Risparmio energia: arriva il Bonus Accumuli 2022

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
06/11/2022

Col DM del 6 maggio 2022 è stato stabilito il Bonus Accumuli 2022. Si tratta di un credito di imposta riconosciuto per l’installazione di sistemi di accumulo su impianti già funzionanti. Quindi, batterie per pannelli fotovoltaici e impianti di energia eolica. Tutto quello che serve sapere e come fare domanda, oltre che a quanto ammonta questo incentivo fiscale e le scadenze da rispettare assolutamente. 

Risparmio energia: arriva il Bonus Accumuli 2022
Impianto fotovoltaico con batteria di accumulo

Approvato il Bonus Accumuli 2022 o Bonus Batterie 2022. Un nuovo credito di imposta per l’installazione di sistemi di accumulo su impianti alimentati da fonti rinnovabili. A patto che siano già funzionanti e incentivanti. In parole molto semplici, si tratta di un credito di imposta riconosciuto a chi, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, sosterrà le spese relative all’installazione dei sistemi di accumulo da integrare ai sistemi che producono elettricità.

In pratica, batterie di accumulo per pannelli fotovoltaici o altre fonti rinnovabili. L’incentivo nasce per combattere il caro bollette. Ma anche per attingere a fonti rinnovabili anche di notte, o in caso di mancanza di sole o vento.

Si possono comprendere le spese sostenute per gli impianti già esistenti e che attuano il meccanismo denominato scambio sul posto, mentre sono esclusi quegli impianti incentivati con il Conto Energia, in quanto esso viene regolato da norme diverse.

Come per tutte le agevolazioni fiscali, la domanda per accedere al bonus batterie di accumulo deve essere inviata esclusivamente in via telematica, dagli interessati o tramite CAF o commercialista mediante il servizio apposito del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Le richieste potranno essere presentate dal 1 marzo al 30 marzo 2023 e sarà valido per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022. Farà fede la relativa documentazione. 

Una volta che il Fisco esaminerà le domande, determinerà la percentuale del credito di imposta spettante. La somma sarà calcolata in base al rapporto tra l’ammontare complessivo previsto nella Legge di Bilancio e la somma delle spese agevolabili indicate nella domanda.

Qualora non si avrà diritto, si avrà comunicazione con le motivazioni. I beneficiari potranno utilizzare il credito di imposta compensando le imposte dovute, indicando il tutto sulla Dichiarazione dei Redditi. Il fondo messo s disposizione dal Governo ammonta a 3 milioni di Euro.