Caro energia, nuovo gasdotto in Italia: bollette meno care?

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
14/10/2022

L’obbligato stop delle forniture dalla Russia all’Italia di Gazprom costringe il Belpaese a trovare nuovi approvvigionamenti di gas. Fa capolino l’idea di accelerare l’apertura di una nuova infrastruttura: ecco dove sarà il nuovo gasdotto, in quali Regioni italiane passerà e soprattutto se sarà un beneficio per quanto riguarda i costi dell’energia in bolletta. 

Caro energia, nuovo gasdotto in Italia: bollette meno care?
lavori metanodotto

Il prezzo dell’energia è destinato a raggiungere picchi record fino alla fine del 2022. Se per la luce, i fornitori si stanno adoperando per erogare bonus e incentivi agli utenti, le forniture del gas sono una vera e propria spina nel fianco per il Governo Meloni.  Gazprom che ha chiuso l’erogazione di gas in Italia, visto che il gasdotto Tag di Tarvisio è fermo. La multinazionale ha l’approvvigionamento di gas russo verso l’Europa, pertanto il Belpaese ha dovuto pensare a soluzioni alternative per reperire il metano. Infatti, ha stretto accordi commerciali con Algeria e Azerbaijan. Ma i costi sono ancora troppo alti.

Il Governo Meloni sta pensando a come fronteggiare il caro bollette con i rifornimenti interni. Ci sarebbe la centrale di compressione a Sulmona (L’Aquila) in costruzione, giudicato come impianto idoneo che toccherà la Puglia attraverso Melendugno e proseguirà verso il Nord Italia. L’impianto ha già avuto l’approvazione sull’impatto ambientale nel 2018, ma i lavori verrebbero ultimati solo nel 2030. Qualora l’opera andasse in porto quanto prima, il Belpaese avrebbe il gas in casa. Significa un notevole abbattimento dei costi di trasporto dall’estero e quindi non ci sarebbero tasse di importazione. L’Italia esporta questa materia prima, pertanto è logico pensare che la riduzione delle esportazioni potrebbe renderci indipendenti dal gas russo.  Con bollette del gas piiù leggere.  

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Snam, il gestore, ha messo in preventivo 2 miliardi di Euro per accelerare e ultimare il tutto entro il 2027. il progetto della Società Nazionale Metanodotti è quello di agganciare alla centrale di Sulmona tre gasdotti che indirizzeranno il metano verso tutta l’Italia. Il gasdotto avrebbe diverse tratte: Sulmona-Foligno, Foligno-Sestino e Sestino-Minerbio. Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche hanno messo alcuni vincoli ambientali e sismici, sotto suggerimento dei comitati locali. Si spera che l’OK venga anche da queste associazioni, per il bene del portafogli di milioni di italiani.