Stufa a pellet, falla diventare una stufa a nocciolino con questo trucco

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
18/11/2022

Il pellet di legno purtroppo ha subito un rincaro notevole e si devono trovare assolutamente delle soluzioni consone per azionare la stufa a pellet e il riscaldamento. Ecco come convertire una stufa a pellet e farla diventare stufa a nocciolino con un trucco infallibile.

Stufa a pellet, falla diventare una stufa a nocciolino con questo trucco
Nocciolino e stufa a pellet

Il pellet di legno dovrebbe essere l’unico combustibile per alimentare stufe e caldaie a pellet. Ma i rincari subiti da questo combustibile impongono di trovare soluzioni alternative. Ma col rischio concreto di compromettere l’intero impianto e ritrovarsi a pagare danni ingenti. Il pellet di legno di bassa qualità è da escludere per lo stesso motivo, per questo ci si orienta sugli agripellet e combustibili alternativi. In particolare, il nocciolino di sansa. Questo combustibile è da sempre utilizzato con ottime prestazioni in stufe e caldaie policombustibili.

Le sue prestazioni sono eccezionali e a un costo contenuto visto che si risparmia fino al 40%. Risparmio dovuto all’applicazione dell’IVA al 10%, al miglior potere calorifero e anche perchè è uno scarto. Si ottiene con la lavorazione delle olive e pertanto non sottoposto ad un processo industriale.

Gli unici interventi sono l’insacchettamento e l’essiccazione. Ma si potrebbe utilizzare nella stufa a pellet? Trasformare una stufa a pellet in una stufa a nocciolino si può, ecco il trucco! Per compiere questa trasformazione, bisogna chiamare un tecnico qualificato per adeguare il braciere. Basta che l’esperto sovrapponga una lamina di metallo. Questa accortezza perchè nel braciere per pellet i fori sono 6 mm, mentre per il nocciolino servono 2,5 o 3 mm. Lo spessore della lamina ideale deve essere tra 1,3 mm e 1,5 mm.

Si consiglia di far eseguire il lavoro a un tecnico per settare e provare l’impianto, in quanto la garanzia di fabbrica della stufa cadrà in automatico. Oltre a decidere ulteriori interventi, come allargare i fori laterali per avere maggior flusso dell’aria, o adeguare la coclea al nuovo combustibile.

La modifica del braciere con eventuale adeguamento fori costerebbe 80 Euro, settaggio dell’impianto compreso. Se si interviene sulla coclea, 150 Euro. In totale, 200 Euro che si possono recuperare in un solo inverno visto il risparmio sull’acquisto del nocciolino.