Bonus giardino pensile 2022: novità, come funziona, come pagare

Martina Melgazzi
  • Dott. in Lettere Moderne

Il Bonus Verde 2022 concede a chi lo richiede una detrazione Irpef pari al 36% sulle spese effettuate dal 2020 al 2022 per tutti gli interventi di recupero e sistemazione delle aree verdi private, impianti di irrigazione, pozzi e, appunto, giardini pensili. In questo articolo vedremo insieme di che cosa si tratta nello specifico, come funziona e come richiedere il cosiddetto Bonus giardino pensile 2022. 

Casa con giardino

Il Bonus Verde è stato confermato dalla Legge di bilancio 2022, che ha confermato la possibilità di accedere a un’agevolazione fiscale per gli interventi di realizzazione e sistemazione delle aree verdi e scoperte delle abitazioni e degli immobili interessati dal provvedimento, anche dei condomìni.

L’agevolazione in questione fu introdotta anni fa con la legge di bilancio 2018, per poi essere prorogata appunto fino a quest’anno.

Bonus giardino pensile 2022: come funziona, come pagare, FAQ

Bonus giardino pensile 2022: come funziona

Casa con giardino

Il Bonus Verde 2022 riguarda tutti quei lavori di sistemazione, miglioramento e realizzazione di aree e coperture verdi, come anche di impianti finalizzati al mantenimento delle zone verdi. Il bonus interessa gli edifici privati già esistenti, condomìni compresi, come anche le aree verdi scoperte contenute da recinzioni o pertinenze.

L’agevolazione fiscale garantita dal bonus tocca alcuni interventi specifici di cui parleremo più nel dettaglio nei prossimi paragrafi, ma che possiamo sintetizzare in questo modo:

  • sistemazione a verde di aree di edifici privati pre-esistenti, come unità immobiliari, pertinenze o recinzioni;
  • costruzione di impianti d’irrigazione e pozzi;
  • realizzazione di giardini pensili, che approfondiremo meglio più avanti, e coperture a verde;
  • costi di progettazione e manutenzione, solo però se conseguenti alla realizzazione dei lavori già citati.

Come dicevamo, il Bonus Verde 2022 comporta una detrazione Irpef pari al 36%, per coprire un massimo di 5.000 euro di costi effettuati per i lavori di cui sopra. Per darvi un esempio concreto, nel caso le spese “verdi” toccassero il massimo delle 5mila, il rimborso garantito dal bonus sarebbe di 1800 euro.

Bonus giardino pensile 2022: a chi spetta

Giardino pensile sul terrazzo di una casa

Il Bonus Verde 2022 è piuttosto inclusivo ed esteso, dal momento che riguarda un buon numero di categorie e casistiche. Infatti, possono accedere all’agevolazione le seguenti categorie specifiche:

  • proprietari degli immobili;
  • titolari di nuda proprietà;
  • usufruttuari di un immobile;
  • cittadini che hanno una casa in comodato d’uso;
  • inquilini in affitto con regolari contratti di locazione;
  • caseggiati popolari;
  • condomìni;
  • enti pubblici;
  • enti privati che versano l’IRES.

È importante inoltre ricordare che il bonus è vincolato all’immobile specifico su cui si effettuano gli interventi “verdi”. Quindi, i proprietari o i titolari di diritti di più edifici interessati dall’agevolazione possono sommare le detrazioni per i costi sostenuti su ogni immobile posseduto.

Nell’eventualità in cui l’immobile interessato dal bonus venga venduto prima dell’uso in toto o parziale della detrazione, a beneficiare della rimanente somma è il nuovo proprietario (eccezione fatta, ovviamente, per differenti accordi tra venditore e acquirente).

Bonus verde 2022 per giardini pensili

Bonus giardino pensile 2022: come funziona, come pagare, FAQ

I giardini pensili ricreano la bellezza e la rigogliosità di un tradizionale giardino all’interno di superfici piane “artificiali” non direttamente a contatto con il terreno naturale. Parliamo, per esempio, di tetti, terrazzi, ballatoi o terrazzamenti compresi nella struttura di immobili ed edifici dove inserire un suolo verde e vegetale, ricco di piante e di manto erboso.

I tetti verdi, non ancora particolarmente diffusi in Italia, manifestano al massimo le loro potenzialità come copertura di box auto, garage e autorimesse, ma anche di terrazzi condominiali a uso comune. Sono senza dubbio una soluzione intelligente, green e sostenibile alla mancanza di aree verdi naturali in contesti urbani, in condomini costituiti da molte unità o in quartieri popolati da immobili privi di giardini.

Non per nulla, uno studio di Bankitalia ha messo in luce come le famiglie, nell’epoca post-covid, si orientino sempre di più sull’acquisto di immobili spaziosi, indipendenti e, soprattutto, dotati di spazi esterni verdi. Nel caso in cui però non sia possibile avere un cortile o un giardino naturale, i giardini pensili possono rappresentare un’alternativa molto valida e interessante.

Il Bonus Verde 2022 riguarda anche la realizzazione di giardini pensili. Come abbiamo visto si tratta di una detrazione del 36% sulle spese effettuate per gli interventi di realizzazione, miglioramenti e sistemazione delle aree verdi scoperte e, tra questi lavori, rientrano di diritto anche i giardini pensili, siano essi collocati su un tetto, su un terrazzo o su qualsiasi altra zona scoperta di pertinenza dell’immobile interessato.

Quindi, se dal 2020 al 2022 avete sostenuto delle spese per la realizzazione o per la sistemazione di un giardino pensile, sappiate che il Bonus Verde 2022 riguarda anche voi e può aiutarvi a coprire una parte dei costi.

Bonus verde 2022: tutti gli interventi interessati dall’agevolazione

Giardino sul tetto delle case

Gli interventi “verdi” coperti dal bonus non si limitano però ai giardini pensili, come abbiamo visto. Rientrano infatti nella detrazione tutti i seguenti interventi:

  • Realizzazione di impianti di irrigazione;
  • costruzione di pozzi;
  • sistemazione e riqualifica di aree verdi scoperte;
  • potature straordinarie;
  • sistemazione e riqualificazione di grandi prati;
  • inserimento di piante e/o arbusti;
  • costi di progettazione e manutenzione dei lavori già citati.

Bonus giardino pensile 2022: come richiederlo

Bonus giardino pensile 2022: come funziona, come pagare, FAQ

L’accesso e la gestione del bonus ricade sulle responsabilità dell’Agenzia delle Entrate.

È importante ricordare che i pagamenti per i quali si desidera richiedere la detrazione del 36% devono avvenire obbligatoriamente tramite mezzi tracciabili, come per esempio:

  • carte di credito;
  • bancomat;
  • assegni non trasferibili;
  • bonifici bancari o postali.

Tutto questo perché, giustamente, i costi “verdi” sostenuti e per i quali si vuole accedere al bonus devono essere documentati, visionabili e certificati, ad esempio tramite il rilascio da parte di chi ha effettuato i lavori di una ricevuta fiscale o di una fattura.

Inoltre, chi desidera richiedere la detrazione ha l’obbligo di presentare un documento di autocertificazione, contenente il totale delle spese effettuate e una garanzia del fatto che tutti i lavori per i quali si vuole beneficiare del bonus sono verificabili e siano stati effettivamente realizzati, nel pieno rispetto delle normative di legge.

Bonus giardino pensile 2022: i documenti per richiederlo

Bonus giardino pensile 2022: come funziona, come pagare, FAQ

Tramite il modello 730 facente riferimento all’anno in cui i costi “verdi” sono stati sostenuti, bisognerà indicare le spese nel quadro E, con il codice 12.

Sarà compito poi dell’Agenzia delle Entrate verificare tutta la documentazione in grado di certificare i lavori e il costo degli stessi, quindi, come già abbiamo detto:

  • documento di autocertificazione;
  • fatture o ricevute dei lavori;
  • documenti in grado di mostrare i pagamenti tracciabili.

È bene sapere che la detrazione prevista dal Bonus Verde 2022 non potrà essere convertita in sconti o in cessioni del credito: si potrà infatti beneficiare del rimborso tramite lo sgravio diretto IRPEF.