Orari accensione riscaldamento 2022-2023 condominio: le regole per il riscaldamento centralizzato

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
05/11/2022

Ecco tutto quello che serve sapere sugli orari riscaldamento inverno 2022-2023 con regolamento, fasce orarie, temperatura, consumi e regole per il riscaldamento centralizzato di fronte alla crisi energetica e come richiedere il distacco. 

Orari accensione riscaldamento 2022-2023 condominio: le regole per il riscaldamento centralizzato
Riscaldamento centralizzato valvola per la regolazione del calore

L’orario per l’accensione del riscaldamento condominiale è la grande incognita per chi si trova con il riscaldamento centralizzato invece che con la caldaia autonoma. Esso varia da zona a zona. In Italia ci sono già delle fasce orarie diverse da Nord a Sud e tutti sono in attesa di capire le novità per quanto riguarda la crisi del prezzo del gas, che è alle stelle.

Il Belpaese, per quanto concerne il riscaldamento centralizzato, ha già le sue fasce climatiche. E quindi sono già stabilite le ore di accensione dei caloriferi. Pertanto, la data di accensione dei termosifoni è regolata dalla Legge numero 10 del 09/01/1991in base alle esigenze regionali. Mentre per quanto riguarda le ore di accensione dei termosifoni, sarà l’assemblea condominiale a deliberare, qualora non esista un regolamento condominiale o ci siano casi particolari.

Praticamente, il regolamento condominiale segue le linee guida della legge sopra citata con le fasce orarie, mentre i condomini decideranno le tempistiche di accensione. Di norma, la temperatura stabilita si aggira ai 20 gradi per i condomini. Ogni condomino potrà aver monitorati i propri consumi mediante valvole di contabilizzazione del calore. Con questi dispositivi,  sarà possibile risalire al consumo di ogni singola unità immobiliare.

Questo sistema è ottimo per dividere la spesa energetica tra i condomini in modo equo, visto che si calcolano i consumi effettivi. Tutti i termosifoni presenti in ciascun appartamento saranno muniti di valvole per la regolazione del calore da 1 fino al 5. Rispettivamente, il livello più basso e il più alto. Sarà cura del condomino regolare la temperatura e monitorare i consumi.

Potrebbe succedere che alcuni condomini vogliano gestire le spese in autonomia passando al riscaldamento centralizzato. La Legge 220/2012 che ha segnato la riforma del condominio prevede la possibilità per il singolo di staccarsi dal riscaldamento centralizzato.

A determinate condizioni. Intanto, il consenso di tutti i condomini ed esclusivamente se non si danneggi l’equilibrio termico dell’edificio, non si provochino danni o danneggiamenti a condomini e impianti. Le spese di distacco saranno cura del condomino stesso. Sarà lui a incaricare un perito per verificare se sia fattibile o meno distaccarsi.