Tendenze immobili: la casa ideale degli italiani dopo la pandemia

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
10/11/2022

Da un sondaggio di Changes Unipol in collaborazione con Ipsos, sappiamo quali sono i desideri degli italiani sul tema abitare, rivelando verità sorprendenti. Ecco l’identikit della casa ideale degli italiani dopo la pandemia.

Tendenze immobili: la casa ideale degli italiani dopo la pandemia
casa con giardino, piscina, terrazze e fotovoltaico

La pandemia ormai sembra essere quasi un brutto ricordo, ma è chiaro che ha lasciato degli strascichi non indifferenti. Soprattutto nelle tendenze casa. Infatti, la casa viene vissuta come un luogo individuale, si ama stare da soli coltivando le proprie passioni e soprattutto si sta a casa con la famiglia. Tutto questo è frutto di un sondaggio indetto da Changes Unipol in collaborazione con Ipsos.

Chi considera la casa un nido in cui stare in famiglia corrisponde al 34%, mentre un luogo per dedicarsi agli hobby il 32% degli intervistati. Il 37% degli utenti passa meno tempo con gli amici e preferisce stare a casa. La casa è un luogo in cui si deve stare bene, quindi anche grazie ai bonus fiscali sono incrementate le ristrutturazioni del 32% degli immobili. Il 23% degli intervistati ha sostituito qualche elemento funzionale come gli elettrodomestici.

A proposito di ristrutturazione, gli incentivi statali la favoriscono per il futuro. Il 27% vorrebbe ristrutturare gli interni mentre il 24% gli esterni. Spazio anche alla voglia di avere una casa sicura. Ben il 70% degli intervistati crede che dove abita sia una zona sicura, ma dipende molto da chi si trova in una grande metropoli o in un piccolo paese.

L’importante è che il 72% senta la propria casa come sicura. Solo 3 italiani su 10 percepiscono di essere a rischio furto, incendio o danneggiamento. Tutti questi dati hanno permesso di stilare l’identikit della casa ideale degli italiani dopo la pandemia. Parlando di compravendita e affitti, il 20% resterebbe in locazione, mentre l’80% acquisterebbe. Ma se il contesto è ben fornito di servizi, potrebbero scegliere anche l’affitto.

Sono i servizi e le dotazioni a fare la differenza. Oltre al fatto di avere un riscaldamento e un sistema di raffrescamento efficiente, gli intervistati pretendono che nell’immobile siano presenti elementi che possano produrre energia da fonti rinnovabili.

Irrinunciabili il giardino privato, l’aria condizionata o una terrazza privata rispettivamente per il 37%, il 32% e il 30% degli utenti campione. Nonostante l’avvento della domotica, sembra che la smart home non decolli.

Solo il 7% la ritiene importante in casa, come non è una priorità avere attrezzatura hi-tech come TV di ultima generazione (solo il 19%). Per l’home security, c’è un gap generazionale. Solo il 10% dei cosiddetti Boomers non la considera importante, mentre la percentuale sale al 18% per la cosiddetta Gen Z.