Possibile recessione per la filiera del legno: tutta colpa della guerra!

Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica
30/09/2022

Reduce da un momento non semplicissimo dovuto alla pandemia da Covid-19 e alle relative restrizioni, per la filiera del legno si profila una fine anno non semplicissima. La causa, stavolta, è da ricercare nel conflitto che sta interessando i principali fornitori del settore: Russia, Ucraina e Bielorussia.

Possibile recessione per la filiera del legno: tutta colpa della guerra!
Lavorazione del legno

Uscite da un biennio tutt’altro che semplice, le associazioni del settore lanciano un allarme davvero preoccupante per la filiera del legno. A causa del conflitto che, ormai da febbraio 2022, si è venuto a creare tra Russia e Ucraina, e delle conseguenti sanzioni dell’Occidente alla Russia, si assiste oggi al taglio di molti approvvigionamenti. Tra questi il gas è il principale (e non è un caso che sia quello più dibattuto in assoluto). Anche per diverse filiere, però, le previsioni non sono rosee.

Quella del legno, in particolare, è molto a rischio essendo proprio i Paesi interessati nel conflitto i maggiori fornitori dell’Europa. Si parla di Russia, Bielorussia e Ucraina da cui il Vecchio Continente esporta il legno indispensabile per la costruzione di mobili e complementi. Il risultato è un’impennata dei prezzi anche in questo settore e un rischio molto più che concreto di esaurire le scorte.

Chi compra un mobile (o semplicemente un letto) in questi giorni si sente spesso dire che i prezzi sono destinati ad aumentare in maniera sensibile molto presto: evidente segno che, per la fine del 2022, si dovrà temere il peggio. Ed è un peccato dato che gli ultimi dati, rispetto al primo trimestre del 2022, parlavano di un +24,5% e quindi fotografavano una filiera in buona salute.