Ecco Sandi, il WC sostenibile che scarica senza acqua

Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica
19/09/2022

Per venire incontro alle necessità igieniche di popolazioni rurali che non dispongono di servizi igienici, un ingegnere londinese ha ideato Sandi, il primo WC sostenibile che presto potrebbe diventare realtà nelle zone più disagiate del mondo.

Niente acqua in casa? No problem! Ci penserà Sandi, il WC sostenibile

I dati sulla possibilità di mantenere una corretta igiene personale sono allarmanti in diverse zone del mondo. In base a recenti studi, pare che circa 1 miliardo e 800 milioni di persone non dispongano ancora, nel 2022, di un servizio igienico (sia esso una latrina o un bagno comunale). Buona parte di queste persone vive ancora nelle campagne dove, molto spesso, non arriva elettricità e dove l’acqua non raggiunge le capanne o, comunque, le abitazioni.

Proprio per dare l’opportunità di andare in bagno in maniera dignitosa, è nato il prototipo di un WC sostenibile che per scaricare non utilizza l’acqua né elettricità. Si chiama Sandi ed è il risultato del progetto di un giovane ingegnere londinese che, dopo aver vissuto per un breve periodo in Madagascar, ha deciso di mettere tutte le sue conoscenze e competenze a servizio di questa causa (una forte percentuale di persone, in Madagascar, defeca ancora all’aperto).

Sandi è un WC completamente sostenibile: non utilizza acqua per lo scarico, bensì sabbia e un apposito nastro trasportatore attivabile meccanicamente. La tazza di Sandi, poi, è divisa in due sezioni per separare i rifiuti e utilizzarli, quindi, come fertilizzanti per l’attività nei campi. Trattandosi ancora di un prototipo, non è sul mercato attualmente ma c’è chi è pronto a scommettere che lo sarà presto.