Costruire senza cemento: ecco la casa di fango

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
18/10/2022

Innovazione e tradizione grazie a Sketsch Design Studio che ha fatto scalpore con una casa di fango a circa due ore e mezzo a sud di Nuova Dehli, in Rajasthan ma che può diventare un esempio di bioedilizia con materiali di scarto naturali. 

Costruire senza cemento: ecco la casa di fango
Esterno casa di fango Sketsch Design Studio

Guardando la foto, nessuno avrebbe detto che questo immobile fosse fatto di fango. Siamo in Rajasthan, nella campagna fuori Alwar, a circa due ore e mezzo a sud di Nuova Delhi. La casa, progettata da Sketsch Design Studio, è dislocata dentro una fattoria di 4 acri che si occupa di permacultura.

La struttura dell’immobile presenta due ingressi. Uno a Sud, da usare in inverno e uno a Nord, da usare in estate. Con due terrazze indipendenti e scale per accedere ai tetti, prendono ispirazione da quelle dei pozzi a gradini tipiche del luogo. Anche il tetto è particolare, di paglia e dalla forma piramidale, tenuto insieme da varie erbe selvatiche.

Si hanno le camere da letto ad Est e Ovest. Le finestre hanno una posizione strategica per avere alba e tramonto a vista. In terrazza si possono trovare staffe in pietra, ma oltre a un elemento decorativo, serve per avere maggiore protezione delle finestre in caso di pioggia. Il soggiorno ha anche l’angolo cottura dopo un ingresso a doppia altezza. Questa accortezza serve per avere la vista sulla fattoria in tutti e quattro i lati. Il design interno è improntato sullo stile locale, con lampade di canna di artigianato che catalizzano lo sguardo di chiunque entri in casa.

Innovazione e sostenibilità: il progetto si rifà completamente a una tecnica tradizionale che permette anche di avere temperature ideali per tutto l’anno con semplici accorgimenti e che può essere il punto di partenza per una edilizia bio. L’edificio è costruito principalmente con fango e pietre di recupero, mentre per la copertura del tetto si hanno paglia ed erbe selvatiche del territorio.

Le pareti sono di terra battuta. In sostanza, fango mescolato a semi di lino o fieno greco, o addirittura è stato aggiunto il jaggery o il Neem, la piante repellente per gli insetti.  Non c’è traccia di cemento e altri materiali al di fuori di quelli locali e naturali. L‘impronta di carbonio è stata notevolmente ridotta e utilizzando praticamente materiale di scarto che di solito viene lasciato nelle fornaci dedicati alla calce dopo la lavorazione del calcare.