Bonus casa: passare da uno sgravio all’altro, si può?

Autore:
Laura Scarpellini

Il Bonus casa a quanto pare ha oramai le ore contate. Ma in quale direzione bisogna volgere lo sguardo per poter trovare alternative tali da poter compensare tale stop? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in merito, andando a scovare delle soluzioni volte al proseguo delle lavorazioni da effettuarsi in casa, beneficiando degli sgravi fiscali istituzionali.

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Bonus casa: passare da uno sgravio all’altro, si può?
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Bonus casa: di cosa si stiamo parlando?

Quando parliamo di Bonus casa andiamo a comprendere tutta una serie di agevolazioni fiscali o incentivi, messi a punto dal nostro Governo, a favore dei cittadini che intendano andare ad acquistare, ristrutturare o affittare immobili, o interventi di efficientamento energetico. Così facendo oltre che offrire possibilità inattese per i contribuenti, tali bonus vanno a stimolare e movimentare il mercato immobiliare italiano, che altrimenti vivrebbe in una situazione di stallo, soprattutto per quelle fasce della popolazione, più disagiate.

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Atteso arrivo nuovo bonus 2024: stavolta riguarderà la ristrutturazione

Se dal prossimo anno dovremo assistere ad una battuta d’arresto per diverse tipologie di Bonus edilizi legati alle abitazioni, ecco invece che farà la sua comparsa il Bonus ristrutturazione 2024. Con tale sgravio fiscale messo a punto dal Governo, a quanto pare sarà possibile ottenere una detrazione fiscale pari al 50% della spesa sostenuta, fino ad un massimo detraibile di 96 mila euro.

Il bonus ristrutturazione 2024 andrà a riguardare tutta una serie di lavorazioni edilizie, attinenti alla manutenzione straordinaria, gli interventi di restauro, opere volte al risparmio energetico e all’abbattimento delle barriere architettoniche.

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Da Bonus casa a Sismabonus: ecco quando è possibile il passaggio

Quando ci si trova a dover portare a compimento altri lavori di ristrutturazione e i tempi per beneficiare delle agevolazioni messe in campo dal Bonus casa stanno per giungere a termine, ecco che una buona alternativa potrebbe rivelarsi essere l’accesso al Sismabonus o all’Ecobonus.

Infatti con il Sismabonus gli immobili e le attività produttive locate nelle zone sismiche 1 -2 -3, godranno di sgravi fiscali. La regola impone però che i lavori effettuati portino ad un declassamento del rischio sismico dell’immobile oggetto del beneficio, di una o due classi.

In un primo momento l’Agenzia delle Entrate si era pronunciata essere contraria allo spostamento dei benefici da un bonus all’altro.

Oggi invece ciò viene contemplato solo a patto che il vantaggio del Superbonus (o normale), risulti essere migliorativo rispetto alle detrazione ordinaria. Da rammentare inoltre che il Sismabonus ed bonus casa prevedono un solo limite di spesa da poter portare in detrazione, che non potrà andare a sommarsi tra i due incentivi, in nessun caso.

Ecobonus: come effettuare il passaggio

L’Agenzia delle Entrate specifica che non sia di fatto possibile poter avere accesso a più agevolazioni fiscali, in contemporanea. Pertanto si renderebbe andare a definire la fine dei lavori in essere, per poter poi transitare da un beneficio, all’altro. Se dovesse essere confermata tale disposizione, si andrebbero a contrarre decisamente i numeri di coloro che potrebbero muoversi da un bonus all’altro.

A quanto pare sentiremo ancora parlare a lungo dei Bonus casa, Superbonus, Sismabonus, Ecobonus e Bonus ristrutturazioni, cercando di capire, come sarà meglio orientarsi.