Bonus sostituzione infissi, come funziona nel 2023?

Autore:
Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica

Il Bonus sostituzione infissi è tra quelle agevolazioni di cui si parla di più. Il motivo risiede essensialmente nella grande importanza di avere sempre infissi efficienti per garantire il meglio dell’isolamento termico in casa e, quindi, il pieno comfort abitativo. I prezzi spesso non sono alla portata di tutti ed ecco perché, poter usufruire di un aiuto statale, può rappresentare un’ottima alternativa.

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Autore: pasja1000 / Pixabay

Siamo in un momento particolare in cui tutto è più caro ed è, quindi, indispensabile per le famiglie guardare ad ogni spesa con un occhio particolare al risparmio.

Eppure, alcuni interventi, specie in casa, a volte non si possono rimandare ed è importante sapere che lo Stato ci viene incontro prevedendo diverse tipologie di agevolazioni (a seconda dell’opera che vogliamo effettuare).

Per il cambio di porte e finestre di casa è disponibile il Bonus sostituzione infissi che permette di recuperare parte della spesa effettuata mediante detrazione fiscale.

Per iniziare i lavori, poi, non sarà necessario alcun tipo di permesso dal momento che la sostituzione degli infissi viene inquadrata come un intervento di manutenzione ordinaria e non straordinaria (in tal caso sarebbe stata necessaria la SCIA o la CILA). Ma come si ottiene quest’agevolazione? Scopriamolo!

Bonus sostituzione infissi 2023, importo spese e condizioni

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Autore: Muntzir / Pixabay

Sostituire gli infissi vecchi e che, quindi, non sono più efficienti è necessario per garantirci un maggior risparmio energetico in casa. Partiamo con uno sguardo alle spese da sostenere: i costi saranno strettamente legati al tipo di materiale che costituirà gli infissi in questione.

Il più economico in assoluto, ed anche il più scelto ad oggi, è il PVC che garantisce ottimi isolamenti termici con una spesa di circa 300 € al metro quadro.

Un po’ più cari risultano gli infissi in alluminio (fino a 400 € al metro quadro) che comunque è più resistente nel tempo perché non va incontro al deterioramento tipico, invece, del PVC.

Anche il legno lamellare è una buona scelta. Più indicato, comunque, per gli ambienti più eleganti, ha anche un prezzo più elevato che può aggirarsi sui 500 € al metro quadro.

Quali documenti servono per richiedere il Bonus sostituzione infissi? Se da un lato non è necessario alcun permesso ufficiale, dall’altro tale agevolazione risulta abbastanza semplice perché per richiederla sarà sufficiente la Dichiarazione Sostitutiva dell’Atto di notorietà in cui indicare la data esatta in cui si è eseguito l’intervento.

Vale comunque sempre la pena dare un’occhiata alle regole comunali perché in alcuni casi, al variare del materiale, si rientra nella manutenzione straordinaria. Solo se la sostituzione avviene con materiali identici a quelli vecchi si rientrerebbe, in questo caso, tra gli interventi ammessi dal bonus.

Ecobonus per sfruttare la sostituzione degli infissi

Il Bonus sostituzione infissi 2023 è sfruttabile a tutti gli effetti utilizzando l’Ecobonus.

Questa misura, infatti, prevede di usufruire dell’agevolazione nel caso di miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione, cosa che avviene con il cambio di porte e finestre. Questo vale sia per le prime che per le seconde case.

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L’Ecobonus è ammesso, inoltre, per interventi di isolamento termico, di sostituzione dell’impianto di climatizzazione, per gli interventi antisismici entro un tetto massimo di 96.000 €.

L’agevolazione è ottenibile soltanto per gli edifici già esistenti (non per quelli in costruzione), mediante la compilazione della Dichiarazione dei Redditi con il 110% fino al 31/12/2023, il 65% fino alla fine del 2024 e il 50% fino alla fine del 2025. Salvo proroghe, infatti, scadrà a fine 2025.