Bonus ristrutturazione bagno 2022: le ultime novità per accedere quest’anno

Fabiola Criscuolo
  • Dott. in Scienze Politiche

Confermato anche per questo anno, il bonus ristrutturazione bagno 2022 consente di effettuare una serie di lavori usufruendo di uno sgravo fiscale fino al 50%. La manovra è stata prorogata fino al 2024 e molti sono i contribuenti che possono ancora usufruirne. Ma con quali limitazioni? E quali sono i lavori consentiti? Scopriamolo insieme.

Bonus ristrutturazione bagno 2022: cos’è e come richiederlo
Bonus per le ristrutturazioni

Tra i tanti bonus che il governo ha deciso di confermare per il 2022 e di prorogare per gli anni successivi, spicca quello relativo alla ristrutturazione bagno che, stando a quanto previsto, dovrebbe essere valido fino al 2024. Un bonus che permetterà agli utenti di poter rinnovare una specifica zona della casa, tanto importante quanto il bagno.

Gli utenti che lo richiedono potranno ricevere una detrazione del 50%, per spese massime pari a 96mila euro, detraendo quindi un importo massimo di 48mila euro.

Ma andiamo con ordine. Il bonus è stato attivato a partire da gennaio 2022 ed è meglio noto anche come bonus idrico. Lo scopo di questo incentivo statale è quello di incentivare, appunto, la sostituzione di sanitari e rubinetteria vecchi che consumano troppa acqua, comprese anche le tubature che deteriorandosi nel tempo comportano una dispersione idrica e termica.

Il bonus sarà erogato per poter permettere di acquistare sanitari nuovi che favoriscono il risparmio idrico. Del resto, l’esigenza di creare un’abitazione più confortevole è figlia soprattutto della pandemia e dei lockdown che ci hanno fatto rivalutare l’importanza di abitare una casa con tutti i comfort.

Dopo questa necessaria premessa, in questo articolo, cercheremo di sviscerare tutte le domande frequenti circa il bonus ristrutturazione bagno.

Bonus ristrutturazione bagno 2022: cos’è e come richiederlo
Autore: ElasticComputeFarm / Pixabay

Bonus ristrutturazione bagno 2022: cos’è

Bonus ristrutturazione bagno 2022: cos’è e come richiederlo
Progetto bagno nuovo

Per bonus ristrutturazione bagno, s’intende una detrazione fiscale, pari al 50%, sull’IRPEF. Si tratta di un bonus destinato a coloro che effettuano dei lavori di manutenzione straordinaria, sia in casa singola che in appartamento. Non sono quindi concessi lavori come il solo cambio dei sanitari, ma sarà necessario il rifacimento di tutto l’ambiente per accedere al bonus.

Sono ammesse le spese effettuate entro il 31 dicembre del 2024. Materialmente, il cittadino che ne farà richiesta, otterrà una detrazione pari al 50% delle spese effettuate.

Sono le tre le modalità di accesso alla manovra che prevede una spesa massima di 96000€:

  1. La detrazione fiscale ripartita in 10 quote annue di importo uguale;
  2. La cessione del credito all’azienda che effettua i lavori di manutenzione;
  3. Lo sconto in fattura.

Il bonus ristrutturazione bagno si inserisce nel bonus ristrutturazioni, previsto per la prima volta dall’articolo 16-bis del DPR 917 del 1986 che fu, successivamente, potenziato con il Decreto Legge giugno 2013, n. 63 (articolo 16, comma 1).

La Manovra Finanziaria vede il bonus aumentato fino al 50% e grazie alla legge di Bilancio per il 2022, il bonus potrà essere richiesto fino al 31/12/2024, con le stesse condizioni degli anni precedenti. La detrazione sarà invece del 38% dal 2025 in poi.

Bonus ristrutturazione bagno 2022: cosa comprende e modalità di erogazione

Bonus ristrutturazione bagno 2022: cos’è e come richiederlo
Cambiare il rubinetto

Con qualsivoglia nome vogliamo far riferimento al bonus bagno, detto anche bonus idrico o rubinetti, vediamo come si può ottenere e le modalità di erogazione. Il bonus ristrutturazione bagno è un contributo valido dal 2022 al 2024, per sostituire i rubinetti o i sanitari vecchi, in favore di quelli di ultima generazione.

Questi ultimi, permetteranno di risparmiare acqua e di evitarne sprechi. Inoltre, valgono anche quegli interventi volti all’abbattimento delle barriere architettoniche oppure tutti quei lavori che servono per rimettere in uso l’abitazione post catastrofe naturale.

Questo bonus si presenta come una vera e propria detrazione fiscale. Per coprirlo, sono previsti 5 milioni per il 2022 e 1,5 milioni per il 2023.

Ad essere coperti dal bonus sono:

  • Le opere di rinnovamento dei sanitari (compresi accessori di ultima generazione che consentono un risparmio idrico);
  • Lavori di messa a norma dell’ambiente e dell’impianto idrico ormai datato;
  • Rifacimento dell’impianto idrico e sanitario;
  • Spese di consulenza, redazione della documentazione, progetto e acquisto dei materiali e della posa in opera.

Queste categorie di lavori rientrano infatti nella gestione di manutenzione straordinaria.

Per capire meglio come verrà erogato il bonus del 50% è necessario fare un esempio. Se hai speso 10000 euro per ristrutturare il tuo bagno, ogni anno avrai una detrazione di 500 euro per 10 anni. Questo perché 5000 euro corrispondono al 50% di quanto hai speso, cioè 10000 euro totali.

Questa detrazione è, praticamente, un rimborso sulla dichiarazione dei redditi sull’IRPEF. La quota eccedente verrà persa. Il bonus è cumulabile con il bonus mobili.

Bonus ristrutturazione bagno 2022: a chi spetta

Bonus ristrutturazione bagno 2022: cos’è e come richiederlo
Bagno ristrutturato

Il bonus può essere richiesto sulla piattaforma ad hoc ideata dal Ministero per la Transizione Ecologica (Piattaforma bonus idrico). Bisognerà presentare i dati di chi ne fa domanda e degli importi spesi, nel dettaglio, con i riferimenti a ciascun prodotto/lavoro effettuato. A tal proposito, sarà necessario allegare fattura. Chi può presentare la domanda? Ecco di seguito la risposta:

  • proprietari dell’immobile
  • inquilini o comodatari
  • nudi proprietari
  • chi è titolare di un diritto di reale godimento dell’abitazione (es. usufrutto)
  • soci di società semplici o di società cooperative (sia divise che indivise)
  • imprenditori individuali (se l’immobile non rientra nella categoria merce o strumentale).

Se si fanno carico del pagamento delle fatture, possono richiedere la detrazione anche:

  • familiare o convivente del proprietario
  • coniuge separato ma assegnatario dell’immobile
  • convivente more uxorio non proprietario.

Naturalmente, queste condizioni di convivenza o proprietà devono avere luogo al momento d’inizio dei lavori. Tutti i soggetti richiedenti devono essere maggiorenni.

Il bonus non può essere però richiesto per lavori effettuati presso:

  • le strutture ricettive per il turismo, che prevedono altre agevolazioni specifiche di settore;
  • le strutture come attività commerciali;
  • gli immobili non destinati a uso abitativo.

Come pagare per ottenere il rimborso

Bonus ristrutturazione bagno 2022: cos’è e come richiederlo
Pagamento

Dopo aver chiarito tutti i punti relativi al bonus ristrutturazione bagno 2022 e i lavori che possono essere effettuati è necessario precisare le modalità di pagamento per ottenere la detrazione prevista. La presentazione della domanda deve infatti essere accompagnata dal relativo pagamento, motivo per cui è necessario effettuare questo in modo tracciabile e dimostrabile.

I lavori dovranno infatti essere pagati con un bonifico parlante, ovvero contenente i seguenti dati:

  • causale precisa del versamento (in cui è necessario precisare l’adesione al bonus);
  • codice fiscale del richiedente della detrazione;
  • codice fiscale o partita IVA della ditta che ha eseguito i lavori;
  • estremi della fattura relativa ai lavori.

Presentando tutta questa documentazione allegata a quella relativa ai lavori compiuti sarà possibile ottenere la detrazione.