Bonus Facciate 2022

Con la nuova Legge di Bilancio, il Governo di Mario Draghi ha optato per la riconferma di diverse agevolazioni fiscali già presenti lo scorso anno. Tra queste, il Bonus Facciate 2022 rappresenta la naturale evoluzione del modello 2021. Una detrazione prevista per coloro che mettono in sicurezza o migliorano la facciata del proprio immobile. Rispetto a quanto, però, abbiamo già visto in passato, adesso vi sono diverse novità che vale la pena conoscere. 

Bonus Facciate 2022

Si chiama Bonus Facciate 2022 (per distinguerlo da quello degli anni scorsi) ed è una delle agevolazioni fiscali più attese dagli italiani per l’anno appena cominciato. E questo sulla scia di quanto accaduto in passato! Nel 2021, ad esempio, se il Super Bonus 110 è stato il più richiesto, al secondo posto si è piazzato proprio quello inerente i lavori alle facciate degli edifici.

In molti lo reputano tra i più semplici in assoluto, principalmente perché non prevede alcun tetto di spesa benché, d’altro canto, una delle “restrizioni” maggiori sia la possibilità di usufruirne solo in zona A e B. Cambiata, rispetto allo scorso anno, l’aliquota. Ecco tutti i dettagli utili a conoscerlo meglio e a richiederlo.

1. Bonus Facciate 2022: cos’è e come funziona

Bonus Facciate 2022

Il Bonus Facciate 2022 segue quello che abbiamo imparato a conoscere nel 2021 e ci farà compagnia, a quanto pare in una nuova veste, anche nel 2023. Si tratta di un bonus la cui proroga è stata decisa, fino al 31 dicembre 2022, attraverso l’ultima Legge di Bilancio.

Chiunque effettuerà, entro la fine dell’anno, dei lavori di restauro che andranno ad interessare la facciata degli edifici potrà usufruirne. Le opere che rientrano nell’agevolazione e che dovranno essere sempre ben visibili dalla strada sono:

  • le puliture;
  • le tinteggiature esterne;
  • i rinnovi delle strutture esterne (quali, ad esempio, un balcone, un fregio o eventuali ornamenti).

Tutte queste opere puntano indubbiamente a migliorare il decoro degli edifici ma soprattutto la loro sicurezza. Proprio su questo punto il Governo Draghi ha parecchio insistito durante la presentazione del Bonus Facciate 2022.

Le zone di validità per l’applicazione sono la A e la B. Nel primo caso si tratta del centro storico che comprende immobili che hanno carattere storico, artistico o che sono di particolare pregio ambientale.

Nel secondo caso, invece, si parla della cosiddetta “zona di completamento”, comprendente i territori in tutto o parzialmente (almeno per 1/8) edificati e che non rientrano nella zona A. Anche le villette a schiera sono suscettibili del bonus in questione dal momento che, seppur fuori dalla città, fanno parte della zona B.

Novità anche per quanto concerne la percentuale detraibile che passa dal 90% (previsto nel 2021) al 60%. Una variazione non di poco conto visto e considerato che adesso il 40% del costo è a carico dei proprietari.

Potrebbe interessarti Sisma bonus case antisismiche 2022

Importante sottolineare come il Bonus Facciate non va in conflitto con altri bonus dedicati al risparmio energetico o alla ristrutturazione. Tutte e due le forme possono coesistere. Ad esempio, pitturare la facciata e fare interventi per il miglioramento della classe energetica permette di usufruire di entrambe le agevolazioni.

2. Bonus Facciate 2022: i requisiti indispensabili

Bonus Facciate 2022

Ma quali sono i requisiti da soddisfare per poter usufruire del Bonus Facciate 2022? Questi sono sostanzialmente 5, riassumibili come segue:

  1. I lavori devono essere commissionati dai proprietari, dai nudi proprietari o da chi ha diritto di godimento sull’immobile;
  2. Per gli affittuari o chi gode del comodato d’uso è indispensabile ottenere l’autorizzazione da parte dei proprietari;
  3. Seppur non esistano limiti di spesa prefissati, il bonus riguarderà esclusivamente l’acquisto dei materiali di cui, per questo, è indispensabile conservare le ricevute d’acquisto;
  4. La facciata su cui si va ad effettuare l’intervento deve essere ben visibile dalla strada;
  5. Gli immobili devono trovarsi necessariamente in zona A o B ed essere in regola col pagamento dei tributi locali.

Quand’è che, invece, non spetta ricevere il Bonus Facciate? Anche in questo caso si possono sintetizzare:

  1. Per tutti gli immobili che si trovano nelle zone C, D, E, F e per quelli “isolati”. Sono compresi in questa categoria anche gli agriturismi che, classificati come “edificio agricolo” ricadono in classe E.
  2. Per tutte le spese sostenute per la sostituzione delle vetrate, di cancellate o di portoni.
  3. Per tutti gli interventi che, seppur interessanti una facciata, ricadono nei cortili interni e non sono, quindi, visibili dalla strada.

3. Bonus Facciate 2022: come richiederlo

Bonus Facciate 2022

Una volta verificato di essere in possesso dei requisiti previsti possiamo procedere con la richiesta del Bonus Facciate 2022. Per chi già le conoscesse, le modalità sono identiche a quelle previste per il 2021. Occorrerà accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate provvedendo al download dell’apposito modulo.

Una volta compilato, questo va riconsegnato all’Agenzia delle Entrate (personalmente o tramite CAF) che, a seguito delle dovute verifiche, erogherà il denaro.

Oltre alla possibilità di detrarre il 60% delle spese documentate per il rifacimento della facciata, sarà possibile scegliere tra due diverse alternative:

  1. la cessione del credito che permette una vera e propria monetizzazione del bonus. Per ottenerlo si cederà il credito ad un istituto bancario e se ne ricaverà lo spettante (senza interessi);
  2. lo sconto immediato in fattura che verrà applicato dall’impresa edile che effettuerà i lavori e che, in un secondo tempo, potrà rivalersi sullo Stato per il recupero della somma.

Le nuove regole dal 7 febbraio 2022

Su alcuni bonus di tipo edilizio quali il Bonus Facciate 2022, il Superbonus, l’Ecobonus, il Sisma Bonus e il Bonus Ristrutturazioni vi saranno alcuni cambiamenti a partire dal 7 febbraio 2022.

Mediante il Decreto Sostegni-ter si sono stabiliti dei limiti alla cessione del credito d’imposta. Questa si potrà fare solo una volta sia da parte di chi beneficia della detrazione sia da parte del fornitore che riceve il credito e pratica gli sconti in fattura.

Il Consiglio dei Ministri ha così dato lo “stop” ai trasferimenti a catena (ovvero senza alcuna limitazione di numero), possibili fino ad ora. Le regole cambieranno, lo abbiamo detto, dal prossimo 7 febbraio. Qualunque credito ceduto prima di questa data potrà essere ceduto ancora una volta (e basta).

Bonus facciate 2022 tabella riassuntiva

Fonte: Acca

Cosa rientra nel bonus facciate? Pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata;
Interventi su balconi, ornamenti o fregi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura;
Interventi sulle strutture opache verticali della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio;
Il consolidamento, il ripristino, il miglioramento delle caratteristiche termiche anche in assenza dell’impianto di riscaldamento e il rinnovo degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio, che costituiscono esclusivamente la struttura opaca verticale, nonché la sola pulitura e tinteggiatura della superficie;
Il consolidamento, il ripristino, compresa la sola pulitura e tinteggiatura della superficie, o il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, ornamenti e dei fregi;
I lavori riconducibili al decoro urbano quali quelli riferiti alle grondaie, ai pluviali, ai parapetti, ai cornicioni e alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata
Quali sono i riferimenti normativi? Art. 1 commi 219-222 Legge 160/2019
Qual è la percentuale di detrazione? La detrazione è del 60%.
In quanti anni è possibile detrarre le spese? La spesa può essere detratta in 10 anni
È possibile cedere il credito? Sì, il beneficiario della detrazione può usarla in maniera diretta oppure optare per sconto in fattura o cessione di un credito d’imposta per tutte le spese sostenute fino al 31/12/2022.