Risparmio energia: come produrre acqua calda sanitaria senza gas

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
08/11/2022

Alternative per risparmiare energia e consumi di metano: come produrre acqua calda sanitaria senza gas con quattro semplici soluzioni, comparati con i consumi luce.

Risparmio energia: come produrre acqua calda sanitaria senza gas
acqua calda che scorre da rubinetto

Risparmiare energia sta diventando la priorità in questo preciso periodo storico, ma il gas metano è fondamentale se ci si vuole riscaldare, cucinare e attuare la produzione di acqua calda sanitaria. Ci possono essere diverse soluzioni riguardo a come produrre acqua calda sanitaria senza gas. Tutte ugualmente valide, ma che dipendono dal budget a disposizione, alle esigenze familiari e al rapporto spesa e risparmio a lungo termine.

Il primo metodo per ottenere acqua sanitaria senza gas è quello di optare per una pompa di calore per riscaldamento raffrescamento e acqua calda sanitaria. Il prezzo varia dai 300 ai 900 Euro al kW fino a 1700 Euro per i modelli più grandi. Esso è una pompa di calore con l’aggiunta di un serbatoio d’accumulo, in due circuiti separati.

Esiste anche lo scaldacqua a pompa di calore, un boiler alimentato da un circuito che attraverso la pompa di calore, permette una alimentazione più efficiente e a costi 4 volte più bassi rispetto a un boiler elettrico classico e al metodo precedente. I costi variano dai 600 fino a 1200 Euro, montaggio e collegamenti esclusi. Non ha bisogno di unità esterne e, se si ha una caldaia a pellet, si può integrare benissimo con questo impianto. Può funzionare anche in modo autonomo e non in concomitanza con l’impianto a biomassa.

Altra soluzione per dire addio al gas e avere acqua calda sanitaria è quella di installare un impianto solare termico. Costi da 400 a 800 Euro/mq. Decisamente, i pannelli solari sul tetto uniti a un serbatoio di accumulo sono ideali, visto che si scambia il calore naturale del Sole con acqua calda.

Non conviene solo un impianto base, bensì anche una integrazione per i mesi invernali. Ovvero, una resistenza che possa aumentare la temperatura durante la stagione fredda. In realtà, se avete un impianto fotovoltaico potrete pensare di installare uno scaldabagno elettrico classico, dai 300 Euro in su. Ma siamo sicuri che convenga davvero? In sostanza, è un boiler a resistenza elettrica, pertanto i consumi diventano elevatissimi per chi fa uso massiccio di acqua calda sanitaria.

Facendo i conti, 1 kWh di energia elettrica produce 0,9 kWh termici. La pompa di calore produce 4 kWh termici con 1 kWh. Ragionando a lungo termine, lo scaldabagno avrà un consumo medio annuo di circa 1400-2000 kWh, dipende dalla capacità e dall’utilizzo