Caro energia: arriva il pellet di canapa in alternativa al legno

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
13/10/2022

Con i rincari energia sempre più persone hanno usufruito dei bonus per installare stufe e caldaie a pellet, peccato che questa biomassa risulti introvabile o abbia dei prezzi troppo alti. Una eccellente alternativa è il pellet di canapa. Scopriamo i vantaggi dal punto di vista ambientale ed economico.

Caro energia: arriva il pellet di canapa in alternativa al legno
sacco aperto e manciata di pellet di canapa

Il caro energia costringe a trovare alternative valide al riscaldamento tradizionale a metano o elettrico orientandosi su un impianto alternativo come caldaia o stufa a pellet. Peccato che, con la crisi energetica e i problemi dati dalla guerra in Ucraina per la filiera del legno, la biomassa risulti introvabile o peggio, si paga a peso d’oro. Il pellet di canapa potrebbe essere la soluzione efficace per contrastare questi rincari e soprattutto funzionerebbe anche dal punto di vista ecologico.

Il primo impianto al mondo si trova ad Alberta, in Canada, per sostituire il legno. Si sa che il pellet è un prodotto degli scarti, quindi il pellet di canapa si ottiene solamente lavorando il gambo della canapa. Non prevede aggiunte di prodotti chimici o altro. 

Dal Canada agli USA fino in Europa, per ora in Inghilterra: l’opzione del pellet di canapa rischia di diventare una realtà concreta. La pianta di canapa inoltre non è difficile da coltivare e consente di non disboscare alberi. Poi, riscaldare con il pellet di canapa resiste alle alte temperature. Pertanto, non solo può essere utilizzato con la stufa a pellet tradizionale, bensì pare che si consumerebbe meno riscaldando di più. E producendo meno ceneri, quindi si facilita anche la pulizia del braciere.

Ma la domanda è: esiste il pellet di canapa in Italia? La maggior parte delle piantagioni di canapa si trovano in zona Brescia e sulle vette dell’Appennino campano. Sarebbe un modo di rendere la coltivazione di canapa Zero Waste, usando praticamente tutta la pianta. Ovviamente, ci vuole tempo per la produzione. Oltre a ripulire il canupolo da fiori e semi, si deve seccare per mesi prima di procedere con la fase di segatura e pressatura.