Nucleare vs energia solare o eolica: cosa fa risparmiare di più

Autore:
Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Uno studio dimostrerebbe che i vantaggi dell’energia nucleare rispetto all’energia solare ed eolica sono notevoli ma cosa fa risparmiare di più, comparando i costi di produzione, di impiantistica e le risorse disponibili per la produzione? Scopriamolo.

Nucleare vs energia solare o eolica: cosa fa risparmiare di più
confronto centrale nucleare vs pale eoliche e pannelli solari

Con il caro energia, sono in tanti anche in Italia che hanno aperto il dibattito sull’uso del nucleare. L’urgenza di trovare fonti di approvvigionamento energetico alternative al gas si fa sentire per rendere l’Italia e l’Europa più autonomi nei confronti dei combustibili fossili.

Le preoccupazioni dilagano anche a livello di UE chiamata a discutere riguardo alla transizione energetica, ma quale energia alternativa fa risparmiare di più? Una ricerca dell’Università di Groningen ha dimostrato nero su bianco che il nucleare sia più economico se comparato tra energia solare ed energia eolica.

L’energia nucleare viene definita come pulita, economica ma anche pericolosa. Le emissioni sono pochissime, visto che la nube bianca che si vede uscire dalle centrali non è certamente gas nocivo bensì solo vapore acqueo. Economica, in quanto i costi di produzione sono bassi e nettamente inferiori comparati ai combustibili fossili e inesauribile. Una centrale nucleare dura oltre 50 anni, quindi il costo di realizzazione e installazione degli impianti verrebbe ammortizzato e converrebbe ancora rispetto ad altri sistemi.

L’energia solare ed eolica sono ovviamente due energie pulite e rinnovabili, che riuscirebbero nel breve e lungo periodo a dare un consistente contributo alla riduzione dei prezzi di gas e luce. Però, non sono inesauribili. Bastano una giornata senza vento o le piogge invernali per interrompere il ciclo. Inoltre, si avrebbe bisogno di più di 5000 pannelli solari o 5000 pale eoliche per accontentare l’approvvigionamento energetico di una città intera.

Un solo reattore basterebbe per più città. Deturperebbero il paesaggio sia le centrali sia le pale e i pannelli, ma in termini economici e di spazio, i vantaggi del nucleare sono maggiori. Senza contare che abbiamo due centrali nucleari vicine, una in Francia e una in Slovenia a 150 km da Trieste.

Pertanto i pericoli legati a incidenti si avrebbero lo stesso. Gli unici nei che impedirebbero questo passaggio italiano al nucleare? Lo smaltimento corretto delle scorie radioattive e il referendum del 1987 in cui ha vinto chi voleva la chiusura delle centrali in Italia, dopo gli incidenti di Three Mile Island e Chernobyl. Certamente si discuterà il tutto attraverso il Parlamento Europeo allo scopo di decidere sulla transizione ecologica energetica e sulla sicurezza del nucleare.