Certificazione Zero Waste, tra i Comuni più virtuosi in Europa anche una località toscana

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
10/10/2022

Come ottenere lo standard europeo per implementare l’economia del Comune e soprattutto rendere l’ambiente rifiuti zero? Ve lo spieghiamo noi! Si aggiungono altre 4 città alle 3 già dotate la certificazione Zero Waste Cities. E c’è anche un Comune italiano!

Certificazione Zero Waste, come ottenere la certificazione rifiuti zero
Certificazione Zero Waste City di Capannori (Lucca)

Sognare un mondo senza rifiuti è pura utopia? Andate a dirlo a El Boalo, Cerceda, Mataelpino (Madrid) e Torrelles de Llobregat (Catalogna), visto che hanno appena ottenuto la certificazione Zero Waste. Da una a tre stelle, tutti hanno dovuto seguire un iter di verifica da parte di un ispettore con mandato d’incarico della Mission Zero Academy, detta MIZA. Che cos’è esattamente la Certificazione Zero Waste Cities? Si tratta di uno standard europeo ideato dal MIZA e promosso da Zero Waste Europa.

Obiettivo principale è quello di dare risalto alle politiche economiche a rifiuti zero, agendo a livello locale. Oltre alle città spagnole, ci sono anche altre città europee che hanno la certificazione come Bled e Goje in Slovenia e la nostra Capannori, in provincia di Lucca che già dal 2007  è stato il primo Comune italiano a introdurre il sistema porta a porta e delle strategie mirate di riutilizzo e riciclo delle risorse e degli scarti stessi.

Per ottenere questa certificazione, bisogna adempiere a 5 fasi:

  1. manifestare interesse per la certificazione Zero Waste;
  2. candidarsi;
  3. attuare politiche e azioni per raggiungere lo scopo;
  4. ottenere la certificazione;
  5. subire una valutazione annuale delle prestazioni, per mantenerla.

Superare queste fasi serve per ottenere supporto e consulenze di esperti di gestione di rifiuti e risorse. Inoltre, si determinerà il numero di stelle, da 1 a massimo 5. Ogni tre anni, infatti, si può alzare il livello, diventando anche 5 stelle, il punteggio massimo. Si contribuirà così a combattere la crisi climatica ed ecologica in corso. Inoltre, si ridurrà in modo drastico l’estrazione delle risorse naturali e quindi la produzione eccessiva di rifiuti.