Bonus irrigazione 2022

Beatrice Deon
  • Dott. in Comunicazione d'Impresa

La stagione calda si avvicina e vuoi installare un impianto di irrigazione nel tuo giardino? Scopri con noi come fare grazie al Bonus irrigazione 2022.

Bonus irrigazione 2022

La primavera si avvicina e sai fin troppo bene che da lì, il passaggio alla stagione calda è assai breve. Ecco perché ti consigliamo di iniziare a pensare fin da ora a come sistemare il tuo giardino nel modo migliore. Il caldo afoso, infatti, rischia di far morire le piante e l’erba, per cui, per evitare questo problema, potresti pensare di installare un impianto di irrigazione.

A questo proposito, tra i molti bonus offerti dallo stato per sistemare la propria casa, ce n’è uno che fa proprio al caso tuo: il Bonus Verde. Infatti non esiste un vero e proprio bonus irrigazione, ma tra le spese detraibili del Bonus Verde, si trova una voce specifica che riguarda la manutenzione e l’installazione degli impianti di irrigazione. In questo articolo imparerai tutto ciò che devi sapere sul Bonus Verde, su come funziona e su come ottenerlo.

Bonus irrigazione 2022

Bonus irrigazione 2022: come funziona

Bonus irrigazione 2022

Nel caso in cui tu volessi approfittare di questa opportunità per rifare il tuo impianto, è importante che impari tutto ciò che serve sapere sul bonus irrigazione.

Questo bonus, prorogato anche per l’anno 2022 riguarda l’installazione di impianti di irrigazione di giardini e parchi, oltre agli impianti per balconi, terrazzi, verande e orti: in questo caso parliamo di impianti di microirrigazione. La detrazione si applica non solo alla prima casa, ma anche a una seconda o terza casa.

L’aliquota che sarà applicata in questa detrazione è del 36% e riguarda una spesa massima sostenuta di 5.000 euro per unità immobiliare: la cifra che ti verrà rimborsata è di non più di 1.800 euro, che lo Stato ti restituirà nell’Irpef in 10 rate annuali.

Nelle spese detraibili sono consentite tutte quelle che riguardano il rifacimento o l’installazione di impianti di irrigazione, perciò questo non comprende tutti i lavori di manutenzione ordinaria, ma ne parleremo meglio nel prossimo paragrafo.

Bonus irrigazione: Chi può avere diritto alla detrazione?

Bonus irrigazione 2022

Ora che sappiamo come funziona il bonus irrigazione, scopriamo insieme chi può beneficiare di tale detrazione: può ottenere il bonus chiunque sia proprietario dell’immobile su cui andrai a far eseguire i lavori di sistemazione del verde.

Quindi possono usufruire della detrazione non solo il proprietario dell’immobile, ma anche il nudo proprietario. Non solo: i beneficiari possono essere anche l’inquilino in affitto nel dato immobile, l’usufruttuario, e anche chi ha l’immobile in comodato, chi vive nelle case popolari e persino un azienda che corrisponde l’Ires.

Inoltre prendi in conto che il bonus è assegnato alla singola unità immobiliare, quindi se possiedi più di un immobile, la detrazione avrà un massimale di 5.000 euro per ciascuno di essi. Nel caso particolare in cui avvenga il decesso di chi ha richiesto la detrazione, questa viene trasferita all’erede dell’immobile.

Possono godere di questa detrazione anche le persone che vivono in condomini. In questo caso il limite massimo di spesa per unità immobiliare resta sempre lo stesso, con qualche leggera differenza: in caso di lavori sulle parti comuni, a ciascun condomino spetterà la detrazione nei limiti della sua quota millesimale, ma solo nel caso in cui questo abbia versato la sua quota per far eseguire i lavori.

Sono invece esclusi dal bonus tutti i lavori in economia, quindi le opere che hai fatto senza affidarti a un professionista oltre a, come abbiamo già detto, i lavori di manutenzione ordinaria del verde.

Bonus irrigazione: quali sono i documenti da conservare?

Bonus irrigazione 2022

Una volta ottenuto il bonus, ricordati che ci sono alcuni documenti che dovrai sempre conservare, in modo da essere perfettamente in regola, nel caso in cui dovesse esserci un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per prima cosa, conserva sempre tutte le fatture, o ricevute fiscali, che attestino la spesa che hai sostenuto e che permettano di ricondurre tale spesa ad almeno uno degli interventi agevolabili. La fattura dovrà contenere inoltre il codice fiscale di chi ha beneficiato della detrazione. Insieme a queste, tieni da conto ogni altro documento che riguarda il pagamento di tali spese, come ad esempio, gli scontrini dei materiali acquistati.

Dovrai conservare anche l’autocertificazione che hai compilato per accedere al bonus, in cui sono segnate tutte le spese sostenute, oltre al calcolo della detrazione da te ottenuta, così da dimostrare di non aver superato il limite massimo detraibile.

In caso di interventi che riguardino i condomini, ci sono anche altri documenti da conservare, prima fra tutti una dichiarazione da parte dell’amministratore di condominio, in cui afferma di aver eseguito tutti i lavori adempiendo agli obblighi di legge, e in cui certifica l’esatto ammontare della somma spesa dal condomino e la detrazione che gli spetta.

Per quanto tempo dovrai conservare questi documenti? Sicuramente fino alla fine del periodo di accertamento indicato nella tua dichiarazione dei redditi, cioè fino al 31 dicembre, a cinque anni dalla dichiarazione in cui si trova la spesa che vuoi detrarre.