Ridurre i costi sul pellet si può: ecco i 3 segreti infallibili per riuscirci

Autore:
Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica
13/12/2022

La crisi ha colpito praticamente tutti i settori ed uno, ad oggi, dei problemi che più preoccupano le famiglie italiane riguarda i costi legati al riscaldamento. Eppure, anche con il pellet, è possibile risparmiare qualcosa: il segreto è attuare una serie di comportamenti semplicissimi. Grazie ai segreti svelati direttamente dagli esperti, i risultati sul portafoglio non saranno difficili da notare. Scopriamoli!

Ridurre i costi sul pellet si può: ecco i 3 segreti infallibili per riuscirci
pellet che brucia

I sistemi di riscaldamento tradizionali, come quelli a gas, sono stati soppiantati da diversi anni da sistemi più innovativi. Tra queste le stufe a pellet che si sono sempre dimostrate una validissima alternativa per combattere il caro bollette. Eppure, ad oggi, con la crisi in corso e l’aumento esponenziale dei prezzi, riuscire a risparmiare anche sul pellet è divenuta una priorità di tutti. Per tanti, infatti, i costi legati al riscaldamento sono diventati insostenibili.

Niente panico! Ci sono una serie di trucchi giudicati infallibili dagli esperti che ci consentono, in maniera anche molto semplice, di ridurre, anche significativamente, i costi sul pellet e dormire, è proprio il caso di dirlo, sonni più tranquilli. La prima regola è quella di non scegliere mai combustibili di scarsa qualità. Se, infatti, questo può indurci a credere di risparmiare sul prezzo iniziale, significherà avere una minore resa (il pellet scarso bricia peggio) e creare maggiori residuati (sporcando tubi e sfiati).

Come fare a scegliere un pellet di buona qualità? Proprio qui entra in gioco la seconda regola: la percentuale di umidità presente al suo interno. Questa non deve mai superare il 10% (ecco perché leggere l’etichetta prima dell’acquisto è importantissimo dato che questo dato deve sempre essere riportato per legge). Combustibili troppo umidi non bruciano bene e, di conseguenza, ne dovremmo consumare molto di più per riscaldare la nostra casa.

Altra regola, la terza, da non dimenticare è quella secondo cui il pellet andrebbe, di preferenza, acquistato sfuso o, in ogni caso, in quantitativi importanti. I costi legati all’imballaggio, difatti, rappresentano una delle cose che fa lievitare, e non di poco, i prezzi di questo combustibile.

Altra chicca, che ci arriva direttamente da chi se ne intende davvero, è quella di acquistare una ventola e posizionarla sulla nostra stufa a pellet. Questa fungerà da supplemento a quella incorporata nel dispositivo e contribuirà a non far disperdere il calore verso l’alto ma a convogliarlo, invece, ad altezza d’uomo, all’interno della stanza ampliando le capacità della stufa di riscaldare l’ambiente in cui ci troviamo.