Un Horto a Milano: scopri il primo ristorante sostenibile!

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
05/10/2022

Horto può diventare un esempio di ristorante sostenibile e non solo per la cucina, curata dallo chef Norbert Niederkofler con all’attivo tre stelle Michelin, bensì per la struttura e l’arredo zero waste: scopriamo insieme questo gioiello lontano dal caos della metropoli milanese nonostante sia in zona Duomo.


Un Horto a Milano: scopri il primo ristorante sostenibile!
Interno sala ristorante Horto a Milano

Può una città metropolitana e cosmopolita come Milano avere un gioiello di design in cui riscoprire il contatto con la natura e l’arredo zero waste? Sembrerebbe che il miracolo sia stato fatto, grazie a un ristorante. Horto è il nuovo locale. Osvaldo Bosetti e Diego Panizza hanno voluto fortemente questo progetto gastronomico. L’ambizione era quella di allontanarsi da smog e traffico per riportare i milanesi e non a riscoprire la natura. Il mantra è sperimentazione e sostenibilità. E non solo a livello di cucina, affidata allo chef tre stelle Michelin e Stella Verde per la Sostenibilità Norbert Niederkofler.

Se il menù è incentrato sul valorizzare le materie prime del territorio in tre percorsi gastronomici di alto livello, l’interior design non è da meno. Curato dallo studio GLA (Genius Loci Architettura), il risultato della ristrutturazione è fenomenale, considerando l’utilizzo di materiali zero waste. Pareti rivestite con intonaco di riso, ottenuto con gli scarti derivati dalla lavorazione di questo cereale. Parquet realizzato con legno recuperato da vecchie acetaie. Luisa Collina, preside del Dipartimento Scuola del Design del Politecnico di Milano, ha personalmente curato il coordinamento ambientale incentrandolo sull’equilibrio tra città e territorio e tra tradizione con sperimentazione, fino al più piccolo dettaglio.

Infine, la terrazza dell’architetto Raffaella Colombo. C’è dietro uno studio complesso, una ricerca costante per quanto riguarda l’accostamento dei colori, la scelta di piante e della vegetazione adatte per ogni stagione. Tutto fiorirà e muterà in modo del tutto spontaneo, per rendere partecipi i clienti anche del letargo vegetale e i periodi di stasi). Insomma, ci si immerge in un vero e proprio percorso calpestabile per avere l’impressione di cenare in mezzo alla natura incontaminata.