Bonus Acqua potabile 2022

Il Governo Draghi ha pensato, anche per il 2022, di confermare il Bonus Acqua potabile, un’agevolazione economica nata lo scorso anno e destinata a tutti coloro che, nel corso del 2022, acquisteranno sistemi per filtrare e migliorare la qualità dell’acqua potabile. Quali sono le regole per accedere al bonus? Come viene erogato e fino a quali importi?

Bonus Acqua potabile 2022

Il Bonus Acqua Potabile 2022 fa parte a tutti gli effetti della Legge di Bilancio che la Camera dei Deputati ha approvato alla fine di dicembre 2021. Si tratta, come avviene per tutti i bonus di questo tipo, di un’agevolazione che permette di ottenere fino a 500 euro in qualità di rimborso per l’acquisto di sistemi di filtraggio dell’acqua potabile. Il discorso è parimenti valido sia per le utenze domestiche che per quelle professionali e commerciali.

Questo aiuto economico non è nuovo: è stato, infatti, introdotto per la prima volta lo scorso anno con la Legge di Bilancio 2021. Entrato in “funzione” a giugno dello stesso anno (si è dovuto attender il decreto attuativo), è l’Agenzia delle Entrate a gestirlo, definendone i limiti, le caratteristiche, i requisiti necessari per ottenerlo.

Fino al 28 febbraio 2022 era possibile richiedere il rimborso per le spese relative al 2021. La misura per l’anno in corso, invece, coprirà tutti gli esborsi fatti tra gennaio e dicembre 2022. Ma come funziona? Addentriamoci più nel dettaglio e conosciamo più da vicino questo bonus a cui in molti potremmo aver diritto. Scopriamo, quindi, come richiederlo e quanto ci spetterà!

Bonus Acqua potabile 2022: cos’è e come funziona?

Bonus Acqua potabile 2022

Il Bonus Acqua potabile 2022, come dice il nome stesso, è un aiuto di tipo economico pensato per chi sostiene delle spese inerenti l’acqua potabile di casa o della propria attività commerciale. Il 2022, invece, identifica l’anno di riferimento. Si tratta, nello specifico di un credito di imposta del 50% per le spese relative ad acquisti o installazione di sistemi che puntino a migliorare la qualità dell’acqua potabile. Si parla, nello specifico, di sistemi di filtraggio, di mineralizzazione, di addizione di CO2 o di raffreddamento (quindi filtri, gasatori o depuratori).

Fino al 28 febbraio 2022 era possibile richiedere i rimborsi relativi alle spese del 2021. Allo stesso modo, per il Bonus Acqua potabile 2022, invece, le richieste potranno effettuarsi fino al 28 febbraio 2023. Il rimborso può arrivare fino ad un massimo di 500 euro. Ciò significa che spendendo, ad esempio, 800 euro, si avrà diritto ad un credito d’imposta pari a 400 euro (il 50%). Dal momento che l’ammontare massimo del bonus è stato fissato a 500 euro, è chiaro che verranno rimborsate le spese fino a 1.000 euro.

L’obiettivo legato all’introduzione di questo bonus appare abbastanza chiaro ed è quello di ridurre quanto più possibile i consumi di bottiglie o contenitori di plastica in genere utilizzati proprio per l’acqua potabile. Sappiamo, infatti, quanto la plastica sia pericolosa dato che ha un impatto ambientale disastroso.

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A chi spetta e a quanto ammonta

Bonus Acqua potabile 2022

A chi spetta il Bonus Acqua potabile 2022? C’è da dire immediatamente che non vi sono requisiti di reddito o similari da soddisfare. Gli unici documenti richiesti sono quelli relativi agli acquisti o alle installazioni effettuate. Tutti i pagamenti dovranno essere stati effettuati in maniera tracciabile e, quindi, dimostrabile in modo incontrovertibile. Per il resto, a ricevere l’agevolazione potranno essere:

  • persone fisiche;
  • chi è titolare di attività di impresa o professionale ed artistica;
  • qualunque ente non commerciale compresi quelli che appartengono al terziario e al settore religioso civilmente riconosciuto.

Il bonus spetta a chi è proprietario degli immobili interessati o a chi ne detiene il titolo. Via libera alla richiesta, quindi, anche da parte degli affittuari o di chi usufruisce del comodato d’uso. Nel caso in cui vi sia una comproprietà il bonus viene ripartito rispettando le percentuali di spesa fatte da ciascuno dei proprietari.

Abbiamo già anticipato che l’importo massimo a cui può arrivare questo bonus è pari a 500 euro. Le spese rimborsabili, quindi, saranno tutte quelle che, nell’arco del 2022, arriveranno al massimo a 1.000 euro. Attenzione però! Questo limite è valido solo per le persone fisiche che richiederanno il bonus. Per ogni attività istituzionale, commerciale, professionale o per gli enti non commerciali, sale a 5.000 euro per ciascun immobile.

Si dovrà porre la massima attenzione a quella che è, però, la percentuale del 50% che, in particolari casi, potrebbe non venire rispettata. Questa, infatti, sarà valida solo e soltanto se non si supereranno i 5 milioni di euro l’anno concessi. Se si dovesse andare oltre, sarà l’Agenzia delle Entrate ad analizzare ogni singola domanda e a verificare che si abbia diritto al rimborso. In base al numero di domande e, quindi, agli importi da erogare, qualora si dovesse superare il tetto di spesa massimo che la stessa Legge di Bilancio ha stabilito (i sopra citati 5 milioni di euro), la percentuale del 50% potrebbe abbassarsi.

Come richiedere il Bonus Acqua potabile 2022

Bonus Acqua potabile 2022

Le modalità di richiesta del Bonus Acqua potabile 2022 non sono complicate e non si discostano da quelle già previste per l’anno precedente. Una volta verificato di essere in possesso di tutti i documenti e le fatture che dimostrino le spese effettuate, potremo procedere.

Il modulo è disponibile nell’apposita sezione all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate e va compilato indicando i dati del richiedente e tutte le spese sostenute e poi inviato per via telematica.

La richiesta può essere fatta sia da chi dovrà beneficiare del bonus che da un intermediario. In entrambi i casi, al massimo entro 10 giorni lavorativi, si riceverà una ricevuta che attesterà che la richiesta è stata presa in carico dagli uffici competenti.

Nel caso in cui ci si renda conto di aver fatto qualche errore, non occorre preoccuparsi. Sarà possibile, infatti, inviare una comunicazione correttiva (entro la scadenza dei termini) in cui evidenzieremo tutti i dati corretti. Quest’ultimo invio andrà a sostituire quelli precedenti e sarà quello che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà per la verifica e l’erogazione del bonus.

Scadenza e cumulabilità

Bonus Acqua potabile 2022

Per poter approfittare del Bonus Acqua potabile, è indispensabile che la richiesta sia effettuata entro i termini previsti dalla legge. Per il 2022, in particolare, occorrerà farlo entro e non oltre il 28 febbraio 2023. Le imprese e le attività commerciali potranno utilizzare il bonus in compensazione con F24. Per le persone fisiche, invece, rientrerà a pieno titolo nella Dichiarazione dei Redditi fino al suo completo utilizzo.

Ultimo aspetto che, indubbiamente, merita la nostra attenzione riguarda la cumulabilità del Bonus Acqua potabile 2022. Cosa significa? Facciamo un esempio pratico. Se il signor Rossi ha due proprietà ed in entrambi gli immobili installa sistemi per il miglioramento della qualità dell’acqua, avrà diritto a ricevere il bonus (entro la spesa minima di 1.000 euro per ogni unità abitativa) per entrambi. Se, quindi, spenderà 800 euro in un immobile e 1.000 in un altro, avrà diritto a 400 + 500 euro di rimborso (salvo abbassamenti delle percentuali). Stesso discorso è valido per le attività commerciali (per spese fino a 5.000 euro per ciascuna).