Scaldabagno, quando accenderlo e spegnerlo per risparmiare

Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica
06/11/2022

Lo scaldabagno, indispensabile in ogni casa, viene spesso tacciato di essere uno degli elettrodomestici più energivori di casa. Per certi versi è anche vero ma per risparmiare quanto più possibile e contrastare il caro bollette è possibile utilizzare diversi trucchi che si basano, essenzialmente, su accensione e spegnimento di questo importante dispositivo. Quando ci conviene accenderlo? Quando, invece, è meglio spegnerlo? Scopriamolo!


Scaldabagno, quando accenderlo e spegnerlo per risparmiare
Accensione e regolazione scaldabagno

Risparmiare con lo scaldabagno o, meglio, con un suo utilizzo consapevole è possibile! Di base è bene sapere, ancor prima di ogni altra cosa, che tenere costantemente acceso lo scaldabagno porta inevitabilmente a consumi più elevati. Perché? Semplicemente perché il suo compito è quello di mantenere calda l’acqua per cui, qualunque variazione della temperatura della stessa, porterà ad una sua accensione e, quindi, ad un ulteriore consumo.

Per risparmiare, bisognerebbe utilizzare lo scaldabagno soltanto quando è necessario provvedendo ad accenderlo solo per il tempo necessario al riscaldamento dell’acqua da utilizzare provvedendo, poi, al suo spegnimento. Si eviterà, in questo modo, una continua accensione “periodica” che inciderà notevolmente sulla bolletta elettrica.

Quanto consumano questi elettrodomestici? Più o meno 1 kWh al giorno se lo teniamo acceso per una media di 6-7 ore. Un modello ideale per una famiglia tipo (di 3 persone) dovrebbe essere da 80 litri e consumare annualmente più o meno 1.400 kWh. Importante, per risparmiare, anche regolare in maniera corretta la temperatura. Abbassarla di una decina di gradi può significare ridurre i nostri consumi elettrici per circa il 5%. Niente male!