Condizionatore o termosifone: qual è più conveniente?

Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica
25/10/2022

L’autunno è ormai arrivato e con lui i preparativi ad affrontare la stagione più fredda. Uno dei punti cruciali è indubbiamente quello legato al riscaldamento di casa. Il caro bollette cui stiamo assistendo e gli aumenti di prezzi ci portano a porci una domanda importante dagli esiti non scontati: conviene di più il condizionatore o il termosifone? Cerchiamo di trovare una risposta esaustiva.


Condizionatore o termosifone: qual è più conveniente?
condizionatore e termosifone

Con i costi dell’energia ormai alle stelle, organizzarci al meglio per provvedere al riscaldamento di casa influendo il meno possibile sull’economia domestica, è fondamentale. Se non si ha una stufa a pellet o un camino, le alternative rimaste sono quella del condizionatore e del termosifone. Soluzioni più veloci, non v’è dubbio, ma che inevitabilmente faranno crescere la bolletta elettrica (per i condizionatori) e quella del gas (per i termosifoni).

Il condizionatore ha di certo il vantaggio di riscaldare più rapidamene rispetto al termosifone. In autunno, quando le temperature sono solitamente comprese tra gli 8 e i 20 gradi, questi elettrodomestici sono convenienti perché possono essere accesi al bisogno (normalmente la sera e la notte) mentre di giorno, con temperature più miti, è possibile lasciarli spenti, risparmiando. I termosifoni, invece, rimarrebbero accesi tutto il giorno, con consumi più alti.

Facciamo un esempio pratico: supponiamo di voler riscaldare un appartamento di 4 vani. Con i termosifoni saranno necessari circa 350 mc di gas per 3 mesi, ovvero 400 euro circa. Un condizionatore da accendere, invece, solo al bisogno consumerà circa 250 kWh di elettricità, ovvero 125 euro (prezzi soggetti a variazioni in base ai costi dell’energia).