Bonus mobili ed elettrodomestici 2024: come funziona con le nuove regole?

Autore:
Laura Scarpellini

La soglia di spesa agevolata per il bonus mobili sta subendo ulteriori modifiche, in base alle anticipazioni della legge di Bilancio. Tuttavia, la struttura del bonus mobili rimane invariata. Cerchiamo di fare un pò di chiarezza in merito ai contesti in cui si potrà beneficiare dell’incentivo istituzionale, i nuovi importi e chi sono gli aventi diritto.

Guarda il video

Bonus mobili ed elettrodomestici 2024: come funziona con le nuove regole?
Photo by qimono – Pixabay

Bonus mobili: l’Agenzia delle Entrate cambia le regole per 2024

Le linee guida dettate dall’Agenzia per l’anno in corso, perderanno tutto il loro valore alla data del prossimo 31 dicembre 2023. Infatti con l’avvento del nuovo anno vedremo delle sostanziali novità, che andranno a toccare il beneficio istituzionale volto all’acquisto di nuovi arredi, e di elettrodomestici.

Ciò che rimarrà invariato per  bonus mobili, così pure il bonus giardini anche per l’anno nuovo, sarà di non poter accedere   all’opzione di cessione del credito o sconto in fattura. Tuttavia, resta confermata la necessità di collegarsi al bonus ristrutturazione. E’ pertanto confermato che bisognerà andare ad effettuare lavori di recupero del patrimonio edilizio per richiedere l’agevolazione sugli arredi.

Anche sul limite di spesa oggetto dell’incentivo, la Legge di Bilancio ha apportato sostanziali modifiche. Facendo fede alle ultime anticipazioni, il limite di spesa da poter detrarre per il prossimo anno sarà fissato a € 5 mila.

Chi potrà avere accesso al Bonus mobili

Il requisito essenziale per beneficiare delle detrazioni del bonus mobili ed elettrodomestici è aver avviato i lavori di ristrutturazione prima dell’acquisto degli elettrodomestici. L’Agenzia delle Entrate precisa che la detrazione spetta solo al contribuente che beneficia della detrazione per le spese di recupero del patrimonio edilizio.

Ciò vuol dire che se un coniuge paga i costi per la ristrutturazione dell’immobile e l’altro acquista i mobili, il bonus arredi non potrà essere sfruttato da nessuno dei due. Di contro è bene evidenziare che  la detrazione sarà valida anche se i beni acquistati andranno ad arredare arredano un ambiente diverso, all’interno dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Tale Bonus mobili si potrà applicare su tutti quegli acquisti effettuati dal 6 giugno 2023 al 31 dicembre 2024, andando sempre a dimostrare la regolarità dei lavori, con i conseguenti documenti da poter produrre.

Per richiedere la detrazione 2024, sarà  necessario indicare la spesa sostenuta nel modello 730 o nel modello Redditi Persone Fisiche. Il bonus mobili è applicabile anche quando i mobili ed elettrodomestici acquistati sono destinati a un immobile il cui intervento di ristrutturazione è stato realizzato su una pertinenza separata, anche se accatastata autonomamente.

 

Bonus mobili ed elettrodomestici 2024: come funziona con le nuove regole?
Photo by PhotoMIX-Company – Pixabay

Resta il 50%, ma con il limite a € 5 mila

Come abbiamo già avuto modo di anticipare rimane invariato anche per il prossimo anno,  il binomio bonus mobili con il bonus ristrutturazione. Ma la recente manovra ha di nuovo riformulato il limite di spesa consentito, per avere accesso all’agevolazione fiscale. Ecco quindi che si rimarrà al 50% dell’importo di spesa per l’acquisto di:

  • frigoriferi, congelatori e altre apparecchiature con certificazione  energetica di classe non inferiore alla F
  • forni di classe energetica non inferiore alla A
  • lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie che siano incluse nella classe energetica non inferiore alla E.

Da ricordare che anche per il 2024 non è contemplato lo sconto in fattura, o la cessione del credito per questo tipo di agevolazione fiscale.

Quali saranno gli acquisti ammessi in detrazione

Per il prossimo anno le spese detraibili al 50% entro il tetto massimo di € 5 mila, dovranno interessare determinati articoli. per gli elettrodomestici (sempre con classe certificata come abbiamo in precedenza anticipato, si potrà sfruttare il bonus mobili per l’acquisto di: elementi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, corpi per il condizionamento, lavastoviglie, articoli per la cottura, stufe elettriche, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni a microonde, e piastre riscaldanti elettriche.

Per quanto concerne il mobilio il beneficio fiscale potrà essere applicato a: comodini, divani, poltrone anche relax, credenze, materassi di ogni tipo, elementi di illuminazione letti, armadi di ogni foggia e misura, cassettiere, librerie, anche componibili, scrivanie, tavoli, sedie.  Da tenere in conto che restano esclusi dal bonus le porte, le pavimentazioni, i tendaggi, e i complementi di arredo.

Adempimenti ENEA

Forse non tutti sono a conoscenza che tra i requisiti essenziali per accedere al bonus mobili  c’è anche quello di  adempiere all’obbligo di comunicazione all’Enea, (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Il bonus elettrodomestici è un’agevolazione soggetta all’obbligo di trasmissione dei dati all’Enea, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2018.

Tale normativa è ancora in vigore nei successivi anni. Per usufruire del bonus elettrodomestici, è necessario fornire all’Enea i dettagli relativi alle spese sostenute per l’acquisto di determinati elettrodomestici, come indicato nella guida rapida pubblicata sulla piattaforma ufficiale dall’Enea per gli utenti.

Modalità di pagamento per accedere al beneficio fiscale

Se da un lato bisognerà dimostrare che i lavori di ristrutturazione siano iniziati prima dell’acquisto dei mobili, anche se oggetto di bonus ristrutturazione, o degli elettrodomestici, altro punto importante per avere accesso allo sgravio fiscale sarà la forma di pagamento degli stessi. Infatti per avere diritto alla detrazione sarà necessario effettuare i pagamenti esclusivamente con bonifico, o carta di debito o credito.

Ammesso anche che i beni vengano acquistati con un finanziamento a rate, a patto che la società che eroga il finanziamento versi le somme dovute con le stesse regole  appena enunciate.