Affitti brevi, in arrivo nuovi obblighi: cosa dover acquistare

Autore:
Laura Scarpellini

Affitti brevi o extra alberghieri di grande attualità, visto l’arrivo delle tanto attese festività di fine anno. In concomitanza con la chiusura del 2023, ecco giungere importanti novità che vanno a coinvolgere coloro che gestiscono locazioni turistiche, di breve durata. Cercheremo di fare un po’ di chiarezza sulle nuove  normative volte ad una maggiore trasparenza della gestione di questa tipologia di locazione. Inoltre daremo uno sguardo all’innalzamento obbligatorio del livello della sicurezza nelle strutture recettive, comportando nuovi costi per i gestori.

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Affitti brevi, in arrivo nuovi obblighi: cosa dover acquistare
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Affitti brevi: in arrivo aggiornamento normative sulla sicurezza

L’approssimarsi della fine dell’anno tradizionalmente vede un incremento dei flussi turistici, sia verso le città d’arte che verso le location in cui le magiche atmosfere natalizie sono una vera e propria attrattiva. Ecco che l’attività di accoglienza delle strutture recettive e quelle riguardanti gli affitti brevi, finalmente possono beneficiare di una grande boccata d’ossigeno, soprattutto dopo aver patito la crisi economica degli ultimi tempi.

Proprio in tale contesto assumono ancora più importanza le nuove normative recentemente messe a punto per quanto concerne gli affitti brevi e le locazioni extra alberghiere. Il testo recentemente approvato della Commissione Bilancio del Senato, ha veduto anche il coinvolgimento dei relatori Claudio Borghi (LSP-PSd’Az), Dario Damiani (FI-BP-PPE), Vita Maria Nocco (FdI).

Il documento ha posto l’attenzione sugli obblighi a cui dovranno attenersi coloro che operano gli affitti brevi. L’aspetto principale su cui si è dibattuto a lungo ha riguardato le normative volte ad una maggiore sicurezza delle strutture recettive, extra alberghiere, e una precisa individuazione degli operatori.

Sarà fondamentale oltre che avere i locali dotati di impiantistica a norma come già enunciato dalle normative vigenti in ambito nazionale e regionale, che le strutture recettive presentino ulteriori importanti specifiche specifiche.

Affitti brevi, in arrivo nuovi obblighi: cosa dover acquistare

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Sarà obbligatoria l’installazione di rilevatori di monossido, e di estintori da collocarsi in posizioni ben visibili e facilmente fruibili dagli ospiti delle strutture. I cosiddetti estintori portatili vedranno il loro posizionamento obbligatorio di un elemento per ogni 200 metri quadri di superfice e di almeno un estintore, per ogni piano della struttura.

Obbligo del CIN: di cosa si tratta

Il testo del recente emendamento che ha goduto dell’approvazione da parte della commissione Bilancio del Senato, oltre che focalizzare l’attenzione sulle normative volte alla sicurezza delle strutture extra alberghiere, ha evidenziato l’obbligo di essere in possesso del CIN (Codice identificativo nazionale), per i gestori delle strutture.

Ciò è finalizzato all’effettuare le dovute procedure di controllo, volte all’adempimento delle regolamentazioni fiscali, e per agevolare le dovute verifiche territoriali.

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Affitti brevi: uno sguardo alle sanzioni previste

In merito all’obbligo di provvedere a dotarsi del CIN, coloro che ne saranno sprovvisti potranno incappare in una ad una sanzione amministrativa compresa tra gli 800 e gli 8 mila euro. La definizione dell’importo sarà direttamente proporzionata alla grandezza della struttura locata.

Da tenere presente inoltre che coloro che non esporranno correttamente all’interno della struttura il proprio Codice Identificativo Nazionale , potranno vedersi riconoscere una multa che andrà dai 500 euro fino ad un massimo di 5 mila euro, sempre in base alla grandezza della struttura recettiva. Insomma un giro di vite che impone di conseguenza, una maggiore osservanza delle normative fiscali a tal riguardo.

Severi controlli saranno messi in atto anche per quanto riguarda la mancanza dei presidi di sicurezza recentemente introdotti, con sanzioni che saranno determinate al momento.