombustibile a base di segatura e cippato di legno, l’impianto avrà ottime prestazioni grazie al basso tasso di umidità. L’impianto a pellet funziona collegato alla corrente elettrica, ma i suoi consumi annuali sono davvero molto bassi.

I modelli più recenti di stufe a pellet possono automatizzare accensione, spegnimento ed erogazione di combustibile. Il carico e la combustione verranno modulati dalla stufa, che si adatterà alla temperatura desiderata e programmata.

Insomma, come succede coi termosifoni, la stufa a pellet arrivata a temperatura la manterrà costante. Anche spegnendosi automaticamente. Suggerimento fondamentale è assicurarsi che il pellet acquistato sia di qualità e certificato. Un pellet non idoneo o scadente potrebbe produrre maggiori residui provocando intasamenti e malfunzionamenti a lungo termine, maggiori consumi a breve termine.