Ampliamento casa: le normative da rispettare

Spesso, si decide di procedere con un ampliamento della casa perché si desidera avere un maggiore spazio all’interno dell’ambiente. Questa operazione consiste in un aumento della cubatura sia in lunghezza e sia in larghezza. Ma quali sono le regole da rispettare?

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Ampliamento casa: le normative da rispettare
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Sono sempre di più le persone che decidono di procedere con dei lavori di ampliamento della casa. Questa operazione è spesso scelta e nasce dal desiderio di avere uno spazio maggiore all’interno dell’ambiente in modo da ritagliarsi uno spazio dove potersi rilassare.

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Questa intervento, consiste in un aumento della cubatura sia in larghezza che in lunghezza e – come per ogni lavoro edile – bisogna essere a conoscenza delle apposite normative che devono essere seguite.

Ampliamento casa: tutte le informazione necessarie

Il primo punto di partenza per procedere con l’ampliamento della casa è il Decreto Legislativo 112 del 2008 meglio conosciuto come Piano Casa.

Si tratta di una Legge promossa dal Governo, per agevolare gli investimenti edilizi, che variano a seconda della Regione di residenza. Ogni singola Regione del nostro Paese, ha stabilito delle normative specifiche per far sì che il testo operativo, sia il più conforme possibile a quelle che sono le caratteristiche di ogni singolo territorio.

Il Piano Casa permette nello specifico di eseguire i seguenti interventi:

  • Recupero ad uso residenziale di altre volumetrie;
  • Ampliamento e sopraelevatura dei fabbricati con annessa riqualificazione;
  • Demolizione e ricostruzione con bonus ad hoc.
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Che cosa è l’ampliamento del volume?

Nel caso si prendesse la decisione di procedere con la ristrutturazione della casa o con il suo ampliamento bisognerà tenere conto di tutte le normative stabilite dal Governo. Quando si vuole ampliare il volume di un immobile, sarà necessario essere in possesso della planimetria e in base ai parametri edilizi sia comunali che nazionali, si potrà partire con i lavori basandosi sul volume lordo esistente.

Si andranno inoltre a sommare tutte le superfici del sottosuolo e quelle esterne che sono delimitate dal perimetro. Dopo aver effettuato nella maniera più precisa possibile tutti i calcoli sopracitati, si potrà iniziare con il progetto vero e proprio che dovrà essere presentato agli uffici di competenza.

Ampliamento casa: quali pratiche devono essere seguite?

Per procedere alla realizzazione dei lavori di ampliamento della casa, si deve come prima cosa presentare la SCIA ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività oppure – in alternativa a quest’ultima – ci si può avvalere del permesso di costruzione che varierà in base ai lavori che si andranno ad effettuare sull’immobile.

Come abbiamo visto, ristrutturare casa senza permessi è illegale. Motivo per cui è indispensabile adempiere alle normative predisposte dalla Legge italiana, per evitare di essere accusati di “abusi edilizi”.

Sarà poi indispensabile essere in possesso del fascicolo del fabbricato un documento che dovrà contenere i seguenti dati:

  • La valutazione di sicurezza dell’immobile;
  • Le informazioni progettuali aggiornate su impianti e strutture;
  • Il certificato relativo al collaudo.

Per il rilascio definitivo dell’abilitazione, viene solitamente richiesto il Protocollo Itaca ovvero una valutazione sia energetica che ambientale dell’intero edificio.

Questo documento, permette di venire a conoscenza dei consumi e delle prestazioni dell’immobile, oltre che al suo impatto dal punto di vista ambientale. Anche per quanto i materiali, non possono essere scelti in modo casuale, ma bisognerà basare la scelta su quelli a basso consumo in grado di donare il giusto livello di comfort.

I possibili ampliamenti da realizzare

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A seconda dello spazio a disposizione e delle necessità, si possono eseguire diverse tipologie di ampliamento come:

  • Estensione: si tratta dell’intervento maggiormente diffuso su il sistema abitativo in modo particolare quando lo spazio che si ha disposizione è poco e si ha la necessità di aumentare la cubatura dell’appartamento senza modifiche troppo invadenti.
  • Recupero del sottotetto: si tratta di un ampliamento di tipo verticale, che può essere eseguito in tutti i casi in cui il sottotetto rispetta le altezze minime richieste dal Comune di residenza.
  • Veranda nuova: in caso di immobile il cui giardino ha un’esposizione al sole, la veranda veranda da la possibilità di realizzare una zona relax ben illuminata e secca.
  • Terrazzo da chiudere: il terrazzo può essere chiuso andando ad aggiungere delle vetrate oppure delle pareti fisse che siano molto ampie e dotate di finestre scorrevoli in modo tale da poter ricavare una stanza aggiuntiva.

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